RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Le notti di D. sfumano su quelle di Elisa Un azzeccagarbugli le dà la parola
<Lui consumava le ore a scrivere le notti; non mi restava che trascorrerle negli occhi della gatta dalla casa dirimpetto, sola al poggiolo>. Fino ad allora come dentro a un film muto, da dietro il cappellaccio di pannolenci sugli occhi a diradar la bruma "Scrivevo per asciugarle il pianto nelle notti di ore cadute. Mi accorsi, cadde in una di quelle qualcosa. Portò con sé la gatta come fosse rugiada, arruffata una lacrima". Di lei la nuca color della ruggine, lui seguendo la Montblanc con lo sguardo patinato come la carta "Cosa scrive avvocato, se posso chiedere...". <<Non tornerà la gatta>>
Mirko D. Mastro 23/05/2024 - 06:12 commenti 5 - Numero letture:508
LE PATURNIE DEL GREEN La saga del green è iniziata nei lontani anni ottanta del secolo scorso, quando dal parlamento europeo iniziarono a sfornare leggi “lunari”, dalle “quote latte” che hanno distrutto il tessuto economico basato sull’iniziativa individuale, poi con la chiusura di zuccherifici importanti perché le bietole dovevano essere coltivate all’estero e non in Italia, per non parlare del divieto di tagliare alberi nell’alveo dei fiumi (stiamo vedendone le conseguenze ora con catastrofiche alluvioni ….).
Ciliegina sulla torta le leggi sulla misura delle cozze, sulla curvatura dei cetrioli, sul il diametro dei piselli e il divieto di accendere le stufe a legna, per rovinare completamente l’economia. E ora l’obbligo di acquistare auto elettriche senza che ci siano colonnine di ricarica (si vedono già auto bloccate in mezzo alla strada per mancanza di energia, con l’intervento obbligatorio del carro attrezzi (così si crea lavoro … )!... (continua) Domenico De Marenghi 20/12/2024 - 08:33 commenti 0 - Numero letture:384
Le rose di Lila C'era una volta un castello situato in uno dei luoghi più incantevoli del mondo, circondato da roseti che ne esaltavano la bellezza e la maestosità. Lila
si dedicava con passione a quei fiori, custodendo con cura la memoria della nonna, grande amante delle rose. Quel giorno, il sole pallido sfiorava delicatamente i petali, mentre una leggera brezza si faceva strada tra i pini, portando con sé l'aroma della resina. Mancava poco alla festa delle rose , un evento annuale che si celebrava a maggio, durante il quale chiunque poteva ammirare decorazioni straordinarie e le meraviglie del quotidiano. Le rose, da sempre simbolo di bellezza, vivevano nel cuore degli abitanti. Ma, come accade per tutte le cose belle, anche questo momento stava per giungere al termine. Lila si affrettò a raccogliere i ricordi con affetto, desiderando che la magia di quel giorno potesse durare per sempre.... (continua) Luisa Luciano 21/02/2026 - 08:36 commenti 0 - Numero letture:174
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Lo specchio nero Alessio Righi non aveva avuto una vita particolarmente fortunata. Suo padre morì quando lui aveva solo dieci anni, e la madre, sopraffatta dal dolore, cambiò radicalmente. Non era più la donna vibrante di un tempo; le sue carezze, seppur affettuose, sembravano sfiorare Alessio con la nostalgia del marito perduto. I suoi occhi, spesso velati da lacrime trattenute, rivelavano una tristezza profonda che pochi riuscivano a comprendere. Alessio avvertì che tutto era ormai diverso e che i giorni trascorrevano come riflessi di uno specchio nero, portando con sé l’oscurità dell’anima.
Con il passare degli anni, Alessio divenne maggiorenne. Essendo l'unico uomo della casa, trovò rapidamente lavoro come commesso in un supermercato. Tuttavia, il suo stipendio era piuttosto basso e accettava sempre gli straordinari. Trascurò la sua giovinezza, uscendo poco per non lasciare sola la madre, che era diventata un'ombra di sé stessa: magra, con profonde rughe, sembrava avere ottant’anni invece di quara... (continua) Luisa Luciano 11/03/2026 - 18:51 commenti 1 - Numero letture:163
Lo Strappo Sono certa che tutte le mamme almeno una volta nella vita avranno guardato la propria bambina scrutandone i dettagli in modo certosino, quasi ipnotico. Quegli occhi azzurri, la pelle liscia e un sorriso che non le si toglie mai nemmeno se dice di esser triste, mi riempie di gioia ma mi carica anche un po’ di malinconia per quei giorni andati di quando anche io riuscivo ad essere così spensierata fin dai primi attimi del mattino. Quando il sole filtrava dalle finestre e trapassava nel soggiorno i capelli ricci di Matilde sembravano quasi ragnatele al vento per quanto erano biondi e fini, una capigliatura così mi chiedevo da dove venisse, visto che ne io ne il padre eravamo ne chiari e tantomeno mossi. I più infidi griderebbero all’adulterio ma io e Mario sappiamo bene che non è vero, sappiamo che la genetica a volte è semplicemente affascinante e ti stupisce con questi piccoli miracoli.
