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DUE GATTINI E I LORO COLORI

C’erano una volta, in un paesino di campagna, due piccoli gattini di nome Black and White. Black era un gattino tutto nero con due occhi di colore rosso rubino e due baffi di colore grigio cenere, la sua particolarità era quella di cacciarsi sempre nei guai, amava le avventure e non ascoltava mai la mamma. White al contrario era molto dolce e tranquillo amava molto giocare con il suo gomitolo di lana di colore azzurro, come i suoi occhi che risplendevano alla luce del sole proprio come il suo pelo di colore bianco latte che grazie a i raggi solari brillava come un cristallo. Vivevano in una bellissima villa e il loro padrone era un famoso pittore, amava dipingere i suoi gatti, gli piaceva vestirli da marinai o da cawboy per poi dipingerli su una grossa tela. La loro casa era molto grande e i gattini avevano tutto lo spazio per giocare, la loro madre era sempre pronta a giocare con loro, infatti giocavano spesso a i pirati dove Black era il capitano e dava gli ordini a tutti, oppure ai medici dove White risolveva ogni dolore della madre. Ma il passatempo preferito di Black era quello di uscire di nascosto, per andare in giardino, alla ricerca di qualche avventura, suo fratello lo seguiva sempre incuriosito da ciò che faceva o almeno controllava che non si cacciasse nei guai. Una mattina presto, mentre la madre ancora dormiva, Black uscì nel giardino, sempre seguito da White, a giocare. Cominciò a muoversi quatto quatto tra l’erba alta quasi per nascondersi da qualcosa, suo fratello rimase in disparte ad osservarlo, si muoveva come una pantera nera nella giungla, piano piano sempre più basso per poi immobilizzarsi, sembrava quasi non respirasse, con i suoi occhi rossi puntò una bellissima farfalla di colore blu e viola che volava lì vicino per poi fermarsi su una bellissima rosa gialla. Black inarcò la schiena portando tutto il suo peso sulle zampe posteriori e poi, con un salto da predatore riuscì a prendere la povera farfalla tra le sue zampe, subito White si avvicinò per vederla da più vicino, era ancora più bella ora che era distesa sul prato, ancora umido della pioggia della sera prima, grazie a quella umidità che toccò le sue ali fece brillare il suo blu e valorizzare le piccole macchie viola che contornavano il suo corpo. Black rimase abbagliato da i suoi colori e capì che era troppo bella per tenerla imprigionata, così alzò le zampe e la liberò, la farfalla riprese subito il volo e si allontanò mostrando tutta la sua grazia a i due piccoli gattini. I due gattini si divertirono molto per tutta la mattinata a cercare altri colori bellissimi come quella farfalla, trovarono un piccolo petalo di una rosa rossa che veniva dal giardino dei vicini, sicuramente portato dal vento, poi trovarono una foglia caduta da un albero di colore verde, continuarono a cercare altri colori finché la madre non li chiamò. Era ora di pranzare e il loro padrone gli pose nelle loro ciotole, entrambe di colore grigio, i loro croccantini, essendo un pittore amava comprare il loro cibo di colori diversi, infatti le loro crocchette erano alcune marroni, altre arancioni, ma le loro preferite erano quelle di colore rosa, le più rare da trovare in commercio, infatti il loro padrone se le faceva spedire dal lontano oriente, la terra dei colori. Finito di mangiare i due fratellini tornarono nel loro giardino alla ricerca di nuovi colori, ma la ricerca fu difficile, perché pur essendo grande non aveva quella moltitudine di colori che speravano, per questo decisero di rientrare in casa per chiedere alla loro madre dove potevano cercarne di nuovi. La loro madre felice della loro nuova passione gli accompagnò nella stanza del padrone, dove lui prima di dipingere testava nuovi colori, appena entrati i due fratellini rimasero impietriti dalla moltitudini di tele dove erano impressi paesaggi o figure e persino animali esotici, tutti decorati con colori stupendi che davano al dipinto una luminosità nuova e esprimevano stati d’animo in base alla loro tonalità, infatti c’erano quadri con colori più accesi che rappresentavano felicità e serenità e poi c’erano quelli con colori più spenti che rappresentavano la tristezza e l’infelicità. I due gattini amavano ogni quadro del loro padrone e capirono che quelle ore immobili davanti a lui ad aspettare che finisse di dipingerli valeva la pena perché al centro di quella stanza c’era la tela più grande di tutte dove impressi c’erano loro che insieme alla loro madre rappresentavano il quadro più luminoso di tutti, pensavano che il merito era tutto loro grazie a i loro colori così estremi, ma rimanendo un po’ più concentrati capirono che in realtà era la figura centrale a dare risalto a tutto, cioè la loro madre, che a differenza loro era di due colori stupendi, aveva il pelo superiore di un colore nero scurissimo come Black mentre quello inferiore bianco latte come White, in più i suoi occhi erano blu come le ali della loro farfalla che grazie alla bravura del loro padrone riuscì a rappresentare perfettamente, sembravano gioielli incastonati su tela, era lei la più bella in quel dipinto e i due gattini non poterono far altro che ammirarla e con fievoli miagolii si accoccolarono al fianco della loro madre per poi addormentarsi tra i suoi peli morbidi e luminosi.



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Opera scritta il 20/12/2017 - 21:16
Da Daniele Santoro
Letta n.674 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bello! Dolcissimo...
Buon Natale Daniele

Grazia Giuliani 23/12/2017 - 15:53

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ANIMO GENTILE ***** Buon Natale

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 21/12/2017 - 11:52

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