RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Ciao cuore


Quando felice camminavi
nella spensieratezza della
gioia di essere e di esserci
costante e progressivo
nelle scelte anche se
erronee pur sempre
rimediabili nella fiducia
di poter continuare
quando nel pianto
ogni cosa poteva placarsi
sfogarsi in una e tante
presenze a cui si apparteneva
quando anche sai che il
cielo non ne può più di
te non ti ama ti devia
ti rimanda ti cancella
ti elimina
allora sai che sei veramente
solo come chi ti ha abbandonato
e nulla potrà più riportare
un legame che era fatto dello
stesso legame per cui era nato
Una storia triste che sa di
niente cui ha a che fare
ogni tipo di sorte
Un inscindibile scisso
che sa di amaro ed il
mio sguardo sarà sempre
rivolto contro all’indietro
in un vuoto che forse
solo la speranza potrà
trovare l’adiacenza
di un errore che colma
il nostalgico vuoto
dell’apparenza
Il mio giaciglio
spazzato dall’incredula
crudeltà di voglia
d’abbandono
di effimera voluttà
d’appartenenza ... (continua)

Luca Di Paolo 13/11/2015 - 21:26
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CIMICI CHE INVASIONE


Carissimi amici, è ritornata l' invasione delle cimici!
Con 25 gradi a metà ottobre, le signorine ti entrano dalle finestre e le trovi ovunque.
Finiscono nei letti, nei vestiti, nel bucato, ecc ecc.
Oltre il classico spray che ho visto comprare anche dai militari, (portatemi u' maresciallo che mi aiuti), ho cercato sul web, altri rimedi più naturali.
Quelli frizzanti saranno successivi.
Dicono di mettere in una ciotola, il classico aglio tagliato a fette.
L' odore dovrebbe allontanarle, al massimo allontaniamo Dracula no.
Oppure bisogna spruzzare del sapone tipo ammorbidente.
Ma poi non è che la finestra diventa una lavanderia?
Prego, dammi i vestiti, te li lavo io.
Mary lavanderia pronta, uno, due, tre.
Bigliettino, non spingete.
Tra aglio e ammorbidente, qua scappa anche il lupo di cappuccetto rosso, che non mangia la nonna, ma la prega di aprire la finestra per scappare, prendiamo infine il nostro classico aspirapolvere.
Mettiamoci mascherina, tuta e guantoni e via a... (continua)

Mary L 12/10/2018 - 13:03
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Cinema Aurora


Era il cinema del Dopolavoro Ferroviario, un cinema dove si potevano vedere le “seconde visioni”, come in passato si chiamavano le sale che proiettavano film già proposti nelle “Prime Visioni”, nei cinema migliori, dove i prezzi erano più alti e meno accessibili. Un cinema di quartiere, di famiglia, che aveva la caratteristica di essere sia al chiuso sia all'aperto, quando d'estate cambiava il suo nome in un magniloquente “Arena Aurora” ed allietava le abitazioni intorno che potevano godersi però solo la sceneggiatura dei film essendo posizionate dietro lo schermo.
La sala era spartana, le sedie in legno molto ravvicinate e la galleria poi si raggiungeva con non poche difficoltà su per una scaletta da escurzionisti con i corridoi di perlinato e delle piastrelline degne più di un bagno pubblico che di un cinema.

Decine di film visti con mio fratello ad una manciata di passi da casa, cosa che consentiva fin da piccoli di raggiungere il cinema senza essere accompagnati!
La fila per ... (continua)


Glauco Ballantini 03/06/2022 - 11:55
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Cinema con vista


Le sere d’estate al cinema di Antignano iniziavano alle 21.15 ma prima occorreva la preparazione. Solitamente le uscite serali seguivano la cena da nonna dove andavamo tutti, o solo noi bimbi. Poi passavano mamma e babbo a prenderci “al volo”. Nonno mangiava prima perché faceva la maschera: un modo come un altro per restare di lato al mondo dello spettacolo che tanto amava.
Alla conclusione del film la replica del primo tempo, per i ritardatari. O per chi voleva ottimizzare il prezzo del biglietto.
I film come tutti, le vedevo in platea. Sedie scricchiolanti e scomode che facevano spesso il paio con le pellicole consumate dall’uso trattandosi, solitamente, di seconde se non terze visioni.
Il cinema all'aperto consentiva una visione diversa dello spettacolo rispetto alla sala al chiuso. Il film si mischiava con l'ambiente attorno. Nella proiezione del “Dottor Zivago” per esempio, una serata fresca di settembre, divenne ideale per seguire, infreddoliti un film nel quale il freddo e l... (continua)

