Si ricomincia cosė
nell'esistenza nuda del vento,
dove le parole ammutoliscono
e non sanno pių spiegare.
Sono piccoli frangenti
di albe, che si affacciano
curiose sul mondo
impigliate nei desideri
che ognuno tiene stretti
tra i denti. Sorge il sole
nella pioggia o forse sorge
nel vuoto, ma č il pensiero
a decidere il tempo:
č il voler oltrepassare
quel confine che ci era negato.
E una volta dentro, nel cuore
del rischio, siamo schegge
di fortuna o di spavento,
mentre le mani cercano nel buio,
l'unico universo possibile
quello che finalmente ci cura.
nell'esistenza nuda del vento,
dove le parole ammutoliscono
e non sanno pių spiegare.
Sono piccoli frangenti
di albe, che si affacciano
curiose sul mondo
impigliate nei desideri
che ognuno tiene stretti
tra i denti. Sorge il sole
nella pioggia o forse sorge
nel vuoto, ma č il pensiero
a decidere il tempo:
č il voler oltrepassare
quel confine che ci era negato.
E una volta dentro, nel cuore
del rischio, siamo schegge
di fortuna o di spavento,
mentre le mani cercano nel buio,
l'unico universo possibile
quello che finalmente ci cura.
Poesia scritta il 02/08/2026 - 15:18Letta n.35 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Grazie mille Francesco. A rileggerti. Buona giornata 

MARIA ANGELA CAROSIA
03/08/2026 - 12:20 --------------------------------------
Una riflessione molto profonda sulla nostra esistexa, dall'inizio alla fine, quando insieme alle delizie della vita finiranno pure le tribolazioni. Brava Maria, complimenti, ciao 

Francesco Scolaro
03/08/2026 - 10:07 --------------------------------------
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