RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Imparare ad amare Ti vedo sai, c'è il fiume che scorre e tu immobile che fissi il vuoto, i piedi rinfrescati dall'acqua, il suono della natura.
Dio! se solo Dio udisse il suono della natura. Ma tu sei lì con le tue orecchie che tutte le onde catturano. Ma tu sei lì con il tuo sguardo, che piano piano inizia a corrugarsi e poi, le labbra a mordersi, e poi, i pugni chiusi premono sulle vene il sangue bolle, sei furiosa, incazzata, Ti senti dannata e invece, sei solo bellissima. Resisti ancora un pò, trattieni il respiro, Trattieni tutto, Un armadio che non si chiude ma alla fine, L'apnea è solo un trucco, e quando il Sole è alto, abbastanza alto, il tuo mura crolla, E cedi, lo sguardo mette a fuoco il centro del fiume, piccoli pesci danzano con le onde. La schiuma dell'acqua è densa al punto giusto, E' seme, è vita. E poi cedi un altro pò, lo sguardo cerca di nuovo il centro del fiume ma adesso tutto è sbiadito, perchè i tuoi occhi diventano sorgente, sgorga acqua minerale dal ver... (continua) Bruno Gais 02/01/2018 - 15:38 commenti 1 - Numero letture:1301
In cammino... Ho scritto un libro che resterà nella "mia" memoria e, forse, in quella di pochi altri…
È un libro che parla di me, di mia madre, mia nonna, mia figlia….troppo personale per essere diffuso, troppo “semplice”, per essere apprezzato… E' un testo legato all’importanza del “cammino”, non necessariamente fisico, ma piuttosto quale percorso di vita… Mia madre è nata in un paese delle colline marchigiane…l’inverno, nevicava e lei non mancava di raccontarmi dei geloni ai piedi, delle scarpe che, troppo spesso, mancavano, della povertà…. Era bellissima, il 19 dicembre avrebbe festeggiato 51 anni di matrimonio…manca da 18 anni, ormai… Ma quel che vorrei ricordare con voi, era lo spirito del Natale di allora, almeno della povera gente. Raccontava, non c’erano balocchi, non c’erano tavole imbandite, non c’era lo sfarzo e l’esibizionismo…ma c’era la condivisione, la bellezza dello stare insieme, di dividersi a spicchi un mandarino, di danzare al tepore lieve di un camino, d... (continua) laisa azzurra 20/12/2017 - 13:58 commenti 12 - Numero letture:1367
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
In riva al mare - Carla, dove sei? -
- Sono qui, sul terrazzo a far colazione … vieni, il caffè è ancora caldo! - - Buongiorno, piccola- dopo anni, mi stupisco ed amo, questo nomignolo che teneramente mi hai dato… ti chini e mi dai un bacio sulla guancia, mentre ancora oggi, sono la tua “piccola”. Nella mia mente le tue parole riecheggiano come respiri gioiosi, e silente aspetto ... Sono sul terrazzo, sola, a guardare il mare … tu ancora dormi, ed io rimango ad aspettare il tuo risveglio e ad assaporare quest’alba novella. L’umidità della notte non è stata ancora assorbita dal calore dei raggi del sole, ancora troppo tiepidi ed assonnati, non si sono stiracchiati ed allungati verso me. L’aria pungente della brezza marina, alle prime ore dell’alba, mi è sempre piaciuta, la vivo dentro…la sento mia, sembra carezzarmi la pelle e risvegliare la mente …contrasta col mio nero bollente caffè, che come ogni mattina sorseggio. Questa luce striata di grigi rosati ed ambrati che pian piano s'insinua ne... (continua) Carla Davì 09/11/2015 - 20:13 commenti 8 - Numero letture:1720
In un battito... Dalla strada non si sente il profumo, nemmeno con i finestrini aperti. Si intravede un disegno tracciato nel verde della pianura, incastonata tra la pineta da una parte, che volge al mare, e, il ponte, che passa al di sopra di rocce e massi. È un campo di fiori bianchi, sfiorati dal vento, forse del mare. Si muovono appena.
