Tengo lo sguardo fisso nell’infinito,
dove tutto si muove e resta non percepito;
nel cielo il firmamento sembra scolpito,
e il cuore tace, fragile e sperduto.
dove tutto si muove e resta non percepito;
nel cielo il firmamento sembra scolpito,
e il cuore tace, fragile e sperduto.
Contemplo le stelle, immobili e distanti,
custodi mute d’un silenzio antico;
tra loro un vuoto immenso e gli angelici canti,
che parla all’uomo e al suo cammino amico.
Così quel spazio oscuro, che pare senza vita,
separa l’uomo dalla morte e dal dolore;
ma in esso arde una Presenza infinita,
che chiama il cuore e lo guida nell’amore.
E proprio in quel silenzio Tu mi vieni incontro,
dove la notte sembra senza luce e senza via;
Il vuoto non come assenza,
ma come grembo che genera luce.
Opera scritta il 08/04/2026 - 10:39Letta n.159 volte.
Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Grazie di cuore, Milena Bortoluzzi, per il tuo pensiero gentile. Un buon pomeriggio colmo di luce e benedizioni. 

Gaetano Lo Iacono
10/04/2026 - 16:51 --------------------------------------
Grazie di cuore, Milena Bortoluzzi, per il tuo pensiero gentile. Un buon pomeriggio colmo di luce e benedizioni. 

Gaetano Lo Iacono
10/04/2026 - 16:41 --------------------------------------
Sai con i tuoi versi andare oltre… superare quel confine, renderlo così vivo. Buona giornata! 

Milena Bortoluzzi
10/04/2026 - 14:59 --------------------------------------
Grazie di cuore Maria Luisa Bandiera, gentilissima! ti auguro una buona notte 

Gaetano Lo Iacono
09/04/2026 - 23:41 --------------------------------------
Una lirica d'un sapore antico, letta con piacere.


Maria Luisa Bandiera
09/04/2026 - 07:29 --------------------------------------
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