RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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La ricchezza Al risveglio non v'è musica migliore del canto degli uccelli. Hanno un parlottio talmente rasserenante, che mi viene voglia di verseggiar con loro. Spesso per spiccare il volo, metto le ali ai miei pensieri e tendo a salire verso l'alto. Lì ci trovo nuvole trasformiste e dai contorni chiaroscuri, che mi pare di plasmare l'argilla; tanto si presentano duttili e cedevoli allo sguardo. Assumono le forme che vuoi dar loro le nuvole... A volte in esse ci ritrovo volti cari che pare mi sorridano, altre mi sembra di vedere mani tese che mi invitano a salire. Poi scendo sulla terra, me ne vado per mare e ascolto i suoi racconti. Quanto misteri nasconde il mare, con le sue onde affascinanti, sagaci, versatili, logorroiche e prolisse, specie quando s'alzano. Spesso s'increspa e urla ed io immagino una folta schiera di schiavi, alzare pesanti massi, nel tentativo di costruire grossi palazzi, ma poi accade che tutto crolla e sotto le macerie rimangono sepolti i soliti corpi senza nome. Quegli stes... (continua)
Giovanna Balsamo 28/07/2016 - 16:11 commenti 2 - Numero letture:1390
La ricerca della verità Cominciai a farmi delle domande fin da bambino. Non capivo il senso della realtà e ne soffrivo. Mi venivano attacchi di ansia ed ero sempre preoccupato per malattie immaginarie. Da adolescente compresi che la matematica potesse aiutarmi a trovare il bandolo della matassa. Ma più mi addentravo, più il suo linguaggio si faceva incomprensibile. Era un perdersi in qualcosa di astratto che di volta in volta fissava un nuovo confine.
Allora rivolsi la mia passione per la biologia e le scienze naturali convinto di poter scoprire i segreti della natura. Ma, ahimè, anche quelle scienze mostravano un limite, anzi due... cos'era la vita? E cosa ci stava oltre l'infinitamente piccolo? Così passai il testimone a... (continua) Vincent Corbo 12/05/2016 - 08:43 commenti 7 - Numero letture:1310
La ROSA LA ROSA
La strada era deserta. Camminava a testa bassa, forse i pensieri le impedivano di cercare con gli occhi nuove immagini e altri piedi. Stringeva tra le mani una rosa appassita color crema. Si sentiva come quella rosa tra le sue mani. Era stata recisa e portata via dalla sua terra, era stata sistemata in uno splendido vaso lucente colmo di acqua purissima, e annusata ogni mattina, fino a quando non si erano accorti che qualche petalo aveva iniziato a staccarsi e ad appoggiarsi sulla tavola. Allora avevano deciso di sostituirla con un' altra rosa, magari di colore differente, e così l'avevano gettata dal terzo piano, sull'asfalto. Lei aveva osservato il volo della rosa, l'aveva vista schiantarsi al suolo, perdere altri petali, confondere il suo delicato profumo con quello delle cicche di sigaretta accanto a lei. D'istinto era corsa a raccoglierla, ed ora non voleva abbandonarla. L'avrebbe portata con sé, e ne avrebbe conservato i petali tra le pagine di un libro amato. Non l'a... (continua) Lylas Lena 24/10/2016 - 00:19 commenti 3 - Numero letture:1405
La rotonda... dei matti Oggi si diventa matti facilmente…
e non per la fame, o la sete, né per la fatica che ci vuole per procurarsi da vivere. La fame, quella vera, magari è una tortura, e fa soffrire per i crampi allo stomaco, che spingono a cercar da mangiare. Anche se, per la fame, da noi… basta rovistare un cassonetto. No no! Non si diventa matti per un bisogno ma, piuttosto, quando esso è percepito erroneamente come tale. Sulla vecchia statale, qui vicino, dove c’era la fermata dell’autobus… hanno realizzato una bellissima rotonda. Francesco Gentile 11/03/2016 - 13:52 commenti 13 - Numero letture:1516
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
LA ROUTINE IDEALE “Tu sei l'unica routine che non mi stanca mai”; così le parole di quella canzone fecero molto riflettere Andrea, mentre raggiungeva il posto di lavoro con la radio accesa.
