Per sorte
dove una donna con naturalezza
ha l’ardire di
prendersi scherno dei sentimenti
altrui, e a suo
dire con i soggetti attigui a dare
a codesta man forte.
Cùpida così
di piacere e guasta nella purezza
morale, con
la sola presunzione datale da un
insito in lei
egotismo; a tal paese che tocchi
di Atlantide la sorte!
ded IX infinite
-ora posso affermare d’esser stato coprotagonista di un bisogno ricorrente di distorcere la realtà, creando storie ed esagerando lei le proprie doti al fine di nascondere debolezze oltre al proteggersi dal giudizio altrui e accrescere l'autostima ricevendo ammirazione nei rapporti superficiali.
Lei che ha finito per credere alle sue stesse menzogne.
A quel punto non potevo far altro che abbandonare il mio ruolo in quel suo teatrino tossico di continue giustificazioni intessute al fine di confondere, prima di giungere io stesso a dubitare delle reali percezioni
(da Sipario calato, severo –M. D. Mastro)
Poesia scritta il 22/09/2026 - 05:24Voto: | su 0 votanti |
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