Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Pensiamo che domani ...
Lumaca...
Valensole...
Col passare del temp...
Il nutrimento della ...
Terre, guerre e dena...
La stima per chi ci ...
L'arrivo dell'amore ...
Aritmie...
15 settembre 2026...
L'irriverente assens...
Quella coccola del c...
La caduta di una dea...
Sinestesia...
La piacevole abitu...
Il cuore custodisce ...
Baudelaire...
13092026...
L’orchestra...
L'amore va oltre ogn...
Ogni donna che si ri...
È molto gratificante...
Il tuo prato...
Insieme...
Genesi...
Amarti senza confi...
Dino Buzzati...
Acqua immota...
Ti voglio bene...
E se...
Il bacio...
La lacrima ritrovata...
Sorriso d'alba...
Centrino e cesto...
Persa La pazzia t...
Fuori dalla realtà...
Mary Lightblue...
Deserto di sale...
Ripudio l'estate...
Il cielo nello ...
Nata nel deserto ag...
Un tempo piccolo...
Tempesta...
Fredda Lama...
Trattieni il fiato...
Intrisi...
Tanti auguri...
Illune...
La carezza della not...
Sulla pagina bianca ...
Ricordi della ve...
Remirro...
Quelle persone che a...
Dopo il cedimento...
L'uomo che cerca i r...
Trent’anni fa...
Settembre...
Vénus Noircie...
Solo due parole...
Astucci e cuori...
Ineluttabile fato...
La vita è talmente p...
Radicata nell'antico...
Chi cammina per calp...
Oggi scrivo e........
Il capitello...
La mente mente...
Il migliore amico...
Se la vita fosse un ...
Stella di mezza esta...
Eventi naturali...
Vìnere nire...
A is poetas de su te...
L'amore naviga abba...
Ciò che cerco...
La movida dei lettor...
Nello sguardo di a...
Perchè solo Dio...
Cronistoria di un pe...
Viaggio in Parad...
Come quando piove...
Gli eletti : coloro ...
I pensieri sono come...
L'ombra e la radice...
Al funerale di Diego...
Santorini, la bellez...
Avida...
Meme...
L'architetto...
Impara a guardare...
Ci sono più past...
Sulle ali d’una fogl...
Il politico è un abi...
Sogno d'estate...
Ho scelto te...
Ricorrente...
Nel regno delle ombr...
La scelta...
Il volo...
Le mani del tem...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Trent’anni fa

Trent’anni fa
il tempo aveva un altro passo.
Non correva dentro uno schermo,
non chiedeva notifiche
per ricordarci di esistere.

Le sere avevano finestre di legno,
non riquadri da sfiorare con un dito.
Ci si cercava nelle piazze,
nei bar, sui marciapiedi,
con la voce e con gli occhi.

Una telefonata
aveva il peso di una presenza.
Una fotografia
aveva il difetto bellissimo
dell’imperfezione.

Poi è arrivata la velocità.

Abbiamo chiuso il mondo in una tasca,
i ricordi in una nuvola,
gli amici dentro una lista.
Abbiamo imparato a parlare con chiunque,
dimenticando come si sta
in silenzio con qualcuno.

Ogni cosa si è fatta più vicina,
mentre noi
cominciavamo a sentirci più lontani.

Abbiamo affidato alle macchine
le domande, la memoria,
perfino le parole
che non sapevamo più trovare.

E mentre la tecnologia
imparava a riconoscerci,
noi smettevamo, lentamente,
di riconoscerci allo specchio.

Abbiamo guadagnato tempo
solo per riempirlo di altro tempo.
Abbiamo inventato strumenti
per non perdere nulla,
perdendo il gusto di dimenticare.

Abbiamo reso tutto accessibile
e quasi niente prezioso.

Eppure,
in mezzo a questo mondo
che vibra, lampeggia e corre,
resta qualcosa
che nessun algoritmo conosce:

la mano di qualcuno
che cerca la tua,
un abbraccio senza rete,
uno sguardo che non chiede
di essere salvato,
una voce che non ha bisogno
di essere registrata,
un silenzio
che non va riempito.

