RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

"TROPPO VICINI, TROPPO LONTANI" (Il Ragazzo Venuto dal Grano - PRIMA PARTE)


Opera non ancora approvata!

Pietro Valli 12/06/2017 - 21:41
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..GIGGINO & MARIO...


Opera non ancora approvata!

Lucia Marolla 03/09/2013 - 15:19
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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A CASA SUA


Eccoci qui di nuovo carissimi!
Oggi vi parlerò di un incontro a casa di un ex.
Avete ricevuto l'invito ufficiale a casa del vostro boyfriend -ex-single.
Dopo esservi preparate come sempre con la vostra maglia a v preferita, a prova isola desnudi e vista 11/10,non di meno, percorrete le scale decise.
Se dovete percorrere più piani, andate su, facendo una bella corsetta gluteale.
Quando sospirerete per la fatica, eccovi con la porta aperta e lui che vi guarda.
Fate finta di non avere il fiatone,date una pacca sulla spalla e entrate sui vostri tacchi stilosi brillantinosi e immaginate d' essere in un film di spionaggio.
Concentratevi su ogni zona.
Guardate a fondo con gli occhi e fatevi fare un bel caffè perdendovi nella sexaggine mascolina del vostro ex.
Studiate ogni suo lato a, b e c e dite che ha una bella casa senza perdere il suo lato b!mannaggia alle porte chiuse!ma apritele voi no?
Sorridete sempre e offritevi di aiutare a portare il vassoio con caffè e biscotti.
Tenet... (continua)

Mary L 19/04/2017 - 12:36
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A Daniela Stella nel firmamento


Mi piace specchiarmi in quest’angolo di cielo, quando le stelle brillano maestose!
M’accolgono in un perfetto abbraccio che culla ogni speranza…ogni palpito del mio cuore improvvisa una danza d’amore - che smuove il mio sapere alla ricerca di ogni bene e lasciandomi andare, incontro l’universo che m’avvolge surreale…il silenzio della notte placa piano il mio tormento…l’animo si cheta con dolcezza…quella strana pace che poi mi invade fa vibrare ogni corda ...la musica celestiale mi regala armonia …è lì!
Solo per indicarmi nuova via…

In punta di piedi …sei andata via…
Il silenzio così strano che m’avvolge mi permette di vedere la mia anima che guada su quel fiume, traghettando ogni cosa--- che mi sono portata dentro e in fondo non mi appartiene.
Padre e madre al mio fianco per sorreggere le mie ossa.
Guardo tutto quanto da lontano senza esserne coinvolta…ascolto ogni pianto che sgorga…solo un poco mi rattristo, per quel figlio in fondo solo…
Spero che capisca in fretta i... (continua)


Margherita Pisano 15/11/2015 - 22:31
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A DISTANZA (prima parte)


C'erano 4 ragazzi. 4 come gli Evangelisti, i Fantastici, quelli d'Oca Selvaggia – 4 ragazzi che dalle superiori si unirono in Fede per formarsi un loro Destino in questa magnifica Esistenza. Ah sì, poi c'era pure Pietro, Pietro il 5° ragazzo. L'impertinente, eppure doveva essere il primo dei 4, cioè dei 5! Pietro, che poi è pure il Protagonista o meglio – l'Ospite d'Eccezione – di questo racconto. Ed era veramente un'eccezione! Amico-amico di Oniq – fu l'unico dei 4, cioè di loro 5, a non frequentare lo scientifico di Legnano. Oniq, Albert, Alexandré e Columbus, oltre a essere della stessa scuola, erano proprio in classe assieme. “Una fortuna portare avanti le proprie relazioni d'Amicizia fin dai banchi di scuola” si continuava a dire Pietro con quello spicchio di malinconia oltre che di rammarico. Terminate le medie Pietro invece, per volere del padre, frequentò gli studi alberghieri a Gallarate, nel varesotto, anche se era l'Arte a prevalere in Pietro, sempre distratto dagli insegnam... (continua)

Pietro Valli 13/04/2020 - 20:59
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A DISTANZA (quarta e ultima parte)


