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L'amor folle

Da tempo vado matto per una vettura,
è limpida di un candido colore
che a me appare come un bianco candore
e per la sua particolare targa,
son certo, la riconoscerei tra mille.
Appena da lontano l'intravedo
le faccio l'occhiolino con gli abbaglianti
ma pure lei come la padrona al volante
di me non si cura e passa avanti.
Solo quando è sola nel parcheggio
mi permette tutto e, lungi da occhi indiscreti,
si lascia con dolcezza accarezzare.
Adesso sempre più io mi domando...
la Musa non sarà mai una megera
se mi ha così davver tanto stregato?
Un dì la presi in prestito mentale
solo allo scopo di diventar poeta
seppur un pensierino ce l'avevo,
ma visto che pure lei è un'arpia
d'ora in avanti mi terrò a distanza.
State certi, però, che per il mio gran canto
un bel dì, di sicuro, mi pagherà il conto.



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Opera scritta il 05/09/2020 - 08:29
Da Francesco Andrea Maiello
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