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= Poesia
= Racconto
= Aforisma
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RISCRITTURA

Le istruzioni sono:

Scegli una poesia che ami e su essa inventa una storia o parlaci del motivo per cui sia per te importante.


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VIA DALLA MENTE BUIA

Via dalla mente buia
via dal vuoto nero
via dal cupo abisso


quando


l’anima raschia la pietra abrasiva
la carne si disfa su lame taglienti
le interiora vengono invase da aghi
nel sangue circolano cuspidi
mostri si installano nella materia grigia.


Via dalla mente buia
lontana dai giorni oscuri
dalle notti spaventose
dai risvegli angosciosi


lontana dall'impero del male!



Io sono una persona che, con un aggettivo oggi abusato, si potrebbe definire “solare”. Amo la vita, la bellezza, la dolcezza, la cura delle relazioni interpersonali positive…, per cui le “disgrazie” mi colgono sempre di sorpresa, quasi non possano venire contemplate dal mio modo di pensare. Per “disgrazie” intendo quegli eventi negativi che non dipendono da noi, ma su di noi scaricano effetti nefasti.
Come la morte improvvisa del mio primo marito. Io con lui mi ero già prefigurata una serena vecchiaia insieme, a conclusione di una lunga e felice vita matrimoniale. Purtroppo non fu così.
Dopo la sua morte ressi il colpo per alcuni mesi. Avevamo molte coppie di amici che, in quel triste frangente, mi sostennero e continuarono a invitarmi come prima agli eventi condivisi. A proposito di quel periodo, io mi dico sempre che non sono poi così intelligente come qualche volta credo di essere. Ci misi sei mesi a capire che tutto il mio mondo era andato in frantumi, in modo irrimediabile. Stare con gli amici non poteva certo essere la stessa cosa di prima, anzi diventava una sofferenza perché sentivo ancora di più la mancanza di mio marito. La stessa casa divenne fonte di dolore continuo: tutto mi ricordava lui e la vita precedente con lui.
Infine crollai. Mi ricordo, era giugno e io sentivo le forze scemare. Per cercare di riacquistare vigore, il mattino, prima di recarmi al lavoro, andavo a fare un giro in bici, ma niente da fare, non sapevo ancora che quel calo di energia non era recuperabile in quel modo e con la forza di volontà. Si aggiunsero crisi d’ansia e cominciai a non dormire. Rimasi un’intera settimana senza dormire.
Nel frattempo mia madre mi aveva prenotato da un bravo psichiatra.
Il quale mi diagnosticò la depressione maggiore e mi prescrisse una terapia adeguata. Cominciai a stare meglio dopo due mesi, ma dovetti curarmi a lungo per guarire del tutto, nel frattempo trovai la forza di cominciare a ristrutturare la mia esistenza. E ci riuscii.
La vita mi mise a dura prova altre volte, ma posso affermare che per me nulla è stato peggio della depressione.
La depressione ancora oggi è sottovalutata o confusa con certi momenti in cui si è giù di morale e si è pervasi dalla tristezza; soprattutto, a volte, si pensa che non occorra curarla con i farmaci, ma con la forza di volontà che, invece, è proprio la prima ad essere minata dalla malattia stessa. Inoltre non viene considerata come una malattia organica, mentre invece è una sindrome che, suo malgrado, fa proprio ben capire che la mente ed il corpo sono un tutt’uno: non c’è soluzione di continuità tra l’una e l’altro. La depressione indebolisce con virulenza entrambi e blocca la capacità di sintetizzare alcune sostanze, come la serotonina, che regolano il tono dell’umore e il sonno. Le medicine intervengono per riattivare le suddette capacità.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma mi fermo qui.
Qualche anno dopo, quando ormai ero guarita da tempo, scrissi alcune poesie relative a quel tragico vissuto.
Una di queste è quella che vi propongo, che usa volutamente espressioni drammatiche.
Sì, per me, la depressione è l’Impero del Male.