Credo di aver sofferto subito di crisi post partum, fin dal primo momento. All’ ospedale sapevo che... (continua) Simone Varani 19/03/2026 - 13:49 commenti 1 - Numero letture:163
Loro continuavano Aprivo gli occhi.
Erano le tre passate. Ero a letto da circa tre ore, ero stanco, volevo dormire. I miei pensieri non smettevano di tormentarmi. Mi perseguitavano, non mi mollavano. Li pregavo di andarsene, provavo a spiegare loro che al mio risveglio mi aspettava una giornata lunga e impegnativa, che avrei avuto tempo da dedicar loro la notte successiva, ma niente. Inarrestabili loro continuavano. Scorrevano nella mia mente come un fiume in piena. Si materializzavano come ombre nel soffitto, allungandosi e contraendosi ad ogni mio respiro. Non c'era modo di arrestarli. Ero quasi sicuro che il mio corpo, la mia mente fossero cose completamente staccate dai miei pensieri. La mia testa implorava pietà. La giornata era stata lunga ed ero stanco. Niente. Loro continuavano. Pensavo che mi odiassero, non farmi dormire, come volessero punirmi di qualcosa. Vagavano dal futuro incerto che mi aspettava, ai miei ricordi del passato che sinceramente pensavo di aver dimenticato, di ... (continua) Giuseppe Lonatro 17/08/2024 - 11:28 commenti 0 - Numero letture:457
Luci di posizione Arrivare in Provenza fu cedere alla bellezza
t’osservavo guidare con calma in autostrada i tuoi occhi verdi riflettevano il tramonto dai saliscendi delle colline su di me ampie sensazioni di respiri trattenuti. Serbavo in grembo colombaie e lucernari correvano rapidamente piccole gioie che mai ti dissi, grandeur da bambina. Tornai che ero donna.... (continua) Carla Vercelli 05/03/2024 - 12:14 commenti 0 - Numero letture:493
L\'idea Era la pioggia a battere sui vetri,
illusoria e beffarda si gongolava tra idee e pensieri, convinta di poter raggiungere un fine. Ma il sole nascosto si affacciò tra le nuvole, asciugando le gocce sui vetri e regalando nuove prospettive di sensi. Idee e tormenti, lasciarono il posto al tepore nel cuore, e quel sole interiore prese spazio di nuovo, per sconfiggere l'illusione di una goccia di pioggia, portata dal vento! La poesia inizia a vivere quando viene letta. Margherita P.@... (continua) Margherita Pisano 06/11/2024 - 19:27 commenti 5 - Numero letture:650
Margini Sono capace di sostare sul margine?
Quando ti presi il viso tra le mani molti anni fa il tuo sguardo mi chiedeva di andare oltre ma sarebbe stata la fine, si sarebbe sporcato tutto. Per paura nemmeno ti abbracciai. Invece c’è un modo per esprimere l’amore senza falsarlo. Oggi sono capace di sostare sul margine? Aperta, nel dialogo dei nostri cuori vorrei parlarti tenendoti le mani, non strette, accarezzandole e dirti che in quella prova c’è solo una parte del tuo essere tu la vivi importante – e dovrò chiederti perché – ma non c’è l’essenziale “l’essenziale è invisibile agli occhi” e alla logica (per la nostra salvezza!). Sorprendente creatura! Tu sei molto molto molto più di quelle domande! Che per loro natura non possono registrare il sentire, è il sentire la nostra essenza sentire dolore gioia paura rabbia tristezza bisogno desiderio angoscia umiliazione speranza vulnerabilità fiducia sentirsi capiti sentirsi inascoltati sentirsi consolati sentirsi in allerta ... (continua) valeria franchi 19/02/2026 - 08:37 commenti 0 - Numero letture:188
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