RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Resilienza


In un mondo di tenebre ha brillato la sua luce, un enigma avvolto in mistero e dolore. I suoi occhi raccontano storie di sofferenza, di notti tempestose e giorni oppressivi. Ha sfiorato l'amore, ma è stata lacerata dalla violenza di chi le aveva promesso protezione. Il suo cuore è un mosaico di cicatrici, scavate dal pugno di chi avrebbe dovuto amarla. Eppure, la sua forza è come un uragano silenzioso, sussurrando la sua luce nell'oscurità, mentre il vento soffia via le lacrime. Oh, come vorrei poter asciugare quelle lacrime e ridare colore ai suoi giorni grigi. Amore, la tua bellezza risplende nonostante le ferite, e io veglierò su di te finché sboccerà di nuovo il tuo sorriso.... (continua)

Umberto Palazzolo fischietto 04/04/2024 - 18:38
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Ricordare il Dimenticato


Opera non ancora approvata!

Cristina Del perugia 11/12/2023 - 06:51
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Risacca


-racconto di una piccola prosa che voleva divenir poesia

Lui sarebbe stato disposto a guidare per diverse ore e per diverse ore fare ritorno da dove era venuto, prendere a pigione una camera senza sapere come sarebbe andata con lei.
Lei non gli aveva dato il giusto trasporto, nemmeno un numero di telefono.
La differenza stava nelle lacrime.
Lei ne aveva di calde, raccolte in fazzoletti di sale e seta. Lui, ferme negli occhi a infrangersi come schiuma dai flutti.
Era stato pertanto inevitabile desistere, fin troppo chiaro come sarebbe andata tra loro.
Loro così diversi e così soli; lui in fondo da tutta la vita, lei circondata da persone ma con negli occhi l'abbandono... davanti al mare, di quell'onda che sfiora la spiaggia per non restare.


-liberamente tratto da qualche chiacchiera da bar


(da Caldolana, M.D.Mastro)... (continua)


Mirko D. Mastro 30/03/2026 - 04:33
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Riscrivi la storia con una storia.


“Già lo chiamano Rabbunì” disse Saraj la sua ancella.
Saraj era la figlia di un pastore che molti anni prima, in una gelida notte, mentre vegliava il suo armento seguì una luce, strana, mai vista prima, forse sembianze nell’oscurità e condotto ad una delle tante grotte che c’erano in quei campi trovò una famigliola povera gente come lo era lui.

Quel giorno Claudia, la bella Claudia Valeria Procula, moglie del Governatore Pilatus era seduta tra la folla ai piedi di quella montagna. Lasciate le vesti di broccato vestiva una tunica come Saraj; un velo le copriva i capelli raccolti all’ultima moda imperiale.
Quando quell’uomo “il figlio del carpentiere” parlò, le sue parole erano più che poesia: “..e beati voi, perché.. perché grande è la ricompensa nei cieli”. Discese dal monte e mentre passava tra di loro, Claudia d’istinto con una mano gli sfiorò la tunica. Quel Rabbì si fermò e datole una mano la fece alzare. Quando i loro occhi si incrociarono, le sorrise e nel cuore di Claudia f... (continua)


Stelio Utisele 10/05/2024 - 10:38
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Se solo l alba apparisse


Se Solo l'Alba Apparisse
La notte sembrava opporsi con tenacia, rimanendo avvolta nell'oscurità. Le ombre si allungavano sulle strade deserte, avvolgendo ogni cosa in un silenzio opprimente. Eppure, anche nelle notti più cupe, una scintilla di speranza riesce a persistere. Nella penombra della sua stanza, Elena scrutava il cielo nero attraverso i vetri della finestra. Con le mani attorno a una tazza ormai fredda, la sua mente era un turbinio di ricordi e interrogativi. Quante volte si era sentita persa in quel buio, avvolta da una nebbia che offuscava le promesse del futuro? Sapeva di non essere l'unica ad affrontare tale sensazione: quante persone, come lei, attendevano un segnale, una luce capace di disperdere l'incertezza?
«Se solo l'alba apparisse», mormorò, lasciando che il suo desiderio più profondo si perdesse nel silenzio. Proprio in quel momento, una leggera brezza si fece strada nella stanza, muovendo delicatamente le tende. Non si trattava di un cambiamento repentino, ma p... (continua)

Costanxs Nasi 20/05/2026 - 22:23
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Sera di nuovo


Non è uno stato d'animo, non una sensazione la solitudine.
Il tetto che di notte quasi tocca il naso, la bocca appiccicata.
Sono gli stessi muri di ogni sera che si fanno più vicini, la solitudine.
Quel silenzio reale che schiaccia le orecchie.
Il niente si prende i pensieri, il freddo sale dalle dita e le ore restano ferme, ma solo per un momento.
Quel momento è il senso, quando le ore cominciano a cadere.
I muri allora iniziano a sparire.
Qualcosa come una patina gelida e visibile avvolge i timpani.
Resta silenzio.


(da Caldolana)... (continua)


Mirko D. Mastro 25/11/2024 - 05:59
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Sfida all'ultimo banco


Ornilio e Ornella erano ai ferri corti, ognuno guardava l'altro in cagnesco. I due bidelli si sfidavano sulla pulizia dei banchi e delle aule.

Per una divisione del lavoro avevano inizialmente deciso i piani di riferimento: un piano per uno! Nella piccola scuola, però, i piani non avevano la stessa estensione e chi finiva prima lasciava l'altro a chiudere. Anche pochissimi minuti facevano la differenza.
Si accordarono per alternarsi ai piani ogni giorno, ma ogni giorno non era uguale, entrate e uscite anticipate agevolavano la pulizia facendo guadagnare tempo. Non era giusto!
Poi le scale...

Era un gioco che non prevedeva vincitori: sconfitti come criceti nella ruota della loro gabbia.... (continua)


Glauco Ballantini 07/04/2026 - 10:58
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Sono come le onde del mare


I figli dei diabetici, sono come le onde del mare
che si appoggino di lato e non vedano mai il sole
sono cuori senza meta, nei silenzi che spezzino i frastuoni
invitando il cielo che desideri, di rumore non parlarne
vivono nei tramonti, di un sogno apatico
di un destino scosso, di venti che soffino vigorosamente
ma in senso molto piatto. Origliano il vuoto leggendolo
che in fiammelle scure, si irrigidiscano
inventandosi storie, certi tante, altri poche... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 07/03/2024 - 20:59
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Speleologia


–Non diventare lo schiavo del tuo modello–
la voce scema, fino a sparire nel tutto–io
dentro la grotta, sul lato del cuore destro,
dove il cielo si lascia mangiare, e la notte?
dormire lenta. Cerco di raccogliere i cocci
della mente, tolgo uno stivale, mi allaccio
a una danza, carta e penna: un fringuello
dalla finestra. Mi lego a lui, al mio dopo,
ché là porta, all'aria ch'è donna, al tempio.
C'è ghiaccio? penso, al congelato amore, lesto:
Martini. Ritorno Alcool dentro il mio addiaccio,
medito infinite possibilità–di fallir con estro.... (continua)

Nonpò Etas 30/06/2025 - 13:43
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Sperlonga


Un punto bianco, sulla costa laziale,
si erge sopra il mare.
I vicoli salgono a scale, senza vedere il mare.
Il mare risuona nelle strette vie;
le persone si fermano a respirare
e ritornano a parlare.

A Sperlonga,
l’uomo si avvicina,
condivide
e riscopre la bellezza
del rapporto umano.... (continua)


Paolo Pozzi 13/08/2025 - 15:52
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