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Le mie lacrime

Lasciate che io versi le mie lacrime,
di nascosto da occhi indiscreti,
avvezzi alla tanto piacevole
quanto triste sensazione
di benessere malato
sull'altrui star male.
E che mi sia concessa questa libertà
di essere debole e piangere
qui, adesso, senza veli ostruttivi.
La vita che ho non mi appartiene,
le speranze riposte, sono fuggite,
ciò che desideravo non c'è più.
Resta l'ombra del mio mondo ideale,
ma il sole non c'è più e adesso,
anche lei è scomparsa.



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Poesia scritta il 03/10/2017 - 06:44
Da dina molfetta
Letta n.1354 volte.
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Commenti


Piangere non è segno di debolezza ma capacità di sentire il dolore di una perdita ad esempio, come nel tuo caso. Bella davvero. Giulio Soro

Giulio Soro 03/10/2017 - 12:12

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