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Il signore delle anime

Passo anche questa mattina in biblioteca, sono davanti al mio scaffale preferito quando noto un libro che la settimana scorsa non c’era.
Ha una copertina nera, senza disegni, prendo in mano questo curioso testo, incomincio a sfogliarlo.
“Che strano!” penso tra me e me, sembra un libro di magia o qualcosa del genere ma è nella sezione dei libri di storia.
Mi siedo, lo poggio e inizio a leggere.
M’incuriosisce il modo in cui è scritto ma soprattutto il titolo: Il signore delle anime.
Inizio a leggere, resto per ben due ore incollato a quel libro, noto anche delle strane formule da utilizzare per catturare delle anime del purgatorio ed altre che il libro non specifica.
Il testo tira in ballo il Dio Anabar, che non ho mai sentito; secondo il testo se si mettono in pratica i suoi insegnamenti e, soprattutto, le sue formule (costituite da un insieme di lettere e numeri), si può diventare il protetto del Dio Anabar, questo significa che questi ti concede la possibilità di avere un certo numero di anime cui chiedere tante cose.
Leggo, naturalmente, pensando che il tutto sia solo un mucchio di fantasie, frutto della mente di qualche scrittore.
Il libro ha un fascino tutto suo tanto che decido di portarmelo a casa.
. Mi spiace signore ma questo libro non è ancora stato registrato, probabilmente è stato messo lì per errore.
La dipendente della biblioteca prende in mano il libro, cerca di capire come sia riuscito ad arrivare li, nota che il testo non ha neanche il numero identificativo della biblioteca stessa.
Quella notte sogno di essere ancora in biblioteca, di sfogliare il libro, vicino a me vedo un personaggio con una specie di mantello nero che mi guarda, mi dice di continuare a leggere quel libro, soprattutto le formule.
Sogno nato sicuramente dal fatto di essere rimasto impressionato dalle vicende della mattina prima.
Il giorno dopo non do assolutamente peso alla cosa.
La mattina seguente, però, noto qualcosa di strano presente nell'aria.
Salendo in ascensore, ho la chiara impressione che qualcuno salga insieme a me, ma sono assolutamente certo di essere solo, la luce dell’ascensore è accesa quindi vedrei distintamente la presenza di qualche estraneo, invece non c’è nessuno o meglio non vedo nessuno.
Poggio la mia borsa contenente alcuni fogli ed alcuni documenti quando dal vetro della mia stanza d’ufficio vedo l’ombra di una persona.
Sono ancora solo in stanza e quindi sono l’unico testimone del fatto.
La cosa inizia a rendermi un po’ nervoso, decido di aspettare il collega, vado alla macchinetta del caffè, qui pian piano vedo animarsi l’intero ufficio.
È giunta l’ora di tornare a casa, sto prendendo la mia borsa contenete le ultime circolari da visionare, quando noto scritto sul retro di una fotocopia: ricordati il libro.
Difficilmente m’impressiono anche davanti ad eventi decisamente crudi, questa volta però sono decisamente molto impressionato e preoccupato.
Il collega parla di casa sua, delle ferie e di tante altre cose ma non cita neanche una volta la parola libro, seguo attentamente le sue parole sperando, decisamente sperando, che quello sia un suo stupido scherzo, almeno finisce lì, tutti ridono ma finito.
Mi giro a guardare anche le facce degli altri colleghi, nessuno sembra interessato a me.
In macchina rifletto sull'accaduto, non trovo, però, una spiegazione plausibile, se non la stanchezza e lo stress dell'ultimo periodo.
Penso che lo stress mi abbia giocato uno brutto scherzo facendomi vedere delle cose inesistenti, facendomi vedere ombre, scure ombre che sembrano seguire i miei passi.
Le ferie sono vicine, decido quindi di iniziare ad organizzare la partenza.
Parcheggio l’auto, mentre sto mettendo le monete del parchimetro noto dall’altra parte della strada un tipo che mi guarda, ha un vestito scuro, mi fissa come se si aspettasse qualcosa da me, come se io gli dovessi una risposta.
