È tarda sera,
un pianista
nel vibrar del silenzio
esegue Chopin:
notturno op.9 n.2
in Mi bemolle maggiore.
Il suono inizia
piano a salire
in tocchi fugaci
e dolci rapimenti,
che avvolgono il cuore
in veloci palpiti
portandolo altrove.
Su quelle note
languida la mente,
è vertigine
in notturno di stelle...
un pianista
nel vibrar del silenzio
esegue Chopin:
notturno op.9 n.2
in Mi bemolle maggiore.
Il suono inizia
piano a salire
in tocchi fugaci
e dolci rapimenti,
che avvolgono il cuore
in veloci palpiti
portandolo altrove.
Su quelle note
languida la mente,
è vertigine
in notturno di stelle...
Piccola nota: ho cercato un binomio tra le arti, la poesia e la musica, scrivere poesia ascoltando un brano classico per pianoforte, in questo caso il brano di Chopin sopra citato, definito poesia pura trascritta per note.
Dall'ascolto del brano, questa poesia è quello che ha rappresentato per me, il suddetto brano.
Frederic Chopin, definito il poeta del pianoforte, dalla grande intensità emotiva ed ardente.
Musicista a sè, aveva un approccio poetico sulle cose.
Il suo motto: vivere il presente, valorizzare l'inaspettato.
La natura: espressione del divino, rifugio intimo, paesaggio interiore.
Poesia scritta il 15/05/2026 - 22:41Letta n.104 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Grazie infinite per le sue parole a questo mio primo tentativo.
Milena Bortoluzzi
16/05/2026 - 14:31 --------------------------------------
Poesia egregia. Complimenti estesi.
Paolo Ciraolo
16/05/2026 - 14:20 --------------------------------------
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



