RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Dolce primavera Dolce primavera
La primavera è un momento incantevole, I fiori sbocciano variopinti, Ogni bocciolo è un pennello I ruscelli scorrono limpidi e quieti, La brezza sussurra tra i rami in fiore, Petali lievi si dissolvono nel vento, Imago Mago 03/04/2025 - 09:31 commenti 1 - Numero letture:438
Dolcissimo Bambinello Per sempre ricorderò i periodi di Natale,
trascorsi insieme, quelle sensazioni ancora ci sorridono, ancora conserviamo milioni di ricordi dei dolci periodi di Natale vissuti in un comune e caldo affetto familiare!! È sempre confortante riportare alla mente e al cuore quei periodi importanti insegnano, fra noi, non poteva andare altrimenti, la morbida luce del sole del Natale, ci accompagna!! Per sempre ci accompagnerà, non indugia nell’aspettarci, noi siamo nella maggioranza delle creature che per il lungo periodo del Natale, fermiamo qualsiasi altra faccenda, le potremo benissimo riprendere a fine dei programmi natalizi, quelle non cambieranno mai, ci aspetteranno per fiancheggiarci per il trascorrere dell’anno, ora abbiamo un motivo più romantico, ci aspetta l’atmosfera più delicata del Natale, aspetta per gustare il più intenso significato, un Dolcissimo Bambinello d’improvviso sboccia, e ci ruba il cuore!! Dal profondo del cuore un Fantastico Natale a ... (continua) FADDA TONINO 23/12/2022 - 12:08 commenti 8 - Numero letture:780
Due ritagli di crepuscolo al posto degli occhi “Un contadino è più vero coi suoi indumenti
di garzato tra i campi, che quando va a Messa la domenica con una sorta di abito da società. Analogamente si può ritenere che dare a un quadro di contadini una sorta di superficie liscia e convenzionale risulti estrinsecazione di falsità. Se un quadro di contadini sa di pancetta, fumo, vapori che si levano dalle patate bollenti non è malsano; se un campo sa di grano maturo o ortaggi va bene”, dalle parole di Van Gogh. Pertanto Vincent dammi un pennello e la tua mano perché io le disegni un sorriso imperituro, affinché l’ultimo raggio di sole ristia sul suo viso. Ora che credo sia assopita sola con il suo sguardo che avrei potuto tratteggiare come custode di due scampoli di notte al posto degli occhi, ma che è così tangibile e vero come la terra che custodisce sotto la vanga le sue zolle sode. Adesso che questi due ritagli di crepuscolo al posto degli occhi sono pennellate d’autore, sfumature leggere, dentro di... (continua) Mirko D. Mastro 07/05/2019 - 21:40 commenti 5 - Numero letture:1287
Due vite che si amano Ognuno nasce libero
ed appartiene soltanto a sé stesso. Dell'altro possiamo conquistare il cuore, ma non recintare la libertà o limitare le scelte. Due vite che si amano sanno stare anche lontane, avendo la capacità di riapprezzarsi nel momento del ricongiungimento. Non c'è senso di soffocamento, perché due vite che si amano, sanno come si respira insieme. La violenza non nasce nel gesto, ma da un errato atteggiamento, dalla non accettazione dell'autodeterminazione, dall'idea di possesso, dalla carenza di rispetto.... (continua) Stefano Beccacece 22/04/2026 - 07:31 commenti 1 - Numero letture:410
Duetto verde bottiglia Adoro guidare la mia duetto del 75
lungo la panoramica, tutta a curve, quasi sempre deserta ad eccezione del weekend dove nelle ore diurne la strada è battuta da ciclisti che amano le sue dolci linee a cubito. Qualche tornante più su e mi trovo in un piazzale ancor per poco tacito lastricato di sampietrini, a breve animato da ristorantini affacciati sul celeste pallido del mare; ma val la pena di salir tra campi seminati di gomito in gomito ignorando le lancette dell’orologio, limitandomi a contemplare le spiagge dall’alto. Rimanendo sulla strada, godendomi la frescura della mezza collina tra pini marittimi che si stagliano, tigli profumati e le ultime ginestre fiorite, supero campi gialli di grano e bisbigli giungendo a una terrazza naturale che permette d’estender la vista al litorale. Più in basso, non lontano, si intravede un cottage: vengo qui con un giornale dal ’93, ogni terzo sabato del mese. La signora col vestito a fiori incrocia il mio sguardo e ... (continua) Mirko D. Mastro 17/05/2019 - 22:07 commenti 5 - Numero letture:1285
È risorto È risorto
Nel buio più profondo, Morì dopo l’Ultima Cena, Ma in un giorno sereno È Pasqua. Auguri!... (continua) Imago Mago 19/04/2025 - 18:30 commenti 2 - Numero letture:580
E venne il tempo L.Pirera E venne il tempo da lontano, venne quando smisi di aspettare, pensando che l'unica cosa da ricordare fosse l'oggetto del mio pensiero costante.
E venne così presto il tempo, quando ormai avevo fatto i conti con gli avanzi di un sentimento senza emozione e i libri accumulati senza mai finire di leggerli. Ora che è giunto il tempo il presente si è fermato, libero di giocare con me senza più aspettare Ed ora danziamo insieme nel gioco della vita abbandonandoci senza fretta e senza ansia nel nostro mondo magico dove ogni respiro diventa una carezza del vento ed ogni profumo un ricordo di primavera... (continua) luigi Pirera 27/09/2024 - 19:15 commenti 0 - Numero letture:620
Echi del passato Echi del passato
Ricordi sbiaditi, Imago Mago 28/05/2025 - 21:52 commenti 0 - Numero letture:470
Er farfallaro (Il farfallone) Nun me ce sposerei, manco pe’ sbajo,
co’ ‘n tipo che se crede er re der pagliajo,'na rarità: 'n dongiovanni da strapazzo, co’ l’aria da finto galante, che ne la sua carriera ne ha collezionate tante de donne senza cervello che nun ciavevano paura de piarse' quarche malattia venerea ad annà co' 'na cloaca ambulante. Le donne le ha prese, usate e poi messe via, Da giovane ne ha fatte fori tante, Giocava co’ l’amore come fosse un mestiere, Le donne? Solo numeri, trofei de giornata, Fiji illegittimi ne sparge di qua e di là. Ma 'a volpe che va in pellicceria diventa pelliccia,dice er proverbio. Antonella Marinucci 31/12/2025 - 09:54 commenti 0 - Numero letture:164
Era d'inverno Dall’alto del pendio scosceso
il libeccio arruffava i lunghi capelli dal riflesso corvino. Lo sguardo, perduto nel vuoto vagabondando sul mare in bufera scortava il turbinio di tetri pensieri. Gli scogli, maestosi e immutabili, Era d’inverno Francesco Scolaro 27/11/2024 - 10:02 commenti 3 - Numero letture:717
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