RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 




Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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il passamano dell'amore


Voi non ci crederete bambini, ma una volta il mondo era diverso.
Gli uomini vestivano con abiti semplici, lavoravano la terra, pascolavano le greggi.
Erano felici perché possedevano il sorriso e sempre se lo scambiavano.
Ma, ahimè, in una foresta nera sulla grande montagna vi abitava un grande mago, terribile e cattivo.
Si chiamava NONVOGLIORIDERE, infatti piangeva sempre e gli gnomi al suo servizio avevano le faccine tristi.
Un giorno, mentre passeggiava per la foresta, udì i tagliaboschi, ridere.
Pensò fra se"perché gli uomini ridono e non piangono mai?"
Cominciò a spiarli nascondendosi nei cespugli, alla fine roso dall'invidia per la tanta allegria degli uomini, decise di rubarlo.
Poverino era talmente sciocco, che non pensava che bastava domandarlo per riceverlo in dono.
Tornato alla grotta arrabbiatissimo, chiamò gli gnomi e disse loro- Mettetevi in fila, vi ricoprirò con la polvere che rende invisibili e andrete fra gli uomini a rubare il sorriso.
Chi non mi... (continua)

loretta margherita citarei 07/01/2016 - 05:50
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Il pesce pittore


In mare c’era un pittore chiamato “Lejeux Sonfet”, era un pesce che dipingeva fuori dal mare. Alzava la testa fuori dall’acqua e dipingeva i suoi quadri, che restavano fuori. Non si trattava di tele tradizionali, ma di superfici fluide, come un fondale marino immaginario che solo lui riusciva a vedere. I suoi quadri non erano mai statici, ma in movimento, proprio come le acque su cui nuotava. Ogni pennellata che dava si trasformava in onde morbide, che correvano lungo l’orizzonte.
Lejeux Sonfet era famoso in tutto l’oceano, le sue opere erano ammirate dai pesci di tutte le razze, e tutti volevano vedere le sue creazioni fluttuare. Certi giorni, i pesci di Pescelandia, un piccolo angolo remoto dell’oceano, parlavano di lui. Raccontavano di quando, un giorno, partecipò a una gara per pittori e vinse il primo premio, nonostante fosse un pesce e non un pittore umano. Nessuno si aspettava che un artista marino potesse battere i grandi maestri del pennello, ma Lejeux riuscì a creare una tel... (continua)

Glauco Ballantini 27/02/2025 - 10:29
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Il Pozzo e la Cister­na


Nel villaggio antico, dove le case erano pietra e vento, c’era un pozzo che nessuno osava toccare. Lo chiamavano il Pozzo Zampillante, perché l’acqua vi saliva da sola, come se un respiro nascosto la sospingesse verso la luce. Chi beveva da quel pozzo tornava diverso: gli occhi più chiari, il passo più saldo, il cuore come liberato da un peso.
A poca distanza, quasi a sfida, sorgeva una grande cisterna. Le sue pareti erano screpolate, la bocca larga come una ferita. L’acqua che vi si raccoglieva era ferma, pesante, senza voce. Eppure molti vi andavano, perché era più vicina, più comoda, più facile da raggiungere.
Un giorno arrivò nel villaggio un giovane pellegrino. Non portava nulla con sé, se non una sete che gli bruciava la gola e un’ombra che gli appesantiva lo sguardo. Chiese dove trovare acqua, e gli indicarono la cisterna. Ma una donna anziana, seduta all’ingresso della sua casa, gli fece cenno di avvicinarsi.
«Non bere là» disse. «L’acqua che non scorre porta morte.»
Il gio... (continua)

Gaetano Lo Iacono 21/05/2026 - 04:58
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Il principe ranocchio


Padre, perché non avete bussato? Vi devo delle spiegazioni. No, vi prego, non arrivate a facili conclusioni e non ritenetemi una principessa dai facili costumi. Questo ragazzo è qui per un motivo.
In buona sostanza, ieri pomeriggio, mentre giocavo sull'erba, ahimè, calciando un po' troppo forte la mia adorata palla d'oro, l'avevo fatta finire nello stagno. Non potete immaginare quanto mi sia sentita disperata!
Poi, all'improvviso, una figura dalle sembianze ranesche, alta nemmeno un metro, si era materializzata dall'acquitrino, dicendomi le testuali e seguenti parole: «Sono il principe Giovanni Rana. Una perfida strega mi ha lanciato un terribile incantesimo e per spezzarlo esiste una sola possibilità. Ti renderò la sfera a patto che mi porti nella reggia per passare la notte nel tuo letto, accanto a te.»
Beh, essendo l'unico modo per recuperare la palla, ho accettato. Stamattina, al risveglio mi ha chiesto un bacio. All'inizio non volevo, però, lasciandomi intenerire, glielo ho da... (continua)

Giuseppe Scilipoti 19/08/2020 - 23:53
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Il ratto di Proserpina


Durante la primavera si assiste al risveglio della natura dopo il lungo torpore invernale.
Lo spuntare dei germogli nelle piante, la nascita di nuove vite, la festa dei colori donano un tocco di incanto ad ogni paesaggio. E’ la primavera che più di tutte le stagioni ha ispirato pittori e poeti. Le civiltà di tutti i tempi hanno festeggiato gioiosamente l’avvento della bella stagione. Gli antichi Romani, in particolare, credevano che la venuta della primavera coincidesse col ritorno sulla terra di Proserpina rapita da Plutone, e con il suo soggiorno presso la madre Cerere. Ci fu un tempo in cui gli uomini erano molto preoccupati perché in cui per tutti e dodici i mesi dell’anno regnava il vecchio e stanco Inverno, come sovrano incontrastato della natura. Alberi scheletriti dai nodosi tronchi, freddo, gelo, neve, vento di tramontana rendevano triste e melanconico ogni paesaggio. Gli uomini, disperati, si rivolsero a Ercole che già altre volte li aveva aiutati. Egli scalò l’Olimpo dove ... (continua)

Antonella Marinucci 23/03/2014 - 10:17
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Il re, la regina e il pappagallo


Premessa: 'Il re, la regina e il pappagallo,' fa parte di una trilogia intitolata 'Il pappagallo' che comprende anche 'Il pappagallo del nonnaccio' ed 'Epicuro, il pennuto' i cui testi risultano senza apparenti legami. 
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Erika, la bellissima principessa di Norvega, a ventitré anni compiuti divenne regina poiché andò in sposa a Zeno, il re guerriero di Itala, vedovo da tempo. Egli era un tipo spietato e temuto, forte come un roccia, virile come un toro e geloso nei confronti della regale consorte.
Un giorno, per motivi espansionistici, Itala dichiarò guerra a Lybian. Il sovrano, nell'organizzarsi con armi e bagagli, incaricò un servitore, di nome Alessandro, di reperire una contenzione fisica per la regina al fine di coprirle dal basso il di dietro e il davanti. In proposito, si vociferava che durante le precedenti trasferte del marito, costei, eludendo la sorveglianza di alcuni fedeli emissari, si fosse concessa con un domestico, con un valletto e con una guardia. In mancanz... (continua)


Giuseppe Scilipoti 28/02/2019 - 07:57
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01/01/1970 - 01:00
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