RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Arijane. Ansia nervosa era quella che le rodeva il cuore: si infiltrava malignamente e ne scarnificava le cavità. Trovare le parole giuste era diventata una piccola vittoria personale: che fossero molte e trepidanti o ermeticamente brevi non era importante. L'importante era scriverle, rispondere, ribellarsi. Era un infinito spezzato capace di comunicare solo a versi eppure, se avesse pensato a tutti quelli che freneticamente le invadevano le meningi e lì restavano imprigionati, si sarebbe meravigliata: la scarsa autostima le calzava a pennello e non per scelta. L'amor proprio si conquista. Stava conducendo questa piccola battaglia personale in uno stato di guerra, con Hobbes nel cuore e i piedi in riva al mare. Era stata ferita, pugnalata, spinta a terra: si era ritrovata a guardare un grosso cielo nuvoloso con rabbia esplosiva. Aveva gridato maledizioni e impallidito quella distesa grigia che vorticava sopra di lei. Ma poi aveva capito, aveva pensato. Un piccolo spiraglio nella sua mente affol... (continua)
Giulia Cacopardo 12/08/2017 - 13:08 commenti 3 - Numero letture:1488
Arrivano alle cinque Arrivano silenziosamente. Solitamente, non fanno rumore, ma entrano sicuri, senza bussare, come la primavera.
Difficilmente sono più di uno e quindi li faccio passare senza attendere, tanto sanno che l'orario è solitamente quello. Alle cinque. Quatti s'intrufolano e si presentano, qualcuno ha bisogno di darsi una sistemata, a volte si presenta in un modo ma ne esce molto cambiato. Sono un dottore perfezionista con loro. "Ah... venti... ventidue anni fa." "È vero, ora ricordo quell'occasione!" Difficilmente devo fare grandi sforzi prolungati, dopo poco li colloco; magari non nell'anno giusto ma loro, subito, mi correggono. Glauco Ballantini 16/11/2021 - 12:06 commenti 4 - Numero letture:1064
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Arzano Innsbruck in Montain Bike L’intento era intraprendere un raid ciclistico in solitaria: Arzano-Solingen e Ritorno ( circa 3600 Km entro e non oltre 20 giorni ), perché ci ho lavorato per un anno e mezzo; è un ripercorrere la propria giovinezza e il nostalgico desiderio di porgici le ruote della mia bici ed appurare le diversità di quando l’ho lasciata e del come la ritroverò? Che alla fine ho dovuto ridurre ad Arzano Innsbruck e ritorno in treno, per mancanza di fondi. Ho curato l’aspetto fisico e atletico e non curando quello organizzativo; peccando di ingenuità, considerando il primo fondamentale e prendendo sottogamba il secondo. Risultato finale mi sono dovuto fermare a Innsbruck per mancanza di soldi e tornarmene con la coda tra le gambe! Oltre all’esigenza di motivarmi, la mia è stata anche la ricerca di una dimensione più vera, più vicina alla natura, sentire l’aria sul viso, percepire direttamente gli odori e i suoni, scambiare da vicino gli sguardi con la gente. Rallentare il tempo e ridurre lo spazio d... (continua)
Savino Spina 30/07/2016 - 11:49 commenti 3 - Numero letture:2200
Aspettando Natale Conosco molto bene un uomo , era talmente buono e intelligente che pur abituato a vivere nelle più ostili avversità riusciva a portare il bene agli altri . Un giorno stufo degli altri che si approfittavano di lui così buono abbandonò tutti riducendosi nella miseria . Divenne cattivo e per sopravvivere usò la sua intelligenza diventando un'abile ladro per procurarsi quello che gli serviva , sfruttava tecniche non comuni tanto perfette che nessuno si accorgeva del furto , lui non sentiva rimorso perchè rubava solo quel poco che gli serviva per la sua vita di miseria .Una sua amica un giorno incontrandolo quasi non lo riconosceva , non nel fisico ma nella sua indole così diventata diversa , lei si accorse e cominciò a chiederle molte cose fino a ferirlo nella sua dignità , quell'uomo non voleva chiedere ma lei gli sanò i debiti e lo mise sulla strada di una nuova luce . Era diventata per quell'uomo un'abitudine il rubare tanto che continuava a farlo anche se non ne aveva più bisogno , ec... (continua)
umberto cavallini 21/12/2015 - 18:30 commenti 1 - Numero letture:1495
Assenza “Vado a vedere partire la funicolare!” mi disse Alberto correndo verso l’ingresso della piccola stazione.
Una piccola corsa nel vialetto in discesa e lo vedo entrare, salendo lo scalino, nella saletta d’ingresso. Alcuni secondi dopo entro anch’io ma non lo vedo. Lo comincio a chiamare, ma niente. Allora passo il tornello d’ingresso e lo cerco verso la carrozza in attesa della partenza, poi in un ingresso secondario che porta alla sala motrice. A quel punto vado a chiedere se qualcuno, sulla carrozza lo avesse visto. La tensione sale e l’agitazione che già avevo, come una corsa ansante, l’avevo trasmessa anche ai viaggiatori che cominciano ad alzarsi e guardare dentro e fuori dal vagoncino, sotto la carrozza e nel fossato scosceso. Il manovratore interrompe le operazioni di partenza. Dopo minuti interminabili, tornando indietro verso l’uscita, lo vedo uscire dietro l’anta rossa a vetri che sorride, come per dirmi: "Vedi, ti saluto". Glauco Ballantini 22/04/2016 - 12:32 commenti 5 - Numero letture:1471
Attesa L’attesa, sono anni che ho imparato ad attendere, pazientemente con diligenza, mostrando il suo impegno soprattutto nello stare fermo fisicamente, ma con leggerezza, con la disinvoltura di chi sa il proprio lavoro, e vi adempie non solo, ma avendo vicino altri, anche loro chi più chi meno attende. Pensavo fra me alle fermate del tram e degli autobus per frequentare l’università, “odio attendere”, è l’unica cosa che non mi piaceva, qualunque cosa avessi dovuto fare anche pulire il mio rozzo simpatico cane che non c’è più, l’avrei puntualmente accuratamente e con il giusto rispetto fatto, senza nemmeno biasimare un barlume di pensiero –perchè proprio a me. E così l’aspettare, aspettare un traffico che si mobilita affinchè in comunione i lavori conseguano alle stesse ore, non mi caparbiava assolutamente l’idea che dovesse toccarmi, ora che quel conducente ha rispettato più o meno semafori, che quei dieci minuti prima le macchine statisticamente si sono affollate su corsie cittadine divers... (continua)
Luca Di Paolo 11/09/2016 - 17:18 commenti 1 - Numero letture:1544
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Autobiografia impossibile Premetto che non si tratta di un racconto bensì di considerazioni che mi riguardano come persona e come iscritta di O.S.
Aurelia Strada 20/07/2016 - 11:41 commenti 7 - Numero letture:1612
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