RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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L\'ultima goccia del pennello Certe finestre socchiuse hanno dimensioni tali che la luce passa appena e lambisce come lama antica fresca carne. Guarda il globo che bel girovita, non è il tuo, è il suo. Lama lambisce chi prega a testa in giù, ed io per fortuna avevo una buona considerazione di me da guardare il cielo, così, nel giorno del giudizio, risultavo un sopravvissuto.
Che arroganza! Lama ferisce ma non uccide, così orde di cadaveri entrano ed escono dai centri commerciali ed io fuori a cercare di comprendermi. Una donna si avvicina, avrà avuto la mia età, ovvero l’età in cui si dimentica di essere bambini seppur la pelle è ancora giovane. Avrà avuto il colore dei miei capelli, neri, ma i suoi occhi erano come il cielo, mentre i miei, l’oblio. Gli scaricatori derivano la portata d’acqua, l’alleggeriscono, il flusso è denso. Il flusso è una cosa seria e piena di curiosità. I pensieri non fanno male come si crede. Ma, Il consumismo rilassa gli impulsi nervosi, si ma, a che prezzo? -Il prezzo della vit... (continua) Bruno Gais 10/06/2018 - 20:24 commenti 0 - Numero letture:1258
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
L’Abisso… L’Abominio, La Creazione, Il Giuramento… ( VERSO PRIMO )
La dimora dell'oscurità quest'ultimo è... A nessuno è concesso l'ingresso... A voi che tanto vorreste entrare... L'abisso è oscuro e immenso... Cavaliere non farti prendere dalla nobile tentazione, perché questo abisso non conosce rivelazione... Non affronteresti la creatura che vorresti... Per quanto la tua Corazza... MARCO BOCANELLI 23/10/2022 - 02:06 commenti 1 - Numero letture:741
L’amica di penna “La piuma arrivò risalendo il vento. Nessuno si accorse di questo strano fenomeno, forse nemmeno il vento stesso, che per natura ha canne da piegare e foglie da girare sulle dita e stagni da stupire con gocce di pioggia che lasciano cerchi improvvisi e bolle sulla superficie immota dell’acqua”.
…questa storia appartiene a un tempo che non c’è più, quando non ci si parlava con sms e mail. Devo essermi addormentato, devo aver sognato di volare. I... (continua) Mirko D. Mastro 15/06/2020 - 17:21 commenti 10 - Numero letture:1258
L’autrice del Vuoto (branching narrative) La donna di Straße der Blitze 19 non era rientrata dalla solita routine ma dall’ospedale, lanciando le scarpe con due calcetti all’ingresso come a voler lasciare sull’uscio qualcosa. O qualcuno.
La lampada della scrivania rimasta accesa l’aveva attirata alla finestra addossata, la nebbia contro il vetro dava l’impressione di voler entrare. “Non hai voluto capire cosa fosse davvero il vuoto” Quella voce forse nella sua testa le aveva messo i brividi fin sul collo, che cercava di allontanare con la mano tra i capelli sulla schiena. Di nuovo, ora più gentile “Ha cercato di spiegarti, e che solo tu ne sei l’autrice” Adesso era spaventata, quasi impietrita e gelida nelle dita appoggiate appena alla sedia come qualche ora prima nel sentire le lenzuola asettiche del letto assegnato a sua madre. “Avvicinati, non temere. Non posso far altro che parlare, in fondo mi hai creato tu. Guarda, tra i tuoi fogli così disordinati che sono più le volte che torno al principio della storia piuttosto ... (continua) Mirko D. Mastro 09/05/2026 - 06:28 commenti 1 - Numero letture:318
L’autrice del vuoto (plot twist) La donna di Straße der Blitze 19 era rientrata dalla solita routine lanciando le scarpe con due calcetti all’ingresso per poi andarle ad accomodare, come a voler lasciare sull’uscio qualcosa. Per poi riprenderlo.
