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Emigranti STANCHI

Stanchi di soffrir
per le vie del mondo
e della stessa musica
da millenni
e di mangiar
con le mani e per terra
ognun si ferma
e non da più cenni:
né di alzarsi
e né di andare avanti.
È rassegnato
al suo strano destino,
ogni dì che passa
è sempre lo stesso
e il cielo è sempre
scuro dal mattino.
E se qualcun si sveglia
e dice: andiamo
a riprender la strada
del futuro!
C'è chi mette
il bastone tra le ruote
e il cammino
si fa sempre più duro.
E si aspetta
la mano del gran cielo
o di qualcun
che viene da lontano
per far cambiare
musica e canzone
e portare un popolo
al sorriso umano
e dargli una speranza
del futuro
anche lontano da ogni
affetto e muro.



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Opera scritta il 15/04/2016 - 22:13
Da Aldo Messina
Letta n.1308 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Gente che lotta per avere quello che gli è stato negato dagli stessi uomini....ma la speranza non smette mai di donar loro un sorriso sulle labbra. poesia toccante e veritiera.
Ciao Aldo

Angela Randisi 16/04/2016 - 14:00

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UN ACUTO E TOCCANTE VERSEGGIO CHE DOVREBBE LASCIAR PENSARE A L'INDIFFERENZA DEGLI UOMINI DEL POTERE.
SERENO FINE SETTIMANA.
*****

Rocco Michele LETTINI 16/04/2016 - 12:46

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bella poesia sugli emigranti ma loro sono rassegnati e noi stanchi *****

POETA DELL'AMIATA LUPO DELL'AM 16/04/2016 - 12:37

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