Forse il progresso
non è stato un errore.

L’errore è stato credere
che gli strumenti potessero sostituirci,
invece di servirci.

In questi trent’anni
abbiamo portato il futuro tra le mani.

Ma forse, nel frattempo,
abbiamo lasciato indietro
qualcosa di antico,
qualcosa che nessuna tecnologia
potrà mai restituirci:

noi stessi.



Share |


Poesia scritta il 08/09/2026 - 15:39
Da Alex Pramix
Letta n.734 volte.
Voto:
su 10 votanti


Commenti


Grazie mille Sabina

Alex Pramix 13/09/2026 - 13:38

--------------------------------------

Bellissima...
30 anni fa
👏👏👏

Bella bella bella


Sabina Patruno 13/09/2026 - 12:31

--------------------------------------

Grazie di cuore Milena per queste parole così care e profonde. Hai sintetizzato perfettamente il senso di quello che ho cercato di raccontare: la tecnologia è un mezzo straordinario, ma la vita vera resta negli sguardi, nella presenza e nei silenzi condivisi. Custodiamo questo valore. Un abbraccio anche a te!

Alex Pramix 09/09/2026 - 21:15

--------------------------------------

Hai il dono dell'analisi, la tua poesia è impeccabile. Ci ricordi che abbiamo perso il gusto per le cose semplici e il tempo per i rapporti umani. Dovremmo riscoprire il guardarci negli occhi, l'essere presenze fidate anche nei silenzi, pronti all'occorrenza a un abbraccio, a un aiuto. La tecnologia deve restare al servizio dell'uomo, non sostituirlo. Un abbraccio.

Milena Bortoluzzi 09/09/2026 - 20:59

--------------------------------------

Grazie Emme Effe! Mi fa davvero piacere che tu abbia colto il senso e apprezzato le mie parole.

Alex Pramix 09/09/2026 - 16:58

--------------------------------------

Analisi condivisa e impeccabile scritta molto molto bene. Complimenti.

Emme Effe 09/09/2026 - 16:25

--------------------------------------

Grazie davvero Diego per le tue parole e per aver colto così bene il senso della poesia. La tecnologia ci ha dato possibilità straordinarie e sarebbe ingiusto negarlo, ma forse nel guadagnare velocità e comodità abbiamo perso qualcosa nella qualità dei rapporti umani. Siamo più connessi che mai, eppure non sempre più vicini. Credo che il progresso abbia valore quando resta al servizio delle persone, senza sostituire quella presenza, quell’ascolto e quel contatto che nessuna tecnologia può davvero imitare. Grazie ancora per il tuo bellissimo commento. Un grande saluto.

Alex Pramix 08/09/2026 - 22:11

--------------------------------------

Grazie Maria Vittoria. Forse è proprio così: a volte possiamo sentire la mancanza anche di ciò che non abbiamo vissuto, ma che avremmo voluto conoscere. Un caro saluto.

Alex Pramix 08/09/2026 - 22:07

--------------------------------------

Grazie Maria Vittoria. Forse è proprio così: a volte possiamo sentire la mancanza anche di ciò che non abbiamo vissuto, ma che avremmo voluto conoscere. Un caro saluto.

Alex Pramix 08/09/2026 - 22:07

--------------------------------------

I cambiamenti degli ultimi trent'anni sono molto evidenti, hanno portato miglioramenti grazie alla tecnologia, ma forse soprattutto per quanto riguarda i rapporti umani, lì hanno sminuiti fino quasi in molti casi a farli diventare inesistenti.E tutto questo non ha nulla di positivo. La poesia è scritta davvero bene, è una fotografia molto veritiera di questo periodo. Complimenti Alex. Un grande saluto.

Diego Nicoletti 08/09/2026 - 21:00

--------------------------------------

Trent’anni fa avevo pochissimi anni, eppure questa poesia mi fa capire che non serve aver vissuto davvero un tempo per sentirne la mancanza. Forse alcune cose si possono
perdere ancora prima di averle conosciute.
Ciao

Maria Vittoria T. 08/09/2026 - 20:05

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?