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Il pupazzo di neve

Devo ammettere che ho fatto un ottimo lavoro. L'ho chiamato Lumiukko, che tradotto dal finlandese significa "pupazzo di neve." Ecco una descrizione veloce e sommaria di cosa mi sono servito per realizzarlo: innanzitutto, la materia prima cioè la neve, i due pomodori di Pachino ne ricreano gli occhi, la carota nodosa rappresenta il naso, mentre una decina olive greche formano il sorriso. Per quanto riguarda il vestiario, ho utilizzato una sciarpa logora che ho raccattato accanto a un bidone dell'immondizia, una manciata di pezzetti di carbone sarebbero i bottoni, e infine, in testa gli ho messo un cilindro sdrucito trovato in un baule, appartenuto a un prozio mezzo mago e mezzo medium, vissuto agli inizi del Novecento.
***
Jonathan, il mio dirimpettaio, afferma che Lumiukko è indicatissimo per Halloween. Che stronzata! Semmai, il suo pupazzo di neve è un'autentico orrore.
È soltanto invidioso, ragion per cui vale un detto ideato da me: «La neve del vicino è sempre più bianca.»
***
Sia i bambini che gli adulti evitano di passeggiare nei pressi del vialetto della mia abitazione, perché gira voce che Lumiukko abbia un aspetto sinistro al punto da risultare agghiacciante.
Bah, alla gente gli si è innevato il cervello!
***
In effetti il mio pupazzo di neve ha un qualcosa di strano, inoltre ho come l'impressione che si avvicini in maniera graduale davanti l'uscio di casa mia. Mi manca il coraggio di distruggerlo, quindi in attesa che si sciolga, è meglio se entro o esco dal retro.
***
È passato un bel po' di tempo, dato che mi sento tranquillo, finalmente posso alzare le tapparelle e aprire le finestre, arieggiando così le stanze. Scrutando fuori, di quel dannato snowman non c'è traccia. Bene.
Fischiettando un motivetto allegro, spalanco il portoncino d'ingresso e rimango... di ghiaccio. Lumiukko si è piazzato a un metro da me. Per di più, oggi è Ferragosto!



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Racconto scritto il 07/12/2019 - 11:31
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.1344 volte.
Voto:
su 8 votanti


Commenti


Mary, si vede che la festività di Halloween si avvina al punto che in qualche ti ha inoltrato questo racconto. Ahahahahahah!!!
Questo racconto trasmette elementi inquietanti, ma la tua ilarità li "scioglie" quanto basta.
Comunque, visto che quest'autunno in corso sembra un giugno non dichiarato, se si continua di questo passo, non si correrà il rischio di imbattersi in eventuali Gomiukki.
Grazie per il commento.

Giuseppe Scilipoti 13/10/2023 - 22:56

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Beh inquietante a dire poco, questo pupazzo è stato vittima di una maledizione O:- ) Io gli tirerei un colpo in testa e gli staccherei la carota nasale se non respira si scioglie prima però stai attento al frigo e al congelatore super brivido brr

Mary L 13/10/2023 - 21:58

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Bravo Giuseppe, in effetti ha dell'inquietante...!

Grazia Giuliani 10/12/2019 - 18:51

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Mi è piaciuto molto questo racconto.
Un incipit in perfetto stile natalizio, che poi prende tutt'altra piega e il passaggio è da suspense.
Bravo, Giuseppe e auguri per le prossime festività!

PAOLA SALZANO 10/12/2019 - 09:19

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Santa e Ernesto, grazie mille!
Non è facile scrivere qualcosa di originale o comunque di non già stato detto. Esistono, cioè nel senso sono stati realizzate altre storie o film che riguardano snowman maligni o comunque storia che hanno perno l'"insanità" di uno o più soggetti. (il testo è di tipo interpretativo)
Mi sono lasciato guidare dalla fantasia senza ispirarmi a nessun autore o regista particolare.
Vabbè, l'importante è che apprezzate la creatività generale, l'importante per me è questo.

Giuseppe Scilipoti 09/12/2019 - 15:22

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Perfetto il racconto, bellissima la chiusa.

Ernesto D'Onise 08/12/2019 - 21:34

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avendo esaurito le parole, mi allungo qui per salutari facendoti i meritati complimenti.

santa scardino 08/12/2019 - 21:16

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Questo racconto, apparentemente semplice in effetti racchiude tutto un mondo fantastico, di cui tu sei molto esperto.
Narrare di fantasia e far filare il tutto è molto più difficile della narrazione autobiografica, dove vai sicuro su un dejà vu. Qui c'è fantasia, passione per un certo tipo di personaggi e perchè no, anche di una certa tensione di atmosfera, e qui viene fuori il Giuseppe cinematografico.Ero un po' incerta sull'interpretazione del finale, ma ora non più.

santa scardino 08/12/2019 - 21:14

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