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A fili di refe

Si chinò
alla voce
del suo sassofono
sotto il segno della croce
sul cappello delle offerte
con le monete per il pane.
Al non sentir quel suono,
al rintoccar delle campane
sfilò dalle nuvole i rami il
salice come di marionette
fili in cielo, lucerne spente
di cotone.
Così piegò al ruscello
le sue fronde, piangente.




(Suono di matita)



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Poesia scritta il 11/06/2024 - 15:45
Da Mirko D. Mastro
Letta n.625 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Ammirato.

Francesco Rossi 15/06/2024 - 17:32

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Parole di grande bellezza per una poesia di elevato valore. Un saluto

santa scardino 12/06/2024 - 18:55

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Bella e intensa, complimenti

Mary L 12/06/2024 - 13:17

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Il salice piangente offre i suoi rami al suolo o alle acque, non piange ma si china al cielo.

Maria Luisa Bandiera 12/06/2024 - 08:14

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...Avanzava china con quel suono dentro il corpo, poi lo vide lungo i fili di una bava di lumaca... molto intensa!
Complimenti.

Anna Cenni 12/06/2024 - 08:12

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