Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Fiabe della Serie Pa...
Senza immagine...
Si consuma il corpo...
Vivere il nostro tem...
Ricordi d'infanzia...
Esistenze...
Il salto...
Eterna...
I giochi degli ...
23 maggio...
I Tuoi Sbagli...
Questi angoli...
Lo scippo...
Dalla nostra parte...
Fiore prigioniero...
Sic transit gloria m...
Un\'alba sconosciuta...
La fioritura dei nar...
Abitava la pioggia...
Nel Vento Di Fiele...
Mondeghili...
Tip tap...
Anna...
Il Pozzo e la Cister...
Anime di silicio...
Se solo l alba appar...
Quattro mani...
Piumetta...
Fotografia...
Uno di questi giorni...
Il bacio dell'estasi...
la mia nostalgia, la...
La felicità...
Il terrazzo...
Ilsa e Rick...
L’autrice del vuoto ...
Le moine del vento...
Dormire è un po' ...
Un intento...
Offrire il proprio t...
Bocche di Maggio...
Canto...
Luglio in anticipo...
La felicità 2...
Il varco vuoto...
L'orologio della vit...
Una gita in montagna...
Notturno...
A spasso con te...
888 La Leggenda...
Eternità del ricordo...
Il tempo amico...
Tutto passa!...
Dal filo che lascia ...
Pensieri...
Anima...
Apericena...
Dove nasce la Pace...
Gocciolio...
L' assenza...
Quando non ti aspett...
A Piedi...
Linea blu...
La vita non si fattu...
Stelle...
Non sai forse cosa s...
Senescenza fase d...
Essere bambini... a ...
Il delitto di Garlas...
Quel petricore dopo ...
La tua vita non è fi...
Delirium Avenae...
Non ho perso...
Al suo fianco...
Ascolto il silenzio...
Ti accorgi vecchio ...
Tu...
Si spegne la luce...
Temporali di maggio...
Melma alla fonte...
E ti ho amata...
Sorgente che chiama...
Al mio segugio...
L’autrice del Vuoto ...
Cuori smarriti...
Che soddisfazione!...
Stazione...
Linfa...
Oltre l'orizzonte...
L'amore è incisione,...
Limiti...
Cuore e ragione...
Ultima luna...
L'essenza del ricord...
Idillio di maggio...
Apprensione da remot...
Luna di giorno...
Assenza di luce...
Appartenenza...
Fai qualcosa di gran...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com



Fiabe della Serie Paradiso.

Sinossi
Ci sono libri che si leggono, e libri che si attraversano. La Quadrilogia del Paradiso appartiene a questa seconda specie: non racconta un mondo, lo apre. È un viaggio nella luce, nei simboli che parlano senza parole, nella geometria segreta che unisce i sogni agli universi.
In Lampada 888, la luce non è un oggetto da tenere in mano: è una presenza viva. Una fiamma che resiste alle tempeste, un codice che risuona con il cuore di chi la custodisce. La lampada non illumina soltanto il cammino: lo crea, passo dopo passo. La cifra 888 è il ritmo dell’infinito che ritorna, la frequenza che apre il varco verso il Paradiso interiore.
In Tom e la Costellazione del Paradiso, il viaggio si espande oltre il cielo visibile. Tom non è un eroe: è un viandante cosmico che scopre che le stelle non brillano sopra di lui, ma dentro di lui. La costellazione che incontra non è fatta di astri, ma di possibilità. Ogni luce è una scelta, un ricordo, un frammento di destino che attende di essere riconosciuto.
Insieme, queste due fiabe formano il cuore pulsante della Serie Paradiso: un ciclo che parla di ascese interiori, di fili invisibili che collegano mondi lontani, di lampade che non si spengono e di costellazioni che guidano chi ha il coraggio di guardare oltre.
La Quadrilogia non è solo un libro. È un cammino. Un invito a ricordare, a trasformarsi, a ritrovare la propria luce nel grande mare della realtà.
Fiaba:
Lampada 888 – Il Varco dei Sogni
Tom sentì il mondo tremare un istante prima che accadesse. Lo Specchio dei Sogni, immobile da secoli, si aprì davanti a lui come un lago verticale, silenzioso e vivo. La superficie vibrava di una luce che non apparteneva a nessun luogo conosciuto. Era il momento della chiamata.
Con un respiro profondo, Tom attraversò la soglia. Dall’altra parte, il tempo non aveva più peso. Tutto era sospeso, come se l’universo trattenesse il fiato. Una figura luminosa gli si avvicinò e gli porse un oggetto antico, pulsante, quasi vivo: una lampada scolpita nella materia dei sogni.
Dentro quella lampada ardeva la Cifra X, la Cifra 888, cuore segreto della Matematica dei Sogni. Tom la prese tra le mani e sentì un calore che non bruciava, ma apriva. Era il dono, l’inizio, la promessa.
Ma ogni dono attira un’ombra.
La superficie dello Specchio si increspò di colpo. Una fenditura nera la attraversò come un fulmine. Dal varco emerse il Cavaliere Nero, seguito dalla Bacchetta Proibita, un artefatto che non avrebbe dovuto esistere. La loro presenza spezzò l’armonia del sogno.
Con un gesto violento, strapparono a Tom la Cifra 888. La luce si spense. Il sogno collassò.
Tom venne risucchiato all’indietro, espulso dalla dimensione luminosa e scaraventato nella realtà più dura. Quando riaprì gli occhi, era su un’isola deserta, ferito, solo, naufrago del suo stesso destino.
Fu Stellaris a ritrovarlo. Scese dal cielo come una stella cadente, lo sollevò con dolcezza e lo riportò al Castello dei Due Mondi, dove tutto era iniziato. Lì venne indetto l’ultimo torneo, quello decisivo, quello che avrebbe chiuso il cerchio.
Tom non voleva più fuggire. Non voleva più essere spettatore del proprio destino. Era pronto.
La battaglia fu feroce.
Tom e Stellaris affrontarono il Cavaliere Nero, la Bacchetta Proibita e la Cifra X ormai corrotta. Le luci si scontravano come tempeste, i simboli matematici si frantumavano nell’aria come vetro.
Stellaris riuscì a recuperare la Lampada 888, ma il Cavaliere Nero colpì con un incantesimo mortale. Tom venne immobilizzato, incapace di muoversi. L’incantesimo stava per raggiungerlo quando la Lampada si accese da sola.
Una luce pura esplose, bloccò l’attacco e frantumò la Bacchetta Proibita. Ma il Cavaliere Nero, in un ultimo gesto disperato, ferì Stellaris al cuore.
La Lampada 888, allora, invocò lo Specchio dei Sogni. Il varco si riaprì. La luce avvolse Stellaris, la guarì, liberò Tom dalle catene dell’incantesimo.
Fu il momento del duello finale.
Tom affrontò il Cavaliere Nero con una forza che non sapeva di avere. Non era rabbia: era destino. Con un colpo netto, spezzò l’armatura dell’Ombra e la dissolse per sempre.
Lo Specchio dei Sogni brillò ancora una volta. Tom e Stellaris si guardarono. Non c’era più nulla da temere, né nulla da rimandare.
Attraversarono insieme il varco, entrando nella dimensione dove il sogno è più reale della realtà. E lì scelsero di vivere, una volta per tutte.
Morale dei Cieli
Abbi coraggio e fede: ciò che è destinato a te non ti abbandonerà mai...
 



Share |


Racconto scritto il 25/05/2026 - 14:22
Da Paolo Ciraolo
Letta n.20 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti


Racconto suggestivo e profondamente vero.

Milena Bortoluzzi 25/05/2026 - 14:43

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?