RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Presenze Non riuscivo a capire il perché i proprietari di quella bella casa l'avessero messa in vendita.
Il dipendente dell'agenzia immobiliare mi disse che avevano avuto dei problemi con i vicini di casa, dalle parole erano passati alle carte bollate. Le due volte che mi era capitato di vedere la casa assieme ai proprietari, non mi era sembrato che questi avessero particolari problemi con i vicini. La spiegazione non mi convinceva. La mia paura era che la casa potesse avere dei problemi strutturali, o di varia altra natura, tali da creare seri problemi ai nuovi proprietari. Qualcosa mi diceva che quelle persone stavano vendendo la loro casa con dispiacere. Il prezzo era buono ma non ero ancora convinto. Ero lì, negli uffici dell'agenzia, quando il dipendente mi propone una nuova cifra, gli espongo i miei dubbi, lui mi assicura che l'edificio non ha nessun problema strutturale, che non ci sono grossi problemi di altra natura, mi mostra una serie di documenti che certificano una ristruttu... (continua) Massimiliano Casula 28/08/2020 - 17:44 commenti 1 - Numero letture:1064
Prologo Questa e la descrizione di ciò che ha contribuito a farmi diventare quello che sono ora.
Mi chiamo Criss, nato e cresciuto a Riverdale piccola cittadina a sud di Atlanta in Georgia. Ho passato parte della vita a chiedermi, fino a che punto mi sarei spinto per conquistare una parte di mondo da lasciare in eredità e qui non parlo di denaro, di case o quant’altro ma di un eredità che va ben oltre ciò che si può possedere o conservare in una banca. Un eredità morale, sentimentale, quel tipo di eredità che si è certi di aver lasciato quando gli altri si ricordano di te e continuano a parlarne anche quando non ci sei più. A 22 anni avrei dovuto soltanto pensare ad uscire con gli amici e a divertirmi, ma a me, queste cose importavano poco e questo si ripercuoteva con non poche conseguenze sulle mie attività di svago e sulla mia vita sociale. Era pomeriggio inoltrato di un venerdì di inizio settembre, di nuovo a casa, dopo averne trascorso 15 di escursione in solitaria nei boschi del Chatta... (continua) Cristiano Pili 12/09/2020 - 15:40 commenti 0 - Numero letture:1091
purgatorio Purgatorio
All anime purganti che furon in parte fallaci e arroganti che dell umano han ancor intatto il pensier io in versi a voi mi verto corrado cioci 18/04/2017 - 14:19 commenti 1 - Numero letture:1393
Romantico Halloween Il vento va e il vento torna, come un boomerang, porta via con se tutto quello che può come un fiume in piena. Ecco quel trentun ottobre, c’era una bufera di vento in paese che persino gli alberi faticavano a rimanere in piedi. Non ho mai amato la festa di Halloween, difatti quella sera ero a cena con una ragazza incontrata online. Ero tremendamente ansioso, elegante come poche volte mi vestivo, con una camicia viola e una giacca in pelle abbinata a dei classici jeans. Quando vidi la ragazza entrare rimasi ammagliato. Era incantevole, capelli neri lunghi e schiacciati come la moda dettava, naso sottile e labbra carnose, uno sguardo torvo con degli occhi nerissimi, contrapposti a quel pallore così raro. Era alta e un po’ magra, vestita con quella gonna scura abbinata ad un tailleur verde era calamita per gli occhi maschili. “Che eleganza madame” esordii io con una battuta pensata e ripensata di notte. “Anche tu non scherzi! bel locale, ottima scelta” disse con voce fine.“Le guide Michle... (continua)
Roberto Magomma 30/10/2018 - 15:49 commenti 1 - Numero letture:1248
Saggezza senza tempo Le donne attorno al fuoco sono poco meno di una dozzina e Iris sa che essere lì costituisce un rischio per la loro stessa vita. Si sono radunate attratte dall’istinto perché a nessuna chiederebbe di uscire di notte. Se venissero scoperte le attenderebbe la prigione, o peggio.
