RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Il grande giorno


Claudia era da più giorni di pessimo umore. Le meraviglie
della città, che vedeva per la prima volta, la
distraevano per qualche ora, ma poi ripiombava nella
solita tristezza.
Io, che ero avvezzo a vederla sempre serena, passando
i suoi giorni da un sorriso ad un altro sorriso, le
avevo chiesto già più volte:
- Ma che cosa hai, amor mio? Ti senti male? Ti senti
stanca? Vuoi forse riposarti per qualche giorno dalle nostre continue escursioni?
Ed essa rispondeva seccata, con quel piglio che rende
quasi sempre impossibile l'insistenza della domanda:
- Non ho nulla, mi sento benissimo.
Un giorno però alla domanda Ciro aggiunse anche le
carezze e a tante forze alleate messe insieme, ella non
seppe, non poté più resistere.
- Ecco qui perchè io sono di cattivo umore. Tu mi hai
detto sempre che la prima prova di amarsi e di vivere
una vita sola in due era quella di non avere il più piccolo segreto l'un per l'altro. E mi hai ripetuto non so quante volte, che la prima bugia dett... (continua)

Savino Spina 24/06/2016 - 15:08
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Il guerriero della luce di Athomos.


Egli era luce nella luce di Athomos in attesa che tutto si compisse nel desegno delle Dieci Tavole...

A niente sarebbero servite le suppliche di Bestiax di Gudroion.
Egli avrebbe strisciato in quella caverna nell’eterno buio in compagnia dei suoi terribili e abominevoli peccati senza mai riuscire a varcare la soglia della luce, il guerriero a guardia della Porta Infinita lo avrebbe impedito a chiunque non fosse stato giudicato puro dal Settimo Consiglio dei Sette Guardiani di Athomos che eseguiva gli ordini del Signore Supremo Luxsescentis.
Tutti i peccatori, compreso Bestiax di Gudroion, avrebbero avuto la giusta punizione scontando la loro condanna fino alla fine dei tempi…

Xantidum, il guerriero predestinato, aveva occhi delle stelle di Bellantix e volto coperto dalla maschera luminosa della nebula Orix, il corpo era fluido magnetico luminoso delle costellazioni del quarto grado di Nortix.
La sua mente non conosceva il nulla programmato ed era in grado di percepire ogni pe... (continua)


genoveffa genè frau 26/05/2022 - 17:44
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Il matto


Malauguratamente, la mattina di un mercoledì del mese di marzo, nei pressi di un maso a Merano, una malefica marmotta, pure mestruata, mi morsicò  il malleolo procurandomi una intensa micosi microbica che mi causò strani sbalzi di umore e comportamenti anomali, tanto che, durante il funerale di un mio ex maestro di arti marziali, mi misi a mimare Cristiano Malgioglio cantando e ballando una macarena sopra la macchina del morto con mocassini color marmotta e un cappello di Moschino a forma di melanzana, con la meraviglia di tutto il mesto corteo.
Un'altra volta, durante una manifestazione musicale con pezzi di Mozart e Mendelssohn, masticando caramelle al melone e mango, mandai in pezzi con una mazza da tamburo la bacchetta  del direttore, il podio e un paio di mandolino, cantando con un megafono..... ma che mu.. ma che mu... ma che musica maestro !
Mi mandarono per due mesi in manicomio dove  conobbi la ex moglie di un mammasantissima di Messina, una  certa Marchesa  Marta Meravigl... (continua)

Ferruccio Frontini 25/09/2018 - 07:21
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Il moccioso


Mannaggia ! Io me la mangio la mela marcia, malgrado mia mamma mi abbia minacciato di menarmi con un mattarello di mogano del Madagascar.
Ebbene sì, sono un moccioso monello che combina marachelle ogni momento ma, purtroppo, ho preso il morbillo e così mi hanno messo sopra un materasso a molle con un maglione di mohair, molteplici medicine e una misera minestrina di miglio.
Ma io, da buon maramaldo mangiavo di nascosto mentine, merendine del Mulino bianco e bustine di mortadella.
Purtroppo mi venne una mappazza mostruosa che mi mise a terra per tutto il mese di marzo.
Mamma mia, che momenti !
Per migliorare la mia salute mi portarono al mare a Milano Marittima ma io, mantenendo la mia fama di marpione matricolato, mi scolai di nascosto mille milligrammi di mohito e di birra Moretti e così, ubriaco marcio e fuori di melone mi minacciarono di mettermi in manicomio con i matti o in un monastero di monaci tibetani a recitare mantra tutte le mattine !
Mesto e mogio come un millepied... (continua)

Ferruccio Frontini 02/10/2020 - 06:52
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Il mondo di Quark


