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La scatolina di latta

E’ una bella mattina di ottobre,
io e te andiamo con passo lesto
e mi tieni per mano.


Il portone si apre
un tuo bacio ed una carezza
per dirmi che dovrò fare il bravo.


Un attimo soltanto
e non tu non ci sei più.


Piango e l’ansia mi assale tremenda,
la suora si accorge dei mei lacrimoni
e con un gesto fulmineo
sorride e mi mette davanti
la scatolina di latta
dai mille colori: pastigliette di zucchero!


Ne prendo un paio,
mi lascio rapire da questa trappola dolce
e inizia così il primo giorno d’asilo.



Lo scivolo lucido con l’aiuola di sabbia,
la giostra blu e la grande altalena,
poi il pranzo ed il sonnellino
sulle piccole sdraio.


La sveglia è scandita dai calci al pallone
che fino alle cinque rimbalza impazzito.


Poi, ti scorgo in lontananza
mi sembra un anno che non ti vedo,
e con tutta la voce che ho
ti chiamo urlando e
correndoti incontro: “ Mamma!!!”




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Opera scritta il 14/04/2018 - 23:18
Da Nicolas Antares
Letta n.1270 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Quanti delicati ricordi in questa poesia

Atrebor Atrebor 15/04/2018 - 22:28

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I ricordi d'infanzia, quando affiorano sono gemme preziose. Grazie Loris per aver apprezzato. Un caro saluto. Nicolas Antares.

Nicolas Antares 15/04/2018 - 10:37

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Bella, delicata e ben scritta.
Noi avevamo l'armadietto a vetri
con i "furissi" (dolcetti di tutti i colori). Bellissimo ricordo.
Un saluto

Loris Marcato 15/04/2018 - 08:42

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