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Straniero nella vita

Senza meta e senza parte
ghettizzato in ogni dove,
ripudiato come un clandestino;
da profugo affronto la vita.


Sradicato dalla propria terra,
chiedo venia per il disturbo
e mi infiltro nel mondo
in cerca di una casa


Ma, macchiato
da qualche strana maledizione
mi ritrovo sempre con le valigie fatte
pronto a partire,
pronto ad abbandonare


Il tempo non ha fatto altro che,
portarmi alla memoria la mia terra
ma, ora che sono qui
di mio non c’è niente


Mia era l’idea che tirava avanti l’illusione
mie, erano le speranze
mie, erano le lacrime versate invano
mie, erano le notti in cui
bramavo questo momento


E sempre mio,
il boccone amaro che ho inghiottito
affrontando la realtà temuta,
la realtà saputa


La verità,
è che non c’è casa per me in questo mondo


Dentro di me,
porto cicatrici di ferite profonde,
il mio,
un animo tormentato dalle circostanze


Adagio, adagio
sono diventato parte del problema,
come una lacrima dentro l’oceano
mi sono perso mescolandomi al dolore,
unica sensazione a me famigliare


Pian piano ho iniziato
ad odiare me stesso,
a parlare di me in terza persona,
ad abbandonare la mia forma umana
per diventare un’idea a me lontana
di una perfezione irraggiungibile


Pian piano mi sono chiuso
in un mondo mio,
dove


La solitudine mi tiene compagnia,
mi asciuga le lacrime
e mi abbraccia nelle notti fredde e piovose,
l’apatia ricompone i frammenti della mia anima
sparsi per il mondo
e la morte,
è il miglior dottore che esista


Uno straniero nella vita,
che pur provando a sentirsi a casa
prima o poi, grazie a lui o grazie ad altri
capisce che casa è dove si trova il suo cuore
e quando non hai un cuore,
non potrai mai avere una casa.



Silviu Gabriel Costin




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Opera scritta il 03/03/2017 - 03:02
Da Silviu Gabriel Costin
Letta n.759 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


molto bella ma la patria dove siamo nati rimane nel cuore

GIANCARLO LUPO POETA DELL'AMO 03/03/2017 - 13:34

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Un non trovare pace....
E nn è qualcosa di logistico o materiale...
È inquietudine
Sentirsi diversi senza comprenderne il perché

laisa azzurra 03/03/2017 - 09:47

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Un poeta italiano che aveva lasciato la sua terra scriveva in una poesia.... la mia patria or è dove si vive...
non dimenticare la tua terra ma hai diritto anche tu di cittadinanza ovunque,,non sentirti straniero, nel mondo della globalizzazione dobbiamo imparare che il mondo è la nostra casa comune.
Hai un cuore grande e i tuoi versi sono stupendi.

ALFONSO BORDONARO 03/03/2017 - 09:20

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