Iris celebra i momenti peculiari dell’anno e anche in occasione dell’Equinozio di primavera è stata raggiunta da altre donne che come lei vogliono mettersi in contatto con la Natura, con l’Universo. E questo è dannatamente pericoloso. Nessuna parla, nessuna pone domande, nessuna fornisce risposte così anche in un tribunale eviterebbero lo spergiuro nello sostenere che non sono state istruite. Niente passa attraverso la voce, non sono previsti insegnamenti. Si affidano all’energia che avvolge la radura al centro del bosco di querce, alberi a simboleggiare la protezione. Seguono la danza armoniosa di Iris e intuiscono che qualcosa di straordinario sta accadendo. Intuiscono che loro stesse sono straordinarie. Un ... (continua) Magia 66 05/08/2016 - 12:24 commenti 2 - Numero letture:1737
Sfuggente amore onirico Le pareti della stanza erano di un giallo pallido, color crema e sulla parete di fronte a me la luce sbatteva contro le finestre opache e rigate senza riuscire ad entrare, arrivando soltanto ad illuminare l’ambiente quanto bastava per vederci chiaro.
Non ero solo in quella cupa atmosfera.. C’erano dei ragazzi e delle ragazze, adagiati su sedie di legno malandate sparse qua e là.. ognuno impegnato in qualcosa che lo ammaliava tanto da non degnarmi nemmeno di uno sguardo. Non erano pochissimi, ma apparivano a me soltanto come delle presenze, come delle figure, delle ombre che si facevano compagnia a vicenda ma che non facevano compagnia a me. L’unica cosa nitida ai miei occhi era lei, abbandonata su una sedia appoggiata alla finestra. Un barlume le illuminava parte del volto, mettendole in risalto gli incantevoli lineamenti. Accanto a se aveva uno zaino di pelle color cuoio e nero; stringeva forte contro il suo petto un peluche.. un orsetto marrone e grigio che quasi sembrava abbraccia... (continua) Andrea Zampella 15/06/2016 - 15:46 commenti 0 - Numero letture:1341
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Strani incontri Non aveva mai dato peso alle storie ”strane” che alcuni amici gli avevano riferito sul vecchio cimitero cittadino.
Per Carlo erano le solite fantasie, le solite sciocchezze da lasciar perdere. Quando la giornata lo consentiva, faceva a piedi il tragitto da casa a lavoro, che prevedeva il passaggio davanti al cimitero. Il vecchio cimitero della metà dell'ottocento, chiuso oramai da cinquant'anni, era diventato, per lui, una parte del percorso, nulla di più. I suoi antichi portoni, le sue antiche mura, gli erano oramai famigliari. Quel pomeriggio qualcosa attirò la sua attenzione. Un tipo vestito in modo strano era proprio davanti al portone monumentale, che prima fungeva da ingresso principale. Carlo lo vede ma non da molto peso alla cosa. Tre giorni dopo il tipo è ancora lui. Carlo lo guarda, il tipo lo guarda e sorride. Passano altri giorni ed eccolo lì! Questa volta il tipo fa un gesto con la mano a Carlo, il quale pensa che sia qualche tipo strambo che sia solito allunga... (continua) Massimiliano Casula 27/09/2020 - 13:11 commenti 2 - Numero letture:966
Suggestioni dell'acqua SUGGESTIONI DELL'ACQUA
Il mio corpo galleggia nell’acqua limpida di questo lago. Luca Fiazza 27/11/2017 - 17:21 commenti 2 - Numero letture:1325
Tutto ebbe inizio. Capitolo 2 Chiusi la porta pervaso da una sensazione di libertà, fuori il mondo era tutta un'altra storia, l'aria del tardo pomeriggio era fresca, la cosa più bella che si potesse respirare. Dopo poche decine di metri quel pesante senso di oppressione sembrava svanire, anche uno che come me provava piacere nello stare solo, ogni tanto sentiva il bisogno di passare una serata con gli amici.
Con un gesto compulsivo che ripetevo ogni volta che uscivo da casa, toccai le tasche dei jeans. “Cavolo ho lasciato le chiavi in casa”. Non esitai a tornare indietro per prenderle, non sapevo a che ora sarei rientrato, e non volevo che mia madre si svegliasse per aprirmi. Feci il gesto di suonare il campanello e improvvisamente fui pervaso da una strana sensazione simile a quella che si ha quando si rivive un déjà-vu. La porta di casa era aperta, “eppure ero certo di averla chiusa" potevo ancora sentirne il rumore che fece sbattendo sullo stipite. “Forse sto ancora dorm... (continua) Cristiano Pili 18/09/2020 - 23:10 commenti 0 - Numero letture:1076
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