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Storia di una badante

Adesso vivo bene,posso concedermi una vita tranquilla ed una passeggiata lungomare con le mie amiche, almeno una volta a settimana.Sono una badante rumena e vivo in casa d'altri, assistendo la gente che ha bisogno dei miei servigi.
Lo so che spesso dicono che rubiamo il lavoro alla gente del posto, ma questo non è vero.Fare la badante vuol dire rinunciare alla propria famiglia, vedere i propri figli solo una volta l'anno ed accettare anche un amore saltuario e non sempre vero.Mi piace il mare e spesso passeggio sulla riva e ricordo il mare della mia terra,il mare di Costanza, con la sua sabbia tanto scura, da meritare il nome di Mar Nero..Preferisco questa spiegazione a quella che attribuisce il nome di Mar Nero ad un mare tempestoso.
Era bello il mio mare ed io sono stata felice un tempo.Mi ritornano alla mente i fiori ,che circondavano la mia casa in campagna e l'odore forte e delicato allo stesso tempo, delle rose.Mia madre amava tanto le rose, ne aveva una varietà infinita e sbocciavano in ogni stagione dell'anno , persino l'inverno aveva le sue rose piccole e profumate.Mia madre era taciturna,non parlava mai, neanche con me, che ero la sua unica figlia femmina. Tutto il giorno confezionava vestiti su ordinazione, restando curva sulla sua macchina da cucire.Non sapeva fare altro e cresceva i suoi figli a pane e marmellata.Avevo timore di lei, mentre ero attaccatissima a mio padre che lavorava al porto. La sua assenza la sentivamo tutti, anche la mamma, che alla fine si era innamorata di quell'uomo che l'aveva comprata, come si compra una mucca. Aveva solo 15 anni e nel cuore un sogno d'amore.
Invece era stata comprata da un uomo molto più grande di lei, che la trattava come una bambolina. Era un bravo cuoco e sapeva cucinare bene tutti i piatti tipici rumeni.Presto mia madre rimase incinta e, a poca distanza l'uno dall'altro, nacquero due maschietti. La vita scorreva tranquillamente, sino a che scopri' di essere incinta di nuovo.
Allora prese la decisione di abortire. Ahimè, l'aborto era fuorilegge e tante donne morivano per aborti procurati da donne praticone,che operavano in assenza di qualsiasi regola igienica , pungendo l'utero con un lungo ferro non sterilizzato. In Romania abortire significava rischiare il carcere.
Il destino volle ,che la pratica non riuscisse e che mia madre dovesse portare avanti la gravidanza, suo malgrado. In una buia notte di settembre nacque una bimba brutta, col naso schiacciato ed il viso storto: ero io!.
Sembravo il brutto anatroccolo ed il mio aspetto così strano non contribuì certamente a farmi voler bene da mia madre. Mio padre invece mi adorava, nonostante la mia bruttezza. Poco alla volta il mio aspetto miglioro' e divenni una bella bimba.La Romania viveva un periodo di crescita a tutti i livelli. Ceaucesku era salito al potere nel 1965 ed aveva portato la Romania a liberarsi dell'ingerenza dell'URSS e a divenire La Repubblica Sociale di Romania.
Ceaucesku era un grande riformatore e con lui la Romania poté fare sentire la sua voce anche in Europa. Aveva sogni di gloria e di ricchezza.
Costrui' grandi industrie pesanti ed il porto di Costanza divenne il maggior porto Europeo, per la sua posizione logistica ,che lo poneva a metà strada tra l'oriente e l'occidente.Tutti avevano un lavoro e mio padre spesso mancava per intere settimane.Si diede un grosso premio per ogni bambino nato e si proibì l'aborto alle donne sino a 40 anni, a meno che non avessero 4 figli. Anche gli uomini celibi furono tassati.Tutti vivevamo nell'abbondanza. Ma ahimè,Ceaucesku non riuscì a mandare avanti le grandi industrie con il petrolio dei giacimenti rumeni. Dovette importarlo a prezzi proibitivi. Era il 1977, quando un terribile terremoto devastò la Romania. Cominciò un periodo nero in cui non si penso' più alla ricostruzione, ma si demolirono tanti edifici e monumenti importanti.L'agitazione crebbe quando Ceaucesku decise di azzerare il debito pubblico con le altre nazioni.
.fine 1a parte



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Racconto scritto il 19/01/2020 - 20:20
Da Teresa Peluso
Letta n.127 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie mirko e Leo. I racconti di leggono con difficoltà, è vero... Pazienza. Questo è anche abbastanza lungo e lo ho diviso in tre parti. Grazie per la vostra attenzione.

Teresa Peluso 21/01/2020 - 00:10

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Grazie mirko e Leo. I racconti di leggono con difficoltà, è vero... Pazienza. Questo è anche abbastanza lungo e lo ho diviso in tre parti. Grazie per la vostra attenzione.

Teresa Peluso 21/01/2020 - 00:10

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Credo ti sia infilata in un mondo, che da qualche tempo è anche il mio, che soffre della mancanza di tempo e voglia da parte di chi dovrebbe assolutamente leggere un racconto tanto bello. Complimenti davvero. Aspetto con impazienza la seconda parte

Mirko D. Mastro(Poeta) 20/01/2020 - 19:34

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Lettura umanamente e storicamente interessante, seguirò le prossime parti.

Leo Pardiss 20/01/2020 - 09:44

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