Senza cibarie in serbo
m’incamminai
per arditi colli e filiformi vie.
m’incamminai
per arditi colli e filiformi vie.
Vidi l’astro nascere dal mare
rituffarsi dentro
e non morire.
Vidi sbocciar la rose
nei giardini
coglier l’olezzo fine
e poi … soffrir le spine.
Vidi strapiombi
insenature
crepe
vidi il mondo capovolto
vidi le streghe.
Vidi montare l’odio
al par della marea
e sugli scogli il guano
funger da bandiera.
Colsi il gentil far
dentro la belva
e il luccichio di ferinità
negli occhi belli.
Poesia scritta il 15/05/2023 - 11:12Letta n.647 volte.
Voto: | su 5 votanti |
Commenti
Le fasi della vita non sono sempre belle, spesso feriscono, ma imparare a scorgere il bello, quando si riesce, aiuta a non soffrire più. Un testo intenso e vero, come sempre. Complimenti di cuore. 

MARIA ANGELA CAROSIA
27/01/2026 - 13:08 --------------------------------------
Vidi... e' un continuo richiamo ai ricordi del passato, ma anche alle sofferenze del presente. Molto bella. Bravo.


santa scardino
16/05/2023 - 21:37 --------------------------------------
Bella
Davvero tanto
Davvero tanto
laisa azzurra
15/05/2023 - 20:20 --------------------------------------
Fantastica! 

Maria Luisa Bandiera
15/05/2023 - 14:37 --------------------------------------
Bellissima!!


Anna Cenni
15/05/2023 - 12:24 --------------------------------------
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