Continuo per la mia strada, arrivato alla agenzia di viaggi vedo che il tipo di prima è ad una trentina di metri dall’ingresso della agenzia.
Esprimo mentalmente il desiderio che questo si allontani e quello dopo qualche secondo si allontana sparendo dalla mia vista.
A distanza di una settimana ritorno in biblioteca, il libro è ancora lì nella stessa posizione dell’ultima volta.
Vinto dalla curiosità lo riprendo in mano e riprendo a leggerlo.
È pieno di strane formule, ne leggo una serie.
Arriva l’orario di chiusura della biblioteca, decido anche questa volta di portarmi via il libro e di renderlo dopo le ferie.
Sfoglio il testo, mi rendo conto che le ultime pagine sono bianche, non c’è scritto nulla di nulla, in pratica mi sono letto tutto il libro.
Lo rimetto a posto, m’incammino verso la macchina riflettendo mentalmente sul viaggio per rientrare nella mia città.
Rivedo lo sconosciuto che mi ha seguito nell’agenzia di viaggi, mi fermo, mentalmente esprimo il desiderio di sapere cosa vuole e perché mi sta seguendo.
Questi attraversa la strada, si rivolge a me:
. Signore! …io sono a vostra disposizione.
. Mi scusi!! - decisamente non so che dire a questo sconosciuto.
. Lei è ora il nuovo Signore della zona.
. Un momento, lei chi è?
. Sono Alagud.
. Scusi?!…cosa vuole da me?…sono diversi giorni che mi sta dietro e la cosa non la trovo per nulla piacevole.
. Io sono il suo nuovo servitore…sono il primo…come avrà letto il nostro Signore ha affidato a voi l’incarico di trovargli delle anime…il mio compito è quello di darvi un aiuto a …
. Alt …anime, servitore, cosa significa? …guardi con me non attacca. Se intende chiedermi soldi per qualunque causa …senta per cortesia mi lasci in pace. Lo voglio dire in modo più amichevole possibile…non mi segua più.
. Non credete alle mie parole? …è normale ci vuole ancora del tempo per abituarsi alla nuova condizione…il Signore Dio Anabar mi ha assegnato a Voi ed io non posso lasciarvi anche se me lo chiedete Voi…solo lui può.
. Penso che più che la polizia vi ci voglia la psichiatria…se continuate a starmi attorno sarò costretto a chiamare la polizia …il Dio Anabar? Ma roba da matti!
Riprendo per la mia strada ma lo sconosciuto continua a seguirmi.
Non avevo mai visto prima quell'uomo, non riesco a capire perché mi ha scelto come bersaglio della sua follia, fatto sta che la cosa mi secca parecchio oltre a temere una reazione violenta del medesimo.
Salgo in auto, incredibilmente mi trovo il tipo seduto al mio fianco.
. E no questa è troppo! Ma perché ce l’ha con me?
. Signore voglio solo esserle utile… se non Vi seguo…
. Scenda immediatamente dall'auto …ha capito…avanti giù.
Il tipo resta in auto convinto che seguirmi faccia parte del suo dovere, un compito datogli dall'alto da un Dio sconosciuto.
Mi armo di cellulare e chiamo la polizia, la mia pazienza, anche se grande, è giunta al limite, anzi lo ha superato.
Spiego telefonicamente che, probabilmente, lo sconosciuto deve avere problemi psichiatrici, ha scelto me solo casualmente.
Rifletto sul fatto che, forse, mi ha visto in biblioteca, casualmente anche lui deve aver letto lo stesso libro curioso che ho letto anche io.
Dopo una decina di minuti arriva un’auto della polizia, scendo e mi avvicino a loro, spiego in breve l’accaduto, ci avviciniamo alla mia macchina ma del tipo non c’è più traccia – "sicuramente, come vi ha visto arrivare si è allontanato" dico ai poliziotti.
I poliziotti vanno via, mi scuso con loro per averli chiamati a vuoto, almeno questo è servito a far allontanare lo sconosciuto seccatore, risalgo in auto e parto.
