Là dove non c'è nulla da cercare,
ed è facile scivolare
in una dimensione eterea,
placo la mia sete di bellezza.
Resto immobile e affascinata,
immersa nell'abbraccio della natura,
che respira aria fresca
all'unisono con me.
La mente diventa specchio
di un lago alpino.
Qui tutto si allontana
per svelarmi il centro dell'esistenza,
e ogni rumore si fa silenzio.
Cullata dall'acqua,
ricevo il bacio del sole,
mentre tu dipingi il cielo
di soffici nuvole bianche.
Avvolta in un ritmo ipnotico
mi ritrovo in un luogo che mi accoglie e
mi abita dentro,
colmando le assenze della vita.
Mi fondo con il palpito della terra,
sento lo spazio stringermi il corpo
in una carezza delicata e leggera,
che guarisce.
Francesca Rovigatti
ed è facile scivolare
in una dimensione eterea,
placo la mia sete di bellezza.
Resto immobile e affascinata,
immersa nell'abbraccio della natura,
che respira aria fresca
all'unisono con me.
La mente diventa specchio
di un lago alpino.
Qui tutto si allontana
per svelarmi il centro dell'esistenza,
e ogni rumore si fa silenzio.
Cullata dall'acqua,
ricevo il bacio del sole,
mentre tu dipingi il cielo
di soffici nuvole bianche.
Avvolta in un ritmo ipnotico
mi ritrovo in un luogo che mi accoglie e
mi abita dentro,
colmando le assenze della vita.
Mi fondo con il palpito della terra,
sento lo spazio stringermi il corpo
in una carezza delicata e leggera,
che guarisce.
Francesca Rovigatti
Racconto scritto il 06/10/2026 - 07:49Letta n.21 volte.
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