Notte di Zaffiro
Notte di Zaffiro
I suoi capelli
sono costellazioni sciolte,
e ogni ciocca cade
piano sul mare,
disegnando anelli
di luce che tremano.
Ai suoi piedi il mondo
si fa più piccolo:
i fuochi si spengono,
le voci si fanno sussurri,
e anche il vento impara
a camminare in punta
di piedi
per non rompere l’incanto.
Lei guarda giù,
e sotto di lei l'aria respira:
cuori vicini, bicchieri
che tintinnano piano,
promesse dette a fior di labbra
che sanno di pesca e di sale.
E quando l’alba
osa sfiorarle il mantello,
lei si alza, sorride ancora,
e lascia il suo
trono di zaffiro
a brillare nel ricordo
di chi non ha dormito.
Sabina Patruno
Poesia scritta il 23/08/2026 - 20:50Letta n.435 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Grazie infinite
Nunzio Ciccarelli
Nunzio Ciccarelli

Sabina Patruno
30/08/2026 - 16:35 --------------------------------------
Bella personificazione della notte, descritta come una figura femminile regale ed eterea che avvolge il mondo con il suo mantello scuro e i suoi capelli fatti di stelle. E poi l'incanto del silenzio notturno, un momento sospeso in cui la frenesia del giorno si placa e lascia spazio all'intimità degli esseri umani. Complimenti! 

Nunzio Ciccarelli
26/08/2026 - 11:51 --------------------------------------
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