Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Scheggia...
Starnuto...
passeggiata...
Ricominciare ad ...
L'amicizia è come i ...
Resilienza...
Mi abbandono...
Lasciarsi la libertà...
Male di vivere e via...
Il vestito di organz...
Erano solo da proteg...
Pensiero...
Cara Zurigo...
La Gravidanza di Ser...
Pamir...
Beirut...
Tutta la faccia illu...
Un'ipotesi...
Quando il luccichio ...
Fame di dignità...
Vissi d'arte, vissi ...
Fiamma della vita...
Bungey Senryu 8.4.26...
La vita al tramonto...
Eternità...
Mete lontane...
Incomprensioni...
Essenze...
Ipogeo...
Rosso come il cuore....
Lume di luna...
Aprile...
Dipinto di stagione...
Tristezza L’ Invinci...
Incontri...
Il tempo migliore è...
Folgore Senza Promes...
Mi siederò...
Il giorno del mio fu...
Benché abbiate posse...
Quando quel filo che...
In fiore...
La gratuità della ...
Essenze...
Luna piena...
Il morso...
La bambola dai biond...
L'uomo infante...
Tra le Stelle e la S...
In Libano...
L'intervista con l'e...
Il Valore Perduto...
Clessidra...
Sfida all'ultimo ban...
La vita non è ...
Nella tua mano il te...
Questa non è intelli...
La principessa dallo...
Crocifissione Bianca...
Chi tiene un piede i...
Fuffa!...
0ltre il limite...
Svegliarsi d'improvv...
Candore...
L'ultimo rintocco...
Dov’era il tuo Dio?...
Pasqua...
La vittoria della ...
Non si fermano...
Madre d'argento...
Rosa d'Eternità...
Volti...
Crisi di appartenenz...
Brividi...
Oltre l'azzurro...
A mio nonno...
L'amore va prima inc...
Anima solitaria...
Fuori dai Mondiali, ...
Venere in conchiglia...
A te che non sei più...
Nel mondo sarai...
Ti regalo...
Clara Dipino...
Lentamente si sciogl...
Funi sensibili...
Che problemi!...
In Terra Santa...
Genesi (capitolo 4)...
Notte di luna (sette...
Non solo parole...
Risacca...
Punto di Convergenza...
La felicità la ricon...
Risvegli...
I ragazzi down sanno...
Il Bacio tra Luna e ...
Bianco...
Certe pagine restano...
Vorrei essere una...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Poldino

Lui è il metronomo che scandisce i tempi sulla statale dodici da Pievepelago all'Abetone. Ci potresti rimettere l'orologio per quanto è puntuale nelle sue tappe.
Si chiama Leopoldo ma lo chiamono Poldino, tanto da pensare il nomignolo derivante dal personaggio nel fumetto di braccio di ferro divoratore di hot dog a cui somiglia fisicamente.
Ogni ora è al suo posto, ogni posto ha la sua ora con qualche compito di contorno durante il tragitto come aprire una saracinesca di una assicurazione di primo mattino, consegnare i giornali dall'edicola ai bar del paese e riempire la raccolta differenziata vetrosa di un ristorante alla sera.
Guai a chi lo facesse per lui!
Quando l'elettrificazione del sistema gli tolse il compito di campanaro della chiesetta di San Michele se lo legò al dito. Da fervente cattolico apostolico romano passò all'avversità più spiccata verso la religione, la chiesa ed i preti e da allora salta regolarmente le tappe delle chiesette, che un tempo faceva raccogliendosi in devota preghiera, come ritorsione per lo sgarro fattogli.
La sua passeggiata mattutina, alternando bus, camminata e vari bar, lo porta a percorrere il lungo nastro di catrame fino alle piramidi di Ximenes volute dal granduca suo omonimo per dividere i ducati di Modena e Toscana sulla via Giardini che un tempo segnavano il confine regionale prima della creazione fascista del comune dell'Abetone e la divisione della frazione di Faidello in due comuni diversi, due province e due regioni.
Fa ritorno a casa per il pranzo che la sorella gli prepara, una piccola pausa prima di ripartire instancabile per il suo percorso pomeridiano, preciso e puntuale come un orologio svizzero d'Appennino con il suo cappellino da baseball, le enormi bretelle rosse che sorreggono i pantaloni a vita alta sormontati dalla variopinta camicia quadrettata.
Al bar di Dogana Nuova spesso gli offrono da bere che a volte rifiuta per non appesantire il suo indefesso incedere; come il palo della banda della banda dell'ortica, fare il metronomo della statale del Brennero è “il so mesté” e va fatto coscienziosamente.
Nell'ultimo tratto da ponte Modino fino allo svincolo che porta alle piscine, prima del rientro al paese, non disdegna, se capita, di farsi dare un passaggio riempiendo il viaggio del malcapitato tassista coi suoi continui improperi contro il mondo.
La sera, ormai stanco della sua operatività, fa l'ultimo “struscio” sulla via Roma, dissertando di religione, perchè a lui quello sgarro proprio non dovevano farlo:
“I preti e i cattolici... brutta rassa!”



Share |


Racconto scritto il 13/07/2020 - 08:46
Da Glauco Ballantini
Letta n.1136 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bello è dir poco...unico, come Poldino, un personaggio di una simpatia unica giustamente premiato da questo bel racconto. Ciaociao.

Giacomo C. Collins 13/07/2020 - 13:20

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?