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Un sorriso

Le borse vanno giù.


Parlano di tre, quattro, cinque percento meno.


Urlano di migliaia di miliardi di quattrini


andati in fumo in una sola giornata.


Soldi virtuali, mossi da macchine programmate


da paranoici e illusi di vivere una vita.


E della gente che si brucia la vita o la vita


brucia loro?


Chi ne parla? No, i giornali e le tivù danno


voce a chi, come un acrobata esperto,


si impegna a mantenere l’equilibrio e la calma


blaterando di situazione economica solida.


Nonostante questi temporali finanziari.


Nonostante le migliaia di miliardi di soldi


bruciati in una sola giornata. Un gran falò.


Delle vanità.


Ma se tutto è solido e sotto controllo, perché


continuiamo a sentire e parlare di questi androidi


che giocano a monopoli?


Perché non si parla di uomini e donne soli, bambini


abbandonati, senza tetto, dignità violentate.


E mentre il sole un po’ più cattivo del solito e la


natura sempre più innaturale urlano la loro rabbia,


la borsa va giù, il petrolio va giù e la grande finanza


trionfa sempre: sia che noi si vada giù o sempre meno su.


E intanto le formiche sono sempre laboriose,


il cane è sempre il miglior amico dell’uomo,


i ghiacciai si sciolgono e le anime sono sempre


meno candide.


E qui sotto, all’angolo di una piazza, una signora


chiede con gentilezza un sorriso per lei


e il suo cagnolino.




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Opera scritta il 21/01/2016 - 23:13
Da gabriele marcon
Letta n.1512 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Accidenti! Grazie Alberto. Carriera...per ora faccio il contabile e mi diletto a fare un po' di teatro e scrivere. Butto un occhio a quello che succede e purtroppo a volte non mi piace e lo racconto.
Ciao!

gabriele marcon 22/01/2016 - 17:03

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Complimenti e applausi per quello che hai scritto. Secondo hai scritto parole di verita'. Un saluto da parte mia e auguri per la tua carriera.

Alberto Berrone 22/01/2016 - 16:36

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Ringrazio tutti di cuore.
In effetti era nata più come poesia prosastica...poi la redazione.
Grazie
Gabriele

gabriele marcon 22/01/2016 - 14:10

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Mi è piaciuto questo testo, anche nello stile tra prosa e poesia. Bella l'immagine degli androidi che giocano a monopoli... anche piena di amara ironia.
Tutto sommato una meditazione di attualità

Giuseppe Novellino 22/01/2016 - 11:12

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Mi ha ricordato la canzone di quel grande cantautore, Rino Gaetano, " ma il cielo è sempre più blu"... piaciuto, strana solo l'impaginazione che ricorda le poesie prosastiche. uè!

Gennarino Ammore 22/01/2016 - 08:07

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Storia di una realtà deprimente, con un finale dolcissimo. Molto bella, ciao buona giornata. Loris.

Loris Marcato 22/01/2016 - 07:07

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