Come ogni giorno si era alzato all’orario consueto, si era vestito, aveva fatto colazione ed era salito in macchina per imbottigliarsi nel traffico cittadino. Ad attenderlo in ufficio avrebbe trovato la quotidiana marea di pratiche, da sbrigare una per volta. Alle 12,30 avrebbe trascorso la pausa pranzo nella solita squallida tavola calda di sotto, dove avrebbe consumato un piatto di pasta precotta o di carne decongelata, per poi tornare alla sua attività fino alle 17,30. A quell’ora si sarebbe recato come sempre nello stesso caotico supermercato per provvedere a un po’ di spesa. Tornato a casa avrebbe preparato la cena, che non sarebbe stata molto più esaltante del pranzo, e, dopo mangiato, si sarebbe buttato sul divano a guardare un film nella sua abituale solitudine. Andrea iniziò a pensare che quella quotidiani... (continua) MARCO CSPT MARTELLI CSPT 29/04/2022 - 20:24 commenti 1 - Numero letture:895
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
la sacra famiglia di cartapesta La sacra famiglia di cartapesta
In questo sistema sociale di schifo, cercano tutti di condizionarti, di pilotarti, di canalizzarti, verso stereotipi e canoni sociali precostituiti e costrittivi; tra cui l’obbligo fondamentale, di mettere su la sacra famiglia; nel sociale, ci si aspetta, che accetti l’obbligo e il peso della famiglia, magari sfornando una nidiata di figli, che è quello che il sociale vuole, per avere più gente che produce, consuma e spende; sono tutte balle sociali, tutti condizionamenti, che ti caricano di pesi grossi, e ti fregano, facendoti credere che hai chiesto, quello che in realtà,ti è imposto.... (continua) stefano medel 31/10/2019 - 05:27 commenti 1 - Numero letture:981
La saggezza del maestro Un vecchio maestro in pensione, dall’aspetto tranquillo e modesto, ma con un fiamma ardente agli occhi; stimato da tutti i suoi compaesani, compreso le massime autorità politiche e religiose. La maggior parte delle persone si rivolgeva a lui per sciogliere ogni sorta di dubbio o dilemma personale e professionale: “Maestro, ho del denaro disponibile, lo investo in titoli, gioco in borsa o lo metto da parte?” “Maestro, mi si presenta l’opportunità di fare un bel viaggio vacanza-studio, parto o rimando?” “Maestro, sento un gran vuoto dentro, mi serve una guida spirituale o faccio l’analisi introspettiva?” “Maestro, un amico si comporta in modo strano, glielo dico o faccio finta di nulla?” E così via… Ogni giorno una lunga fila di conterranei desiderosi di consiglio si ammucchiava davanti alla casa del vecchio maestro. Il carisma magnetico del vecchio saggio era tale, che quando lo lodavano per la sua conoscenza, ribadiva sorridendo che l’unica vera conoscenza che possedeva era relativa al... (continua)
Savino Spina 21/07/2016 - 12:46 commenti 2 - Numero letture:1594
LA SCALA UMANA Io sto al di sopra della bestia dice
l’uomo. Pensa di essere intelliggente. Se dimostro che non capisce niente e quello è solo un tocco di vernice ossia, non è nient’altro che arroganza tanta ragione ho che basta e avanza. Naturalmente la dimostrazione richiede de seguirmi in un concetto poiché per dimostrare quanto ho detto ho bisogno di fare un paragone. Percui vi prego, da questo momento seguite bene il mio ragionamento. Se adesso noi pensiamo seriamente a una scala, che è fatta di scalini quella è l’umanità. Grandi e piccini uomini e donne, tutti lì ugualmente hanