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IL VIGNETO.

Cammino tra questi filari su
zolle di sole e crepe d'arsura
sul terreno arso
dove ancora scorgo
le orme di mio padre
e i suoi intrecci
nel legare i giovani vitigni
con mani ruvide e buone.
Poche viti arrampicate a forza
tra i sassi e terra ingrata,
ma uomo testardo
aspettavi paziente
fino a scorgere tra i teneri pampini e
i primi acini piccoli e tondi
pieni di promesse zuccherine.
Ora dal tuo dove
fatto di silenzi d'oro
raccogli grappoli generosi
e all'apparir della prima bruna foglia
me ne fai dono sotto una pioggia
di chicchi d'uva bianca e rossa
che raccolgo tra le mie braccia
in ricordo di te.


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Poesia scritta il 31/10/2013 - 19:28
Da FRANCESCA GUECI
Letta n.724 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Bellissimo ricordo di un padre che non c'è più ma che continua ancora generosamente a dispensare amore.

Claretta Frau 05/11/2013 - 11:19

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