RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Parole disperse nel vento


Parole disperse nel vento ,ricordi di
quel tempo senza pietà, lacrime infinite
per quei giorni di incredibile follia dove la pace era solo un sogno dove l'odio era senza perdono.Parole disperse nel vento
per non dimenticare di come l'uomo di tanta atrocità sia stato capace.
Donne, uomini e bambini urlavano quella pietà senza ascolto ,vittime innocenti verso un grido di pace senza perdono.
Parole disperse mentre il tempo scorre via tante atrocità perse nella via tanto odio senza un perché, tante vite strette in una morsa ,bambini che gridavano in silenzio chiedendosi cosa avessero potuto fare in così poco tempo della loro innocente vita
Odio che correva veloce non lasciando
a nessuno quel minimo spiraglio ,attimi di sofferenza urlano ancora nel tempo .
Ventisette Gennaio ,mai vi dimenticheremo
Giorno della memoria ,un giorno scolpito nel cuore nessuno mai dimenticherà di come l'uomo sia stato capace di tanta atrocità. Dolore immenso per quel tempo di incredibile... (continua)

RITA ANGELINI 29/01/2024 - 11:12
commenti 0 - Numero letture:652

Voto:
su 1 votanti





Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
commenti - Numero letture:

Voto:
su votanti


Pensieri


Il piccolo sentiero sterrato si fece largo tra i profumi intensi della macchia mediterranea, tra il rosmarino selvatico e i pini d'Aleppo. Dopo l'ultima curva, la vista si aprì improvvisamente, togliendo il respiro.

Davanti a me si stendeva una baia nascosta, un vero paradiso di natura incontaminata, dove l'uomo sembrava non aver mai posato piede. Non c'erano stabilimenti, né rumori, solo il frinire delle cicali e lo sciabordio dolce dell'acqua.

In alto, un cielo azzurro intenso, senza nemmeno una nuvola a sporcarne la perfezione, si fondeva all'orizzonte con l'acqua. Il mare cristallino, di un turchese quasi irreale, era così trasparente che si potevano contare i sassi chiari sul fondale sabbioso, anche dove l'acqua diventava più profonda.

Mi fermai ad ammirare quel paesaggio, respirando l'aria salmastra. Quel luogo non era solo una vista, ma una sensazione di pace assoluta, un rifugio dove il tempo si era fermato.... (continua)


Costanxs Nasi 14/05/2026 - 19:29
commenti 0 - Numero letture:209

Voto:
su 1 votanti


Perduto e ritrovato


Finalmente era arrivato il giorno che si andava al tempio, il fanciullo Gesù era emozionato e felice; sua madre aveva preparato provviste per il viaggio e suo padre aveva preso accordi per aggregarsi ad una carovana e fare così il viaggio insieme. E si partì, il tragitto non fu particolarmente pesante e quale emozione avvicinarsi alla grande città. Nel dedalo di vie e viuzze c’era gran fermento e movimento di persone ed animali. Il tempio: finalmente si era arrivati ed entrati si fecero le offerte secondo la
Legge; la confusione era tanta e il fanciullo Gesù sparì dalla vista dei genitori, che però al momento non si allarmarono più di tanto, fiduciosi che lo avrebbero ritrovato nella carovana, che ormai si apprestava a ripartire. Sennonché, cercatolo, non si trovava, nessuno ricordava di averlo visto e allora salì l’angoscia. I due genitori decisero di tornare indietro e tornati precipitosamente al tempio, lo trovarono assorto nell’ascoltare e addirittura intervenire nei colloqui con... (continua)

Ivana Piazza 04/01/2025 - 23:01
commenti 0 - Numero letture:545

Voto:
su 0 votanti


Piccoli Criminali


Oggi, l'ennesima notizia di un ragazzino di quindici anni che si è suicidato a causa delle continue risate, botte e minacce dei bulli della sua scuola, della sua classe. E, come se non bastasse, la sua professoressa incitava alla rissa, gridando entusiasta: “Rissa! Rissa!”.

Dicono che la scuola sia un luogo dove i bambini, i ragazzini, crescono acculturati e imparano molte cose. Io, invece, mi chiedo: esiste ancora la scuola? Perché a me sembra che quelle strutture siano diventate un luogo dove i ragazzini vanno solo per divertirsi a diventare piccoli criminali. Sono pochi coloro che entrano lì dentro con la voglia di diventare qualcuno, come il ragazzino che si è tolto la vita.

E quella professoressa che gridava “Rissa! Rissa!” mentre lo picchiavano? Era lì solo per scaldare la cattedra e prendersi lo stipendio facile a fine mese? Non mi stupirei se la stessa professoressa avesse anche fantasie su qualche giovane alunno… A questo punto mi viene da pensare di tutto, e che in ques... (continua)


Ejay Ivan Lac 16/09/2025 - 16:35
commenti 0 - Numero letture:372

Voto:
su 0 votanti


Postfazione- Reprobi Angelus


postfazione

Davanti alle caldarroste e al buon vino le chiacchiere riscaldavano l’aria Della Cannella al crepitio del fuoco.
Lobella e Arnica ancheggiavano in una danza spensierata e gaia mentre Adamantina si intratteneva con la locandiera.
Edgar sedeva a bere con Samaèl, a pochi passi da loro sulla sedia rivolta al focolare dormiva il lemure.
A terra, inosservato un tovagliolo mostrava una scritta

PICTA


Adesso so.
Quest’unica, singola volta proverò a dissuadervi dall’origliare il mormorio sommesso del mio conversare solo. E non negherò la nera ombra del mio interlocutore.
Non udirete uno straziato gracchiare, non un graduale miagolio. Né un soffio.
Ma lo sguardo di quella presenza.

