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La fine del sogno di una relazione tossica

Ho riflettuto tanto tempo su quali potevano essere le ultime cose da dirti prima di voltare pagina e stasera sto provando a scriverle. Volevo dirti che sono riuscito a trovare le parole adatte che esprimono il mio tormento; tra l’altro credo che ti aspettassi anche tu un messaggio prima o poi. Prima di tutto non voglio che ti senti in colpa per qualcosa che potrei dire. Io credo che tu queste cose le sappia già nel profondo ma sono sempre state troppo complicate da tirare fuori. Io ce l’ho con te e probabilmente ce l’avrò con te per sempre, però non è una cosa che mi fa star male ma semplicemente mi lascia con l’amaro in bocca e mi fa riflettere di continuo su me stesso. Mi faccio mille domande del tipo ‘ho sbagliato?’ oppure ‘avrei potuto comportarmi diversamente?’ e cose del genere, ma la verità è che per quanto sia stata deludente la fine continuo a reputare la nostra una storia bella, intensa, coinvolgente, che in fin dei conti ci ha aiutato a crescere. La verità però è che io ci tenevo che le cose andassero diversamente, anche se fossimo stati lontani per tanto tempo avrei voluto continuare a parlarti, a vederti, ad avere un rapporto di amicizia e a volerti bene ma pensandoci la mia è solo un’utopia e rapporti del genere non esistono. Ho smesso di cercarli da quando è finita tra noi. Ricordo una sera in cui ti parlai del mio sogno di voler stare solo con una persona nella mia vita, di voler fare l’amore con una e una soltanto, di volere amarla ogni giorno e di dedicarle anima e corpo. Tu mi dicesti lo stesso ma eravamo piccoli all’epoca, talmente piccoli che abbracciarci era l’unico nostro desiderio. Quella sera mi ricordo che stavamo talmente male che volevo venire in bicicletta sotto casa tua per darti un bacio e stringerti perché mi mancavi troppo, e per te era lo stesso. Pensarci adesso mi fa sorridere, perché mi rendo conto di quanto ti amassi e di quanto eravamo diversi e mi mancano quelle persone lì. Ma poi siamo cresciuti, con la differenza che io non ho mai smesso di credere in quel sogno. Questo è il motivo per cui sono ancora qui a scrivere. Avevo soltanto un desiderio quella sera e nei primi diciotto anni della mia vita e tu lo hai distrutto. Il sogno di avere una sola persona e stare con una sola persona non è più realizzabile, rispetto a tante altre cose che si possono raggiungere nella vita, ma come ho detto, non è colpa tua, soltanto che non riesco a vederti diversamente. Continuo a chiedermi se abbia sbagliato a fidarmi di te e delle tue parole e se nel mondo ci sia qualcuna che invece avrebbe realizzato questo mio desiderio, ma non lo saprò mai. Ho accettato la fine, ho accettato i tre anni in cui la nostra relazione non è stata altro che tossica, ho accettato che devo andare avanti, ma ciò che non riesco ad accettare è non poter realizzare quello che ti ho detto. Questa cosa mi ha cambiato e ha cambiato il modo con cui mi relaziono, ha cambiato quello che cerco in una donna, semplicemente perché non posso più essere la persona che ero con te. Mi piaceva essere quella persona lì ma ora non riesco più a fidarmi di me stesso e di ciò che sento e tutto questo perché forse in cuor mio davvero penso di aver sbagliato. Ma tu eri il mio amore quindi anche se ho sbagliato ho sbagliato bene. Ho sempre creduto che la vita sia un susseguirsi di sofferenze ma ora desidero sul serio rinascere per poter fare ciò che non ho fatto in questa vita. Ho realizzato che non vederti e non sentirti mi fa stare meglio, perché non sei la persona che ho voglia di sentire e di vedere, e io non sono più quello che ti sente e ti vede come prima. L’ultima volta ti ho detto che sei cambiata, ma la verità è che sono cambiato anche io. La verità è che non siamo compatibili e se potessimo cancellarci i ricordi lo faremmo, perché si nota quanto non sappiamo come comportarci quando per caso siamo vicini, come le ultime sere in cui ti ho visto. Poi volevo dirti che assistere in diretta a persone che ‘ti corteggiano’ mi fa venire ancora un po’ di rabbia ma questo credo che sia normale e non ne faccio un problema. Devo solo smettere di fissarti quando sei lì ma presto riuscirò a fare anche questo. Volevo dirti che sarebbe stato bello