A metà tragitto penso a dove può essere finito lo sconosciuto, quando improvvisamente, con mio grande terrore, dal nulla si materializza .
. Signore, mi spiace dovervi procurare questo disagio…il mio compito è aiutarla, per aiutarla la devo seguire.
Metto la freccia, mi parcheggio in una piazzola di sosta poco distante.
Sto sognando oppure no? cerco di mantenere la calma, prima non c’era e ora c’è, mi ripeto mentalmente.
Racconto la mia storia a Gianni, un amico di vecchia data, dicendogli che vedo dappertutto questo tipo e che mi è apparso addirittura in auto dal nulla.
Gianni mi consiglia, prima di prendere qualunque farmaco o di vedere qualunque specialista, di riposarmi, le ferie devono essere un momento di vero riposo: “prova così” - mi dice prima di tornare a casa.
Sono due giorni in ferie, mi viene da pensare che Gianni avesse ragione, non vedo più il tipo, mi sento più rilassato, insomma un sano riposo era forse proprio quello che mi ci voleva.
Davanti alla tv, penso al libro visto in biblioteca, a quello che c’era scritto.
In un paragrafo c’era scritto che se vedevi una persona, potevi, tramite la lettura di una formula, prendere la sua anima che, per un minimo di 20 anni, sarebbe stata a tua disposizione prima di passare al Dio Anabar.
Al centro commerciale mi capita di incrociare una delle persone più antipatiche che ricordassi, erano anni che non la vedevo, la sua vista mi riporta in mente il libro, in una sorta di gioco mentale, ripenso alla formula per prendermi la sua anima, mi viene in mente anche un’altra semplice formula per avere immediatamente l’anima del prescelto.
Pensando che non sarebbe accaduto nulla di nulla, pronuncio mentalmente quelle formule.
Davanti ai miei occhi quella persona si ferma, si appoggia al carrello della spesa, pian piano lo vedo cadere a terra, una signora vicino a lui si ferma a soccorrerlo ma il poveretto cade a terra per non rialzarsi.
La folla di curiosi circonda il corpo, dopo qualche minuto arriva anche l’ambulanza.
Resto immobile, imbambolato davanti a questo evento, non posso non pensare che sia tutto frutto del caso, non posso non pensarlo!
Posso pensare quello che voglio, fatto sta, che riprendendo la marcia per andare verso la macchina, rivedo il tipo che mi seguiva insieme alla persona che l’ambulanza si era appena portata via.
. Signore avete fatto un buon lavoro, complimenti.
. È assurdo …non può essere vero. Sicuramente voi siete frutto della mia immaginazione.
. Mario… questo signore mi ha detto che tu sei il Signore delle anime.
. Non è possibile. Voi siete…
. Signore … la prego è difficile anche per me seguire le direttive del Signore Dio Anabar… ho cercato di darle tutto il tempo possibile, per accettare questa nuova condizione… la prego signore cerchi di collaborare anche lei.
. Collaborare a fare cosa?
. Signore, l’ha letto anche lei il libro, leggendolo ha accettato di diventare il Signore delle anime, è stata una sua scelta… signore mi pare che ci siano un numero di informazioni sufficienti a farle capire la situazione attuale.
. Dario, così ti chiami vero?
. Si.
. Secondo questo signore e secondo un libro che io ho letto ora la tua anima mi appartiene per almeno venti anni.
. Ma allora sono morto?
. Eh... direi proprio di si.
. Non è possibile, sto parlando con te.
È difficile da credere anche per me ma i fatti sono due o io sono completamente matto, proprio un bel matto da legare che ora parla da solo magari a un carrello della spesa convinto di parlare a due fantasmi o chissà cosa, oppure il signor Alagud ha ragione.
Mentalmente esprimo il desiderio che queste due figure spariscano dalla mia vista e improvvisamente mi ritrovo solo.
Mi riprometto di andare dal medico, è doloroso pensare di avere questo genere di problemi, ma ignorare che esistano certamente non risolverà la questione.