(da L’autore del Tomo- secundo libro)... (continua)


Mirko D. Mastro 31/10/2025 - 05:55
commenti 1 - Numero letture:311

Voto:
su 2 votanti


Poussoir


Abbottono a fili di spago come capelli d'angelo caduto le luminarie, e al duffle gli alamari ma dalla fodera rosso cotto tartan per apprezzarne i quadri, che son tele al cielo d'inverno i laterizi attorno.
E prende vita la ringhiera.
Per mano la tua assenza, muovo passi appena da farmi avanti nel grigio che si fa viola dell'intermittenza dei lampioni.
C'è nebbia, che vien pace sui fari spenti delle automobili.
Da scale tra abeti di lumini fiochi faccio ritorno, a letto la federa accanto sa di gioia nei poussoir chiusi come i tuoi occhi.


(da L'anima dell'archetto)... (continua)


Mirko D. Mastro 09/12/2024 - 06:05
commenti 5 - Numero letture:685

Voto:
su 3 votanti


Quando eravamo piccoli


Mi chiedo dove sei. Sorrido
Ma è il tuo sorriso questo. E come allora
riempie tutto di te
dal cielo alle conchiglie.
Quando eravamo piccoli
il giorno non finiva mai,
le stelle si rincorrevano sul soffitto
persino le ombre sulle pareti
tardavano tra i nostri giochi
Chi l' avrebbe immaginata mai
questa preghiera al vento.
Mi è rimasta abbastanza vita
per scrivere sul vetro
le cose che non ci siamo detti
e ora, alla deriva
in una lacrima che non vuole cadere,
rinuncerei a qualunque approdo
pur di riabbracciarti per un solo momento.
Quando eravamo piccoli
il giorno non finiva mai
il mare riportava a riva le nostri voci
il futuro sembrava volerci bene
scolpito sulle pietre
non ci bastava.
Manchi. Manca la tua musica. Le tue parole.
Mancano i sogni che non mi volevi raccontare
ma questo nostro stare insieme continua
va per la sua strada
oltre il silenzio e le mareggiate
come se non fosse successo niente.
E ci sorprende nuovamente
a cospirare contro la notte
co... (continua)

michele gentile 29/12/2025 - 13:18
commenti 1 - Numero letture:291

Voto:
su 1 votanti


Quell\'arrogante sorriso


Da giovane, Elsa Monti
era una donna di straordinaria bellezza e proveniva da una nobile famiglia. Suo padre, un uomo di grande fortuna, possedeva vaste terre molto redditizie, mentre sua madre discendeva da una prestigiosa linea aristocratica, con ampie conoscenze nei circoli nobiliari. La giovane Elsa attirava numerosi pretendenti, e lei si divertiva a flirtare, come una farfalla che si posa di fiore in fiore.
Il suo cognome era motivo di vanto e orgoglio, e a dire il vero, emanava un'aria di altezzosità. Il sorriso che si formava sulle sue labbra sottili non aveva nulla di angelico; piuttosto, rifletteva una sottile arroganza di chi si considera superiore agli altri.
Non ebbe mai necessità di lavorare, poiché la sua famiglia godeva di un cospicuo patrimonio che le permetteva di mantenere sia un giardiniere che una domestica, in grado di tenere la casa in perfette condizioni. Quando compì ottant'anni, continuava a prendersi cura del suo aspetto: si recava settimanalmente dall'est... (continua)

Luisa Luciano 17/03/2026 - 17:55
commenti 0 - Numero letture:220

Voto:
su 0 votanti


Rancori e ricordi


Come scheletri affossati
nell'angolo più buio
di un armadio,
prendono luce e forma
i vecchi rancori.
Riassapori tutto
il pathos dei dispiaceri
e dei torti subiti.
Cerchi con affanno
di trovare ad essi
un senso ed una giustificazione,
ma non c'è, il tempo
non ha operato alcun oblio.
Per amore e per rispetto,
unico antidoto capace
di ricomporre quelle ossa
é: la capacità di perdonare
guardando al futuro
e mai al passato.... (continua)

santa scardino 16/03/2026 - 15:26
commenti 6 - Numero letture:260

Voto:
su 3 votanti



[ Pag.1 ][ Pag.2 ][ Pag.3 ][ Pag.4 ][ Pag.5 ][ Pag.6 ][ Pag.7 ][ Pag.8 ][ Pag.9 ][ Pag.10 ][ Pag.11 ][ Pag.12][ Pag.13 ][ Pag.14 ][ Pag.15 ]

 
     


- oggiscrivo.it - Copyright 2009 - 2026 - Tutti i diritti sono riservati - Webmaster Mauro -