Tre volte a settimana, nei giorni dispari, Giulio e Marta da due anni, forse qualcosa di più, percorrono il viadotto. Tra la primavera e l'estate il campo fiorito attira lo sguardo di Marta, che, con il braccio fuori del finestrino, in silenzio, saluta i fiori. Giulio ride. Stacca la mano destra dal volante e lascia scivolare una carezza, sulla gamba della moglie, seduta a fianco. “Martina mia, ma ti ricordi quando s'andava io e te sulla bicicletta?! Io pedalavo e tu stavi seduta sulla canna, di fianco con le mani al centro del manubrio. Guardavi la strada avanti a noi, ti preparavi alle buche che a volte non riuscivo a evitare. Mi davi le spalle con que... (continua) Grazia Giuliani 18/03/2019 - 11:43 commenti 14 - Numero letture:1429
In una sera di cielo stellato Che differenza c'è tra un cielo stellato e uno coperto?? La stessa che c'è quando una persona mostra il suo amore e quando decide invece di non fartelo più vedere. Può bastare una turbolenza,un incontro diverso per far sì che delle nuvole si mettano tra delle persone. Sta a quelle persone decidere se mandarle via e far ritornare quel cielo stellato in cui lo sguardo di una persona si perde. È più forte di lui andare oltre quelle stelle, dove alla fine vedrà solo la cosa più bella al mondo:il suo volto. Talmente semplice questa immagine, frutto dei ricordi che ti lascia una persona, perché non si dimenticano mai i sorrisi. Quelli mai. Ci sono dappertutto e basta un saluto, un abbraccio, un bacio per strappare un sorriso. Non serve molto...anzi, sono quelli i sorrisi più sinceri, quelli a caso, che non hanno un senso di esistenza.
E i muscoli del tuo volto sono direttamente collegati al tuo cuore, è impossibile nascondere questo ed è altrettanto impossibile nascondere a te stesso queste... (continua) filiberto Zan zan 14/11/2016 - 19:23 commenti 2 - Numero letture:1560
INASPETTATAMENTE Uscì dalla doccia, si infilò l'accappatoio e sgattaiolò verso la cucina, o almeno questa era l'intenzione. Si sentiva uno zombie. Il giorno prima aveva lavorato fino a tardi, e quella notte non aveva chiuso occhio. Tutto quello che voleva, in quel momento, era un caffè. Prese il barattolo di latta, nel quale lo teneva, insolitamente leggero, e svitò il tappo. Il rumore riecheggiò per un istante, all'interno del contenitore come un lamento, o piuttosto un avvertimento. E lei si ritrovò, interdetta fissare il fondo grigio del barattolo. Vuoto.E ora, come faceva? Scosse la testa, forse poteva chiedere alla vicina. Strinse meglio la cinta, e lasciando la porta aperta uscì sul pianerottolo. Non era la prima volta che che piombava a casa della sua vicina in accappatoio, e non era un problema. Si sentiva un po' in colpa a rivolgersi sempre a lei, ma la signora Adri era una vecchietta, molto dolce e simpatica. Sorridendo suono il campanello.
<<Un attimo! Arrivo!>> Tuonò una bassa ... (continua) Marirosa Tomaselli 01/12/2020 - 12:45 commenti 0 - Numero letture:1002
Inavvertitamente • Ciao…scusa….ho inavvertitamente cliccato sulla tua icona, posizionata sopra quella di un caro amico. Scusami per il disturbo. Prometto che non succederà più !
• Aspetta, non andare via ! Sento la tua voce calda e serena, non voglio perderti. Lo so che potrà sembrare la solita, banale scusa per attaccare bottone. Non è così. Vivo d’amore, di sentimenti, di tenerezze e la tua voce ha queste caratteristiche. • Ma dai, matto, lasciami andare, non ho tempo. Devo finire un lavoro per l’ufficio e ho altro da pensare. • Non scherzo, benché un po’ matto lo sia davvero ! Sento la tua voce, è difficile che mi succeda, ma la sento. La voce della serenità, quella dei sentimenti celati che non si ha nemmeno l’idea di averli, ma, invece, regnano sovrani dentro di noi sotto una coltre di normalità. • Ma che dici ! Come fai a sentire la mia voce se non ho la webcam e nemmeno il microfono ? Dai, fammi continuare ad essere gentile con te sparendo con un saluto ,un caro saluto anche se non ci conosc... (continua) Nino Curatola 01/02/2018 - 13:22 commenti 5 - Numero letture:1207
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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