A doppia mandata
Chiudi il cuore a doppia mandata,
non per odio, ma per stanchezza.
Hai lasciato la porta socchiusa
troppo a lungo e il vento è entrato
e ha spazzato via i ricordi.
Gira la chiave una volta,
per ciò che è stato
per le promesse dette
a mezza voce, per le mani
che non hanno saputo prendere.
Girala un’altra volta,
per non confondere…
di nuovo la fame con l’amore.
Fuori lascia il rumore,
i passi frettolosi sul selciato,
chi bussa solo perché
ha perso la strada di casa.
Dentro, tieni il poco che basta:
una tazza calda, una luce bassa,
il silenzio che finalmente ti somiglia.
Non è prigione, se la serratura
l’hai scelta tu.
non per odio, ma per stanchezza.
Hai lasciato la porta socchiusa
troppo a lungo e il vento è entrato
e ha spazzato via i ricordi.
Gira la chiave una volta,
per ciò che è stato
per le promesse dette
a mezza voce, per le mani
che non hanno saputo prendere.
Girala un’altra volta,
per non confondere…
di nuovo la fame con l’amore.
Fuori lascia il rumore,
i passi frettolosi sul selciato,
chi bussa solo perché
ha perso la strada di casa.
Dentro, tieni il poco che basta:
una tazza calda, una luce bassa,
il silenzio che finalmente ti somiglia.
Non è prigione, se la serratura
l’hai scelta tu.
Mirella Narducci
(poesia Amore )
Opera scritta il 21/09/2026 - 14:21Letta n.14 volte.
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