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Scrittura creativa scritta il 08/05/2021 - 11:40
Da Anna Maria Foglia
Letta n.223 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Anche a me mancheranno i tuoi lavori e i tuoi commenti.
Chi vivrà, leggerà.
Spero vivamente di ritrovarti. Se non qui, altrove. Casomai mi troverai su Ali di Carta.
Un ABBRAccione!

Giuseppe Scilipoti 09/06/2021 - 13:13

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Grazie carissimo Giuseppe, mi mancheranno i tuoi approfonditi commenti e…mi mancherai tu.
Mi mancheranno anche le tue opere.
Qui sul sito non so come andrà a finire…vedremo.
Secondo me ci troveremo ancora o qui o chissà dove, quindi non voglio dirti addio, ma arrivederci

Anna Maria Foglia 09/06/2021 - 00:20

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Anna Maria, auguri per la nomination del mese di Maggio, inerente alla sezione "SCRITTURE CREATIVE", il tuo valente componimento non poteva che essere tra i migliori.
La Redazione ha erroneamente inserito il nome di un'altra autrice, ma ricordavo bene che si tratta di un'opera tua.
Colgo l'occasione per salutarti, lascio Oggi Scrivo (inutile spiegare il perchè) se non per entrare saltuariamente per leggere e commentare una mia carissima amica, qualora volesse pubblicare.
Un abbraccio.

Giuseppe Scilipoti 08/06/2021 - 23:48

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Grazie di cuore a tutti per le letture, i commenti e le stelline, anche perché questa scrittura è totalmente autobiografica.
Giuseppe, la tua disanima è stata particolarmente attenta e penetrante: sì, scriverne è stato per me terapeutico e liberatorio, grazie.

Anna Maria Foglia 10/05/2021 - 13:04

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Lo snodo dello scritto naturalmente verte su un punto di vista logico o comunque sul psicologico, evitando peraltro compatimenti di sorta. La metaforica poesia si inserisce perfettamente all'interno del brano narrativo, difatti rende ulteriormente l'idea, peraltro si attiene doppiamente al progetto di Scrittura Creativa del mese di Maggio.
In conclusione, tra flashback ed esternazioni, la narrazione/poetica costruisce una dialettica eccezionale, tra i vari aspetti positivi spinge fuori il "paziente", quindi non posso che ritenere lo scritto decisamente teraupetico per l'autrice ed anche per i lettori che come te conoscono il problema.
Brava, cinque stelline solari!

Giuseppe Scilipoti 10/05/2021 - 11:56

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Ho letto questo racconto straziante ma intenso, sono rimasto pervaso da cotanta "tenebrosità". Non ho mai letto un componimento nella quale la depressione viene sequelata in maniera così incisiva, così aperta o comunque apertamente.
Esistono persone capaci di "illuminarti" la vita al punto di rinnovarti e trasformare stati di malessere in energia e di dare vigore all'esistenza; tuttavia l'Impero del Male (perfetta definizione) quando meno te l'aspetti chiede i tributi e sa come ripiombare il soggetto nell'oscura buca.
Ho apprezzato di come hai gestito l'argomento realizzando un testo autobiografico pieno di spunti, dalla discesa della "protagonista" fino alla cura per risalire la china. Sì, hai esternato esattamente come ci si sente, i demoni dentro che scarnificano e rendono una persona apatica, priva di forze, sconfitta, "morta".
(segue)

Giuseppe Scilipoti 10/05/2021 - 11:54

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La mente è meravigliosa e terribile

Francesco Pezzulla 09/05/2021 - 08:04

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Il dolore è una lama che trafigge e in questa poesia/racconto senti forte la sofferenza che ha inciso un tempo...buio. Scrivere è come un balsamo e tu Anna Maria ci sei riuscita benissimo!

Margherita Pisano 08/05/2021 - 21:58

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Un racconto che fa ben comprendere come il dolore causato dalla perdita di una persona cara possa influire per anni nascosto dentro i meandri della mente.

Maria Luisa Bandiera 08/05/2021 - 13:55

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Esistono eventi drammatici, che superano la portata di ciascuno di noi, cancellano certezze, vagano fuori logica (forse apparente) … e noi esondiamo, come ben descritto nel testo.


.. Bowil 08/05/2021 - 12:56

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