La notte sogno lo stesso personaggio, con una specie di mantello nero, già visto in un altro sogno.
. Ti sei preso l’impegno di farmi avere delle anime e devi rispettarlo.
. Prego?
. Capisco che sei nuovo a queste cose ma un impegno è un impegno.
. Mi spiace ma io non sapevo di prendere degli impegni leggendo quel libro, perché è di questo che si tratta.
. Spiacente farti sapere che sono io il Dio e sono io che decido le regole.
. Bel Dio, complimenti.
. Il Dio generatore di tutti gli Dei mi ha dato il permesso di prendere tutte le anime che fossi riuscito a prendere, mi ha anche dato il permesso di creare delle regole vincolanti.
. Io cosa c’entro? E poi chi ti ha mai sentito nominare?
. Tu sei stato scelto. Nel libro c'è scritto chiaramente che chi lo legge si prende anche l’incarico di lavorare con me, ti ho fatto anche questa domanda mentalmente, tu hai accettato, mi pare di essere stato più che corretto, non trovi?
. Cosa ne fai di queste anime?
. Lo hai letto nel libro, dovresti saperlo.
. E se non volessi aiutarti?
. Non puoi.
Mi sveglio all'improvviso un po’ agitato, con la sensazione che quel sogno, anzi quell'incubo, fosse un reale messaggio per avvertirmi di prendere sul serio quelle minacce.
Sono tre giorni che non vedo quei due spettri dell’anima, così li ho definiti, ma andrò ugualmente dal medico, non posso far finta di nulla, passi il sogno, nei sogni si sa capita di tutto, ma che uno ti entra in macchina e poi sparisce nel nulla… bhé questo no!
Il mio medico mi consiglia una visita dallo specialista, un certo dottor Marabotti, mi dice che ci sono terapie che riescono a contenere questi episodi, cerca di darmi un quadro non pessimo della situazione.
Mentre sto per uscire dal suo ambulatorio, i due personaggi che avevo mentalmente “fatto sparire”, riappaiono e si avvicinano a me in attesa che io gli dica qualcosa.
Temo di essere veramente mal messo, continuo a vedere questi due che mi fissano, ritengo che se dovessi iniziare a parlare sarebbe come ammettere il fatto di avere dei problemi mentali, ma il fatto già di vederli è sintomo di malessere.
. Signore, noi siamo in attesa che tu ci dia degli ordini.
Uno dei due parla, faccio finta di non sentire e continuo a camminare
. Signore per favore, se lei dovesse avere dei problemi quelli si ripercuoteranno su di me e su Dario.
Continuo a camminare ignorando queste presenze, che diventano sempre più insistenti.
Dopo circa dieci minuti di continuo chiacchiericcio, stanco di sentirli mi volto e rivolto al tipo che si è definito Alagud.
. Ma insomma basta, che cavolo vuoi da me?
. Signore, le ripeto che sta rendendo il mio compito molto difficile.
. Ma chi se ne frega!
. Dovrebbe essere onorato signore di essere stato scelto, di avere un assistente di primo grado che lo assiste.
. Allora, se sei un assistente di primo grado, dimmi quali sono i miei doveri e miei diritti.
. Dovrebbe saperlo signore.
. Ma basta! Se lo sto chiedendo… se io sono il tuo capo voglio, esigo che tu dia una risposta alla mia domanda…avanti.
. Il suo compito signore è quello di trovare anime per il signore Dio Anabar, se assolverà questo compito potrà avere nel pianeta di Agraab un culto tutto suo dove poter fare e disfare le regole dell’esistenza di tutto e tutti a suo piacimento, previa la autorizzazione del signore padre di tutti gli Dei.
. Interessante, ma cosa c’entra il Signore Dio Anabar?
. Il Signore Dio Anabar ha avuto il permesso di iniziare, lui ha iniziato qui un mese fa, ora conta già quattromila anime con cinquanta signori delle anime sparsi in tutto questo pianeta.
