RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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TINO E LE RAGAZZE DEL BORGO In una calda serata d’estate, mentre la luna illuminava la campagna e l’aria emanava dei soavi profumi, si udiva un mormorio di ragazze, che respirando l’odorosa e pura aria estiva, discorrevano dei loro amori e delle loro speranze, con un tono di spensieratezza e d’allegria.
Ad un tratto, da una casa rischiarata tenuamente, uscì un giovane di nome Tino. Buona sera Tino, gridarono in coro le fanciulle vedendolo avvicinarsi. Il giovane rispose salutando a sua volta tutto il gruppo, con una voce armoniosa avvicinandosi a Pia, mentre le altre ragazze guardavano con occhi rapiti e ammirati. Vogliamo farci una passeggiata lungo il viale ? domandò Tino. Volentieri, è una bella serata e la luna piena ci farà compagnia e illuminerà il nostro percorso, risposero le ragazze. Così tutti si incamminarono per il sentiero semibuio con un tremore mal represso nel cuore. Le gaie fanciulle pensavano certamente ai loro amori, ai loro fidanzati e immaginavano di averli a fianco e di stringerli, b... (continua) Sabatino Santucci 16/03/2015 - 07:54 commenti 6 - Numero letture:1618
Tinta che disastro Dopo la disavventura degli occhiali, le lenti erano troppo forti, adesso è il turno della tinta!
Ogni tanto mi piace cambiare il colore dei capelli e farmi delle sfumature. Come sempre uso la solita tinta, solo che forse abbondo di balsamo o non ho mescolato bene gli ingredienti nella fiala. Sta di fatto che mi accorgo subito che i miei capelli sono secchi come una parrucca e sono sporchi e grassi. Il periodo delle mucche nei pascoli è finito, non posso dire che mi hanno dato una leccata. Sono al caldo nella stalla con il loro amato fieno. In preda al panico per l'orrore, una parrucca è meno rovinata dei miei capelli, mi faccio due shampoo, poi balsamo, poi metto semi di lino, mandorla dolce, l'amara non esiste ancora. Appena mi phono vedo i capelli tornare morbidi come prima. Così mi faccio accarezzare come prova dai miei genitori. Tiro un respiro di sollievo e mi collego sul web per cercare recensioni negative sulla tinta. Trovo ragazze che dal colore moro sono diventate... (continua) Mary L 27/10/2025 - 19:18 commenti 5 - Numero letture:306
TIPARLODIME (l'intervista con l'editore, messaggio pasquale di pace) Opera non ancora approvata!
Francesco Andrea Maiello 30/03/2026 - 06:35 commenti 0 - Numero letture:55
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Tra sogno e realtà Mi piace scrivere, fin da bambina
osservavo il mondo fuori da casa mia e scriverò tutto ciò che mi suscitava emozioni, a volte senza capire neanche ciò che veniva fuori... Tenevo il mio diario in un cassetto, nascosto, perché a nessuno era permesso di leggere la mie impressioni, custodivo gelosamente tutto quanto. Così è stato fino a poco tempo fa. Scrivevo dei miei sogni, delle angoscie e delle mie gioie, raccontando a me stessa cio che infondo non sapevo e non era chiaro alla mia mente. Attraverso la scrittura, fioriva quella parte di me che per paura nascondevo timidamente. Margherita Pisano 20/07/2016 - 18:57 commenti 22 - Numero letture:1658
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
TRENTUNO MAGGIO Trentuno maggio duemilatredici, ore ventidue e dieci. Tra le strade del Rione Paterno fischia un vento quasi disumano, che porta via gli ultimi sprazzi della tempesta. Sarà un inizio d’estate questo? Ma forse sì: in fondo, sono anni che parlano di “cambio di stagione” a fine primavera, che ci si preoccupa per questo maltempo fuori dagli schemi solstiziali, ma prima o poi ritorna la bella stagione.
Sono solo, in giro tra i cardini e i decumani di questo quartiere sventrato, intorpidito, lasciato a mollo; eppure, nel suo implacabile disordine e nella sua sempiterna rassegnazione, anche la cruda architettura di una zona residenziale di case popolari può donarti i suoi spunti di riflessione, e le sue brave immagini dal sapore felliniano, in una notte di fine primavera dal temperamento quasi settembrino. Stasera ho proprio voglia di farmi una pizza, ma indugio; mi blocca la situazione meteorologica e i cinquecento metri che mi separano dalla pizzeria più vicina – già, a volte la noia... (continua) Manuel Miranda 31/05/2013 - 23:37 commenti 2 - Numero letture:2012
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