Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Ti regalo...
Clara Dipino...
Lentamente si sciogl...
Funi sensibili...
Che problemi!...
In Terra Santa...
Genesi (capitolo 4)...
Notte di luna (sette...
Non solo parole...
Risacca...
Punto di Convergenza...
La felicità la ricon...
Risvegli...
I ragazzi down sanno...
Il Bacio tra Luna e ...
Bianco...
Certe pagine restano...
Vorrei essere una...
HAIKU g...
A due passi dal bara...
Nostalgia...
Però...
Haiku C...
Gibigiana...
Inclinazione...
L'alba d'un giorno q...
Cresceremo collettiv...
Domenica delle Palme...
L'uomo che mi insegn...
Sottovoce...
La tela delle par...
Bisogna saper perder...
Il cuore del poeta!...
La rosa del petto...
Campi di lavanda...
Grido di dolore...
I sentimenti sono ...
E' nato l' amore...
Breve felicità...
Cade la neve...
Parla ai miei occhi ...
Il Bacio del Ritorno...
Quaresima in Chiesa...
Il pianto della sire...
Pelle di metallo...
Se domani...
Corvo al tramonto...
A primavera...
In cerca d'ispirazio...
Calore senza trama...
Umile...
Il silenzio dell'amo...
Come fiore a primave...
È genocidio a Gaza, ...
Coi respiri di sempr...
A capo chino...
Lo Strappo...
Com'è triste Venezi...
Ad ogni battito di c...
muki ML...
Zona franca...
Libertà...
Quell\'arrogante sor...
Così tacque il cielo...
Irma la cattiva...
Rancori e ricordi...
Prigioniero del mond...
Lucciole...
Ciò che è invisibile...
Un buon finale rispe...
L'umana impotenza...
Urla del silenzio...
Finalmente Tu...
Oltre le maschere...
Capezzoli confusi...
Sentinella...
Incomprensione...
Un mantello per la p...
Intorno al fuoco...
La salvezza ha un so...
Dedica al passato...
Prendersi cura dei p...
Accanto a te...
In fumo...
Papaveri infuocati...
Lo specchio nero...
Eterno amore...
La pallida luna...
Tempo in clessidra...
Era d'inverno...
Ad un soldato disper...
Presentimento...
Ombre di luce...
Gli archi della sera...
La finestra chiusa a...
Anima bucata...
Caricano nuvole...
Festa delle donne?...
Mimosa...
Il 7 ottobre 2023......

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Ricordi agresti

Nella lunga striscia di terreno chiamata “marseta” (nome che evocava il passato di terra palustre addibita a risaia), era stato seminato il mais ed ora era venuto il momento della raccolta, solo che prima che ci passasse il grande macchinario, si dovevano fare “le strade” e questo comportava infilarsi addentro il campo tra polvere ed insetti. Teresa era stata chiamata pure lei a dare una mano, non che le dispiacesse, ma a lei metteva una sorta di agitazione il non vedere la fine, tanto il campo era lungo.
Il papà era davvero veloce e usava un piccolo attrezzo dalla punta sottile che squarciava l’involucro della pannocchia e gli permetteva una più facile raccolta della stessa; lei invece ci provava a tenere il dito infilato nell’occhiello e velocizzare il lavoro, ma non le riusciva tanto bene ed allora lo faceva a mano libera. Riempiva la cesta, la si vuotava nel carro che avanzava a poco a poco. Man mano che dalle file periferiche ci si addentrava nel campo, aumentava la polvere e in Teresa l’ansia di non vedere la fine; per distrarre il pensiero ascoltava i discorsi degli uomini, gli piaceva conoscere fatti, soprattutto dei tempi andati.
Nella nuova casa finita da poco, aveva trovato posto il piccolo macchinario con cui si sgranavano le pannocchie e lo si faceva quasi giornalmente per dare da mangiare alle galline. I torsoli (“scattaroni”) li si metteva da parte per l’inverno; servivano per fare le “bronse”, che messe nella “fogara” e posta questa nella “monega”, servivano a scaldare il letto nelle fredde camere. I letti dalle ruvide lenzuola di canapa, acquistavano un meraviglioso tepore e la mamma non sprecava nulla, tanto che tolta dal letto dei figli, rimetteva la “monega” nel suo, onde che il rimanente calore riscaldasse il suo di letto.
Si fermava la mamma a dare la buonanotte rimboccando le coperte ed intanto raccontava delle vecchie memorie degli avi, sia della sua famiglia di origine, sia di quelle apprese dalla suocera durante il “filò” nella stalla. Teresa conservò con cura questi dolci ricordi, l’accompagnarono durante la sua vita e li condivise con i suoi figli;costituirono poi la base per una accurata ricerca genealogica che si sfociò in un piccolo libro. Ora Teresa ha nel suo garage, appesa al muro , una bionda pannocchia dai turgidi chicchi; sopra vi ha posto un rametto di ulivo benedetto in una ormai passata domenica delle Palme: prosperità e pace per la casa!



Share |


Opera scritta il 13/11/2021 - 16:07
Da Ivana Piazza
Letta n.731 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Emozionalmente, ringrazio!!!

Ivana Piazza 14/11/2021 - 21:45

--------------------------------------

Molto apprezzato

Angela Randisi 14/11/2021 - 06:56

--------------------------------------

Bei ricordi da conservare con cura...letto con piacere

Anna Rossi 14/11/2021 - 06:25

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?