. E gli altri Dio?
. Quali altri Dio?
. Come quali altri?
. Non so cosa dirle signore, so solo quello che le ho detto.
Fingo di nuovo di ignorarli, sono sicuramente frutto della mia immaginazione, penso mentalmente alla giornata che mi aspetta domani, chiedo mentalmente che queste inopportune presenze spariscano.



In ufficio mi aspetta una giornata campale, è in programma la visita del direttore generale, tutto deve essere in ordine, arrivo dopo una notte passata a rimuginare tutto quello che mi è successo ed a fare previsioni per il futuro.
All'ingresso del palazzo vedo, accanto al portinaio, il tipo che mi segue da qualche giorno, mi sorride, io faccio finta di nulla, saluto il portinaio, prendo l’ascensore.
. Buongiorno signore.
Lo vedo distintamente, altezza media, capelli radi, vestito in maniera elegante, insomma il solito rompiscatole che sta rendendo la mia vita complicata, che mi sta mettendo in seria difficoltà riguardo alla tenuta della mia salute mentale.
Lo vedo però non dico nulla.
Al secondo piano entra il responsabile del personale, quell'antipatico del dott. Neri, un imbecille che non mi ha voluto dare la promozione.
Lo saluto più per buon vivere che per convinzione, lo guardo, lui guarda in basso verso le sue scarpe.
Dopo mesi, è la prima volta che l’incontro, solo buongiorno e buonasera, ma la mia antipatia, per non dire qualcosa di più, è ben avvertita da questa persona.
. Signore se volete potete prendere l’anima di quest’individuo, lavorerà per voi e dovrà eseguire tutti gli ordini che voi gli date.
Faccio finta di non sentire, che me ne farei dell’anima di quest’antipatico?
. Signore l’anima di questo individuo vi potrebbe permettere di avanzare di carriera, infatti sarebbe obbligato a dirvi tutto quello che sa nel campo lavorativo, è obbligato a dirvi i trucchi ed i segreti che esistono in questo ufficio, insomma lavorerebbe per voi, vi darebbe una mano per avanzare di carriera. Si ricordi signore che il Signore Dio Anabar gradisce che i suoi Signori delle anime siano in posizioni socialmente elevate.
Se questa è una mia fantasia mentale, desiderare l’anima di questo tipo non dovrebbe implicare nulla di nulla.
Desidero mentalmente che l’ascensore, con dentro il dott. Neri, cada e che la sua anima diventi mia.
Saluto il dott. Neri ed esco dall'ascensore, lui deve proseguire ancora per un piano, ci raggiungerà a breve in sala riunioni.
Inizio ad avviarmi per la stanza riunioni quando sento un urlo seguito da un tonfo.
Il dott. Neri viene rinvenuto privo di vita all'interno dell’ascensore, che per misteriose cause è precipitato al suolo.
Resto stupito e dubbioso sul fatto che anche questa possa essere classificata come coincidenza.
La riunione viene rinviata, un via vai di poliziotti, giornalisti e curiosi invade la sede.
Visto l’accaduto e visto che la riunione non si è fatta, rientro a casa con un’ora d’anticipo.
A casa mi trovo il dott. Neri, o meglio la sua anima, e Alagud.
. Spero Signore che s’incominci a convincere.
. Non so cosa pensare, ma inizio a convincermi che non può essere semplicemente una coincidenza.
. Molto bene Signore, sono contento che le cose inizino a girare per il meglio.
. Bene, se io sono un Signore delle anime, come prossimo obiettivo voglio diventare capo del personale della mia struttura. Alagud voglio che ti attivi affinché io diventi capo del personale.
. Mi permetta Signore ma non sarebbe meglio puntare a Direttore Generale? Mi perdoni signore ma lei sta pensando in piccolo.
. Va bene allora vedi come fare per raggiungere quegli obiettivi.
Mi sembra assurdo dover parlare di questi obiettivi.




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Racconto scritto il 01/12/2020 - 17:47
Da Massimiliano Casula
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