Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Acqua da sfamare...
Le braccia protese...
Legata all’arida tem...
Preti di strada...
Guardarsi...
Zigo zago...
A carnevale ogni sch...
Quella sensazione ch...
Nel grembo della luc...
Storia o parabola...
Non ti cambia ti sve...
Nonostante tutto...
Donna...
L'equilibrio dei sen...
E sia poesia...
Sei la fiaba più bel...
A volte non servono ...
L'amante segreta...
E' morto Sempronio...
Abisso...
Sorriso...
Stammi lontano...
Trecce...
L'inquilino della po...
Vi racconto La Fiaba...
Sono un cardo che am...
Siamo solo noi...
La morte non è ...
La vita segreta di u...
fermarsi...
Oscura è la notte...
Prigioniera...
Nero...
Guerriero...
Nebbie...
Dove non si muore ma...
Vi racconto una fiab...
A Giulia...
Come Rugiada...
Gioventù bruciata...
Carnevale...
Cerchio...
Sogno nel sogno...
Tra venti che approd...
Sguardi...
L ombra del passato...
Vi racconto una fiab...
5 febbraio 2023...
San Valentino...
Non è per caso...
Un destino già scrit...
Veglie Notturne...
Equilibrio...
Il grande pero...
La mia Varese...
Libero di volare...
La luce non era mai ...
Con le strade in all...
Vi racconto una fiab...
Mascherina mia (a te...
Suggestioni 41...
La Stella...
Fiato...
Nella nebbia...
Penombra...
Ti Amo...
La rastrelliera...
All'ombra della ...
Non m'incanta la lun...
Vi racconto una fiab...
Mite foglia...
Rimane delle terre a...
Il vestito di te...
Pulviscoli...
Eclittica Di Un'Utop...
Se potesse la foglia...
VITA Della gioia,...
Scherzo di Carnevale...
Vi racconto una fiab...
Lupo solitario...
Dentro la vita...
Il caffè del sabato....
Lecca lecca...
L'abisso dei sensi...
Luci...
Un fenomenale febbra...
La forza della dispe...
Liberi di essere...
Vi racconto una fiab...
L'anima...
Resta con noi...
La bussola...
Coccole...
L'ultimo sultano...
Lasciami sognare...
il mio pianoforte...
Un giardino fiorito ...
Inseguendo l’Invisib...
Vivere di speran...
(Sumud)....

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Il vuoto

Mi sento giudicato nel mondo, come fossi il protagonista d'un libro senza comparse. C'è un senso di colpa interiore che mi blocca. Mi trattiene e mi astiene dal cambiamento, come se questa necessità fosse troppo debole. E' in questo punto preciso che sento una profonda paura illusoria nascere e modellarsi in un essere malvagio. La sento, nel suo tentativo di cambiarmi nel profondo, di recludermi da ogni possibilità. E nel mio cervello c'è cosi tanto caos che i miei pensieri sembrano mosche inafferrabili, ma percepibili e assai fastidiose.
Mi sveglio al mattino con la voglia di cambiare, con la convinzione perfetta per il cambiamento. Ma subito la mia coscienza muta ed un'altra personalità prende il mio posto: una che mi vede impotente e debole. Successivamente un'altra ancora la lotta e gli urla contro orgogliosa "Io ce la faccio. IO NON HO PAURA". Ed i giorni passano e scorrono nel tormento d'un anima affranta, mentre tutti gli eventi corrono di fronte agli occhi e sfumano come scintille, in ritardo per essere acciuffate. E più passa il tempo, più giudizi immagina il mio cervello; più colpa cresce in me ed io sono impotente nel mio tentativo di fermarla.
Ce la metto tutta. Riuscirò a vincere.
Tutto dura, fino alla prossima frase percepita e fraintesa. Frasi innocenti che la mente muta in giudizio. Perché ella sa tutto di me. Sono sempre io. Forse è un'altra parte, ma essa è sempre un pezzo di me frantumato. E cosi, maligna, mi parla con la bocca degli altri, generando illusioni di false parole che avevano tutt'altra intenzione rispetto al giudizio. Ma il cuore, eterno succube, già si piega. Già s'accascia sotto i miei piedi, ed io, senza riguardo, lo pesto gridandogli "Sei stato tu. Tu maledetto con il tuo battito. Tu, mi doni sofferenza."
Ahh, mio eterno amore. Che sbaglio terribile. Terribile. Incolpare te degli atti dell'universo. Incolpare te di un dolore che mai hai generato per primo. Dov'è finito il tuo amore? Perché io, solo questo voglio, mentre soffro. E t'odio perché voglio il tuo amore, come un bambino viziato che rimane incredulo mentre è costretto a rinunciare ai suoi sogni per ridestarsi. Io ti voglio, in barba alla mente e che se ne faccia una ragione, nonostante tu, mio dolce cuore, mi porti alla rovina. Io t'amo odiando la vita. T'amo, sputando al sole e ai suoi raggi.
T'odio. T'odio come odio l'universo intero nella sua scelleratezza di voler esistere. E non te ne abbattere perché entrambi questi principi, l'odio e l'amore, sono tuoi figli. Entrambi, mi smembrano, come cani affamati. Ma cosa sarebbe il mondo senza i tuoi pargoli? E cosa sarebbe senza i figli dei tuoi figli, le emozioni, che nascono tutte dal bianco e dal nero, uniti insieme?
Questo lo so. Questo è l'unico quesito a cui ho risposta.
Sarebbe il vuoto.



Share |


Opera scritta il 10/01/2019 - 12:20
Da Emanuele Cinelli
Letta n.1331 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


EMANUELE...molto bella la tua riflessione, non vorrei sbagliare nel dire cosa vi leggo. Vedo una insicurezza feroce che fa altalenare tutte le tue certezze...ma la risposta finale non è il vuoto, questo va riempito ogni giorno possibilmente con tanto amore. Bellissimo scritto complimenti.

mirella narducci 10/01/2019 - 18:07

--------------------------------------

Riflessioni esistenziali...interessante, e ben scritto.

Giacomo C. Collins 10/01/2019 - 17:46

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?