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IL GLOBO

Quanta gente
è andata via
dall’astruso creato,
correndo dietro a
una celere chimera
irraggiungibile.
Siamo vivi, frutti
di questa terra; con
il favore della vita
siamo nati in
un giorno come tanti.
I figli ci renderanno
immortali attraverso
la nostra memoria;
unico possedimento
concreto dell’uomo,
che non fa distinzione
tra ricchezza e povertà.
Quanta gente è salpata,
per inseguire una
meta astratta, creata
da un Dio costante
illusorio; quanta gente è
andata via da questo
bislacco universo; partita
lungo varchi perenni,
alacre come brezza;
per compitare il tempo di
una obsoleta clessidra
ferma, inerte, alla stessa
ora di sempre.


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Poesia scritta il 26/01/2025 - 09:53
Da CIRILLO CARMINE
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