INIZIO QUARTA E ULTIMA PARTE -
E proprio con Tuck passò principalmente l'inverno, affezionatosi quasi morbosamente, rimanendo spesso a casa sua a mangiare, giocare e parlare infinitamente del più e del meno. Aveva conosciuto pure i nonni che, anche loro, chiesero a Pietro un occhio di riguardo al loro nipote, preoccupati sempre per i giri in cui era immischiato. Tuck era pur sempre un ragazzo della nuova generazione, seguiva – altre leggi – ben diverse dall'insegnamento cattolico indotto dai genitori per ogni generazione. Benché frequentasse lo scientifico senza troppi problemi, passava molto tempo in strada: spacciava, beveva ed era un fumatore accanito – che disastro! Ma Pietro mantenne la Parola fatta ai nonni finché potè. Il giovane era un testardo, bestemmiava e più volte fu aggressivo anche con Pietro, che però cercò di andare oltre, guardando il Buono che c'era in lui. Dolce quando parlava dei suoi genitori, che ben ricordava dopo che il destino li avesse mandati fuori strada m... (continua)

Pietro Valli 30/04/2020 - 15:07
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A DISTANZA (seconda parte)


INIZIO SECONDA PARTE -
Ci andò col suo vecchio compagno di scuola, quello che gli fece conoscere Dennis e Francesco. Ora era Pietro a fargli conoscere qualcuno di più importante. Partirono alla svolta di Milano, la sera di venerdì 28 giugno 2013, destinazione: Piazza Oberdan. Da anni Pietro voleva andare nella metropoli, non avendo mai avuto occasione e mai con nessuno. Giunti lì solo con lo scopo di localizzarlo, non prima di essersi persi più volte per la città, lo notarono bere birra dopo aver perso il suo discorso, essendone rappresentante della sezione giovani. Pietro si voleva presentare a lui, ed ebbe più volte occasione di avvicinarsi trovandolo solo – ma niente: complice la timidezza preferì rinunciare, promettendosi di rivederlo, ancora. Nel novembre delle stesso anno lo ricontattò in chat dove l'aveva conosciuto. Gli chiese se si ricordava e si ricordò... di non averlo visto. La svolta ci fu l'11 aprile 2014, sempre di venerdì, giorno del compleanno di Alberto. Nonostante n... (continua)

Pietro Valli 19/04/2020 - 12:40
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A DISTANZA (terza parte)


INIZIO TERZA PARTE -
Era un 96, quindi quell'anno avrebbe terminato i propri studi scientifici – sì, perchè era pure un cervellone. Andò a vederne i risultati in un sabato mattina di metà luglio, e la situazione per Pietro degenerò quando all'uscita del liceo, lo vide arrivare accostando alla ringhiera e venendogli incontro per entrare. Così, preso dal panico, sfilò il giornale che aveva sottobraccio a una professoressa da parte all'entrata mentre parlava con un'altra e se lo aprì in faccia mentre avanzava all'uscita del giardino per andare in strada, prendere la bicicletta e andarsene via in fretta e furia – scampato pericolo! Per tutta estate poi se lo ritrovò a passeggiare – proprio come lui – alla cava dietro i Lampugnani, fra Cerro e Cantalupo. S'incrociarono più volte, ma nessuno ebbe coraggio di salutare, per primo. Incontri silenziosi che non portarono a niente. A un certo punto svanì nel nulla – non lo rivide più, e venne a sapere tramite sue ricerche che si trasferì a Milano... (continua)

Pietro Valli 24/04/2020 - 15:23
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A ricordo di un amico


Oggi è un giorno di lutto
e il lutto ferma e muta tutto e tutti.
Non è facile trovare le parole che aiutano a calmare il dolore straziante e vivo per la morte di un amico.
Questo dolore, che ha esaurito tutte le lacrime dei familiari, amici e conoscenti, ha bisogno di moltissimo tempo per essere metabolizzato.
Non sarà facile, specialmente per i familiari,
ritrovarsi negli ambienti quotidiani
senza la sua presenza.
Tutti i suoi modi di fare, sono vivi nella nostra mente.
Non si possono archiviare con la cerimonia funebre.
Non è facile, per chi resta,
continuare a vivere il futuro, dimezzati.
L’assenza dell’altra metà,crea domande:
perché avviene questo?
perché queste ingiustizie?
perché molti vivono tutto il ciclo di esistenza
e altri non riescono neanche a iniziarla?
Dovrebbe essere un diritto di tutti,
vivere il percorso completo della vita.
Ma non sempre è così, perché?
Domande a cui, anche Papa Francesco ha detto:
non so rispondere!
I credenti affermano: ... (continua)

Luciano Patacchiola 12/07/2018 - 15:26
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