avere una conversazione con te in questo momento senza che ci fossimo mai conosciuti; essere le persone che siamo ora ma senza tutto il bene e il male che ci siamo fatti. Mi chiedo se ti pacerebbe chi sono, se avrei ancora la capacità di farti stare bene e di farti sentire ciò che sento io semplicemente con lo sguardo. Ma questo è solo un piccolo pensiero che mi è venuto l’ultima volta mentre ti guardavo e pensavo ‘vorrei proprio conoscerla quella ragazza, se solo non mi conoscesse già’. Un’altra verità che non ti ho detto è che non avrei mai voluto sapere che sei stata con una persona che non sono io, ma forse è stato giusto per farmi accettare che dovevo smettere di sognare. Infatti non mi ha fatto male, non è uno di quei dolori che provavo tempo fa quando mi dicevi qualcosa e il mio cuore impazziva. Ad essere sincero la prima reazione che ho avuto è stata un sorriso, come se in qualche modo me lo aspettassi che prima o poi doveva succedere; io l’ho visto come un segno di accettazione. Ti invierò questo messaggio per e-mail perché non mi aspetto una risposta, non credo ci siano parole sincere che tu possa dirmi, forse un giorno sì, ma non sarà né oggi né domani. Fai conto che queste parole non te le abbia scritte io ma una persona nostalgica che non c’è più. So che sembra strano dopo tutti messaggi e le parole che continuo a scriverti ma io sono davvero felice che tu stia bene e non pensi più a me. Però credo che stare con un altro abbia fatto male anche te per lo stesso motivo, perché anche tu avevi il mio stesso sogno. Credo che in un modo che non riesci a spiegare, per quanto possa essere stato bello, ti ha fatto male. E non voglio pensare che sia per colpa mia, ma perché anche tu sei fatta così. Continuo a chiedermi se sono stato io a spingerti nelle braccia di un altro però poi ci rifletto e mi dico che se tu fossi stata la mia Mary, non avresti mai potuto farlo. Oppure mi dico che se non amassi questa persona, non avresti mai potuto farlo. E tutto ciò mi da solo la conferma che non sto parlando realmente con chi vorrei ma con una persona che, come quella che sta scrivendo queste cose, non c’è più. Se ti capita di sentirti come in passato rileggi queste parole e capirai. A volte il destino è strano o sono solo io che penso troppo, però la sera di tanti anni fa in cui mi hai detto che la prima persona con cui volevi farlo volevi fosse anche l’ultima, poi mi hai detto di sapere che era impossibile. Ho ancora lo screen salvato da qualche parte. E sai credo che il sorriso che ti dicevo prima era collegato a questo perché in un certo senso mi avevi avvisato mentre da parte mia non è mai stato impossibile. Credo che tutte queste parole ti diano fastidio perché mentre vivi la tua vita, ti ritrovi a pensare cose che fanno parte della parte più profonda di te e non vorresti. Credo che tu abbia bisogno di persone che ti facciano sorridere e non tornare a casa e trovare il mio messaggio 'pesante' di cose che vorresti dimenticare. Credo che tu sappia benissimo che i miei problemi non sono i tuoi perciò sto lottando contro me stesso perché non vorrei inviarti niente di tutto questo ma alla fine credo che lo farò. Non so a quali conclusioni tu sia giunta nell’ultimo anno ma la mia ultima verità è che devo fare i conti con me stesso e accettare che ho commesso un errore forzando da sempre una relazione che non aveva futuro. Devo accettare che non siamo mai stati fatti per stare insieme anche essendo molto simili nel profondo. Devo tradire le mie promesse e rinnegare le mie parole, accettando che il sogno che avevo era in fondo soltanto un sogno. Ho sempre ritenuto di essere una persona diversa ma dopo che avrò accettato tutto questo sarò soltanto una persona, che se ti ricordi era quello che non volevo in assoluto. Ma va bene. C’è un verso di una canzone che fa ‘’ed io ti canterò questa canzone, uguale a tante che già ti cantai, ignorale come hai ignorato le altre, tanto saranno le ultime oramai’’. Vale lo stesso per i miei messaggi. Te ne ho scritti, e tanti, e sembrano sempre gli stessi, ma tu ignorali tanto questi saranno gli ultimi che ti invierò.



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Racconto scritto il 13/06/2021 - 01:42
Da Francesco D'Avino
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