La lampada della scrivania rimasta accesa l’aveva attirata alla finestra addossata, la nebbia contro il vetro dava l’impressione di voler entrare. “Hai compreso forse tardi cosa fosse davvero il vuoto” Quella voce forse nella sua testa le aveva messo i brividi fin sul collo, che cercava di allontanare con la mano tra i capelli sulla schiena. Di nuovo, ora più gentile “Ha cercato di spiegarti, e che solo tu ne sei l’autrice” Adesso era spaventata, quasi impietrita e gelida nelle dita appoggiate appena alla sedia come qualche ora prima nel sentire il silenzio dal cordless . “Avvicinati, non temere. Non posso far altro che parlare, in fondo mi hai creato tu. Guarda, tra i tuoi fogli così disordinati che sono più le volte che torno al principio della storia piuttosto di trov... (continua) Mirko D. Mastro 19/05/2026 - 07:13 commenti 0 - Numero letture:246
L’ORRIBILE APOTEOSI DELL’ASPIRAPOLVERE GUARDINGO Quanto vorrei che quella domenica mattina mi fossi svegliato con prospettive completamente diverse.Già il posizionare il piede nudo sul pavimento mi mise a disagio,l’alzarmi in piedi mi fu fatale,non tanto perché lo giudicai affrettato,ma perché mi ero ripromesso che avrei dato splendore all’appartamento e la scelta ricadde proprio per quel giorno,l’ultimo della settimana,nell’ultima domenica del mese.Caddi in molteplici abissi quando scesi le scale per recarmi in cucina.Preparai un po’ di caffè e presi in ostaggio la mia urgenza,sul tavolo la marmellata e il pane,sotto il tavolo le mie antiche paure.Accesa la tv mi proposi all’ascolto delle notizie di cronaca e attualità.Tutt’attorno vidi animarsi le tazzine,le posate,i tovaglioli e il cestino dei rifiuti.Essi seppero mostrarmi il sogno e il delirio.Sembrò di vivere una fiaba,la più oltraggiosa e infida.Risalii le scale e feci irruzione nel bagno.M’accettai con sufficienza allo specchio,riordinai i capelli e piansi.Qualcosa di avvilen... (continua)
Mirko Faes 26/04/2019 - 13:59 commenti 5 - Numero letture:1274
Ma che cavolo ! Calcolando il coefficiente di calce contenuto in un chilo di cemento in una carriola da cantiere, mi consolai come una capra del Caucaso caduta in una cassa di cloruro di sodio, constatando che la coltivazione in campo aperto di cavolo cappuccio aveva contribuito alla catalogazione delle cucurbitacee cinesi di contrabbando, con marchio CE contraffatto, certificandole conseguentemente come rifiuti destinati ai cassonetti della capitale.
Curiosamente la cosa mi colpì così clamorosamente che, per lo choc, cascai su alcune casse di un cucuzzaro di Cremona causandomi cospicue contusioni al capo, alla clavicola e al coccige ! Celermente mi curarono presso la clinica chirurgica "Campacavallo " e così, dopo una consistente convalescenza, per riprendere le forze, contattai in chat mio cugino Carletto che aveva uno chalet sul Cervino con caprette, cinciallegre, coniglietti e anche un caimano comprato nel Congo da un carismatico capotribù con un copricapo in cuoio di caribù acquist... (continua) Ferruccio Frontini 12/11/2018 - 07:16 commenti 0 - Numero letture:1428
Ma pensa un po'... Parcheggiando la mia Panda color pistacchio con portapacchi senza i pacchi in un parcheggio nei pressi di una pasticceria pugliese di un certo Pino Silvestro, procurai una piccola botta ad una Porsche targata Polonia con un pupazzo di Popeye sul parabrezza e i paraurti a pois.Il proprietario, un piccolo personaggio prepotente e palestrato, proferì un paio di parolacce poi mi prese di petto e mi sparò due pugni, uno alle palpebre e uno alla pancia, spappolandomi quasi il piloro nonché un pezzo di pancreas.Mi portarono al pronto soccorso con la mia Panda con una prognosi di parecchi giorni,curandomi con una cura sperimentale con piramidone,pappa reale e una poltiglia di peperoni alla paprica bombardati al polonio impoverito pretrattati con pasta di pistacchi del palermitano.Per dimenticare questo periodaccio me ne andai in ferie a Positano dove conobbi un pakistano che mi propose una partecipazione ad un progetto per la produzione di particolari pantofole in peluche con pon pon in pelle ... (continua)
Ferruccio Frontini 07/02/2025 - 07:26 commenti 1 - Numero letture:612
Madonna mia ! Malmostoso come un muscoloso muratore delle Murge morsicato da una medusa mestruata, manifestai tutta la mia malevolenza verso un maniscalco molto maleducato dalla mano monca e la mascella alla Mussolini, che aveva messo un morso sbagliato ad un cavallo maremmano della moglie di un magnate dei magneti di Milano Marittima nel mese di marzo mentre era in mobilità.
Malauguratamente costui mi malmeno` in maniera massiccia massacrandomi la mascella e il mento, ma io gli mandai contro il mio mastino napoletano che gli maciullo` il menisco e lo ridusse come una mazzancolla mangiata da una murena di Murano con la mastite. Per rimettermi da queste disavventure, me ne andai alla sagra del mollusco di Mestre dove mi mangiai una mega marmitta di mitili del Mediterraneo e un fritto misto di mare con maionese e dove conobbi una massaggiatrice di Modena, un poco mignotta, che mi regalò con le sue malizie da fata Morgana, magici e memorabili meravigliosi momenti sul suo letto di mogano del Ma... (continua) Ferruccio Frontini 23/07/2018 - 08:05 commenti 0 - Numero letture:1303
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