Il mondo di Quark

Quantunque avessi fatto quadrato contro una quarantina di quesiti di
un questionario sull'uso delle quote rosa delle quaglie nei quagliodromi
del Quebec, quantificai il quorum in un certo quid del quoto facendo
la quadra con un sistema quantistico qualificante rapportatoalla quintessenza quaternaria del momento quadrangolare così come sostenuto dal querulo prof. Quirino Quintavalle durante un forum all'hotel Quisisana durante la sagra della Quintana nell'ultimo equinozio.
Riportai tutto in quadricomia su un quaderno quadrettato e, con un
quadriciclo trainato da un quadrupede fornitomi dalla redazione di Superquark mi recai ad assistere ad un parto quadrigemellare alla clinica
Il Quadrifoglio di fronte al quartiere del Quirinale ma, per una quisquilia
litigai con un questurino dai grossi quadricipiti e coi postumi della febbre quintana presa nell'ultimo quinquennio durante la Quaresima.
Così, dopo una querela in Questura e una quietanza pari al quintuplo de... (continua)


Ferruccio Frontini 15/05/2016 - 19:19
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Il monte dei ceri


«S’accesero ancora senza ardere sul monte dei due volti fronteggianti.
Luminescenze d’arcani universi si svegliarono e gli atomi si combinarono fra loro.
Eresse l'uragano l'eremo degli inganni e s'accesero senza ardere.
Morii nel giorno che non muore, io che avevo la vita di un morto.
E scesero dal monte.
Senza accendersi arsero per l'ultima volta».

E fiammelle furono chiamate dalla genesi d’ogni genesi.

Piansi così le lacrime delle fiammelle, per mille e mille e mille anni cercando i volti veri celati nel monte e quando compresi la solitudine dei morti piansi anche le loro lacrime.
Il monte fu colmo di dolore e all'alba delle domande esso riversò sulla valle le vesti bianche dei puri.
E scesero fiammelle per l'ultima volta e io piansi tra i morti senza sapere perché, senza il filo spezzato della vita.
Il cielo si fece cupo e il male ordinò alle fiammelle di morire ma esse erano già morte da tempo.
E io piansi il male nel suo male, nel suo vestito che ornava la Terra.
E... (continua)


Jean C. G. 03/09/2022 - 15:49
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Il Paese senza Libri


Mi trovai in una anonima città, grigia e austera, in cui le persone camminavano con una andatura ed una postura simile a quella degli automi.
Ad un certo punto, mentre stavo percorrendo uno spazioso marciapiede, un tedioso brusio attirò la mia attenzione causata da una moltitudine di persone addensata vicino alle strisce pedonali.
Mi feci largo tra la folla e notai un tizio ammanettato dalla lunghissima barba, col sangue che gli colava dal naso e due agenti che lo trascinavano con forza nella volante della polizia.
«Ben gli sta! L'hanno beccato con la roba!» mi informò uno dei presenti nonostante non lo avessi interpellato. Probabilmente l'arrestato risultava uno spacciatore.
Uno dei poliziotti, dopo essersi infilato un paio di guanti in lattice, da terra raccolse con estrema cautela un grosso libro, riuscendo in qualche modo a far scorgere che si trattava de I miserabili di Victor Hugo per poi inserirlo in un sacchetto trasparente, proprio uno di quelli utilizzati dalla scientific... (continua)

Giuseppe Scilipoti 04/05/2019 - 07:47
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Il pane


Il pane è così importante, che il Verbo lo ha fatto lievitare con attenzioni imbarazzanti.
Passi il diminutivo da fast-food, " panino ", passi pure il pusheristico " panetto ",
ma quando i vezzeggiativi si montano i maggiorativi...beh...
si ottiene il " panettone ", caruccio e grosso...la versione per single è stata battezzata " panettoncino ", qui ci son tutti e tre!
Oltre che caruccio e grosso è anche piccolo; ma come è possibile ?
Mi aspetto acrobazie pubblicitarie tipo " panettoncinello " e " paninettellone "...
Saranno buoni? In bocca lasciano dubbi.
Il pane è indispensabile si dice; non si dispensa dunque?
2000 anni fa qualcuno lo moltiplicava senza poi poterlo dispensare? mmh...
Quel soggetto poi lo moltiplicava con i pesci...ma quanto fa 2 pani X 3 pesci?
6 pesciani o 6 panesci?- Comunque l' aroma non doveva essere dei migliori e vista la fame ci si accontentava anche del pane con le lische.
" Va via c... (continua)

Andrea Castellini 10/07/2011 - 14:58
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Il pasto


Assaggio lingua d'oca salmistrata e capocollo su tartine non identificate. Provo una provola procace inseguita da carciofi bellicosi.
Sgrasso brodo di cappone incaponito tra fagioli all'uccelletto e spinaci spendaccioni trifolati e tartufandi.
Compongo poetici fiori di zucca infervorati da animose animelle di vitello tetragone ai forni a microonde. Sguazzo felice tra schizzi di
caciucco e soppressate soppresse alla fermata del treno.
Mi annullo in capricciosi intingoli in padella stremati da
lattici fermenti di bufala campana.
Ahi pizza! Vituperio per i denti!
Lasciate ogni pietanza voi ch'entrate!
Fatti non foste per viver come wurstel ! ma per seguir virtute e anche crescenza! E dopo questo pasto; a letto presto!
che il naufragar m'è dolce in questo amaro!
Prosit!... (continua)

Ferruccio Frontini 23/07/2016 - 15:28
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