Glauco Ballantini 20/08/2015 - 11:27
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Ciò che avevo di speciale


Avevo 14 anni, un mese dopo ne avrei fatti 15.
Da poco tempo avevo dato il primo bacio, la prima volta ancora non era arrivata. Ero una ragazzina normalissima, frequentavo il primo anno del liceo classico, uscivo con le mie amiche, con le quali ci nascondevamo per fumare le prime sigarette.
Dell'amore non sapevo nulla, nessuno me lo aveva insegnato-dimostrato, nemmeno i miei genitori che, quando ho compiuto sei anni, hanno deciso di separarsi.
Luca aveva 17 anni quando è entrato nella mia vita. Non so cosa lo abbia spinto a cercarmi, ancora oggi me lo chiedo, non ero bella..vestivo male, mi truccavo altrettanto male, non ero nemmeno molto interessante. Se io fossi stata un maschio, non mi sarei mai interessato a me stessa a quell'età.
Era maggio, un sabato pomeriggio di fine maggio quando ho visto Luca per la prima volta aspettarmi nel luogo in cui ci eravamo dati l'appuntamento. Scendevo da una discesa e lo vedevo in lontananza, aveva i piedi sopra un gradino e le mani in tasca,... (continua)

Francesca Scarfò 27/02/2017 - 21:34
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Circolo ricreativo culturale...


Oggi vado a trovare mio cugino Salvo, sta male ha un tumore ai polmoni.
Adesso sta dormendo...
Qualche giorno ancora, qualche ora chissà. Non so cosa dire...
Mi siedo un po e l'osservo, me lo godo un altro pochino.
Mi sovvien nel frattempo un ricordo caro del tempo andato: avevo terminato la scuola media con voti a piena sufficienza, come si dice: quando si è un'arca di scienza non c'è bisogno di impegnarsi tanto...
Era il mese di giugno, un giugno afoso che stringeva la città vecchia di Ragusa come in una morsa di ferro caustico.
Salvo aveva deciso di aprire nel quartiere Serra un circolo ricreativo culturale, ed io in quei giorni di vacanza lo aiutai a trasportare alcune cose.
La casa era situata in un vicolo cieco di via S. Francesco,
ed era una dimora gentilizia degli ultimi dell'ottocento.
Tante scale che scendevano sin sotto il piano stradale, tante altre ne risalivano i piani sino al sottotetto di canali color ocra.
Ogni stanza era addobbata da tavoli verdi, carte da ... (continua)

Giovanni Santino Gurrieri 18/03/2016 - 18:29
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Clementina


Aveva gli occhi come il cielo settembrino in una giornata di tramontana, gli stessi che aveva trasmesso ai quattro figli rimasti orfani prima del previsto; come ci fosse un tempo giusto per esserlo.
La sua specialità era la pasta ai formaggi; mi divertiva vedere i fili che si allungavano come prolungamento degli spaghetti.
L’ho sempre vista molto anziana, con occhiali spessi quasi da uomo, senza vezzo.
L’ultima cosa che ricordo di lei furono i calzettoni di lana, che faceva a noi nipoti, dai colori accesi: rosso, verde, giallo, blu, con un doppio rigo di colore diverso al bordo, in contrasto con la sua vita ormai scolorita nella casa di riposo.... (continua)

Glauco Ballantini 27/09/2022 - 14:57
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Coccinella


Piccoli passi, impronte del mio gattino sulla terrazza e poi trovo proprio lei, una coccinella!
Rossa, piccolina, con i suoi puntini neri,  cammina piano piano.
Ha tanti desideri da realizzare, un po' come Babbo Natale.
Vorrei soffiarci sopra, per darle un po' di calore, fuori fa freddo.
Immagino dolcemente tutte le persone che chiudono gli occhi e chiedono qualcosa.
Lei sembra parlarmi, leggermi dentro.
È così delicata da sfiorare, sembra un bambino appena nato.
È  tenera  nella sua timidezza.
Chissà che con la sua purezza possa portare del bene al mondo.
Esprimo un desiderio di bene e pace, di sorrisi e amore.
Bisogna fare sempre del bene, essere come una coccinella e volare, donando felicità!... (continua)

Mary L 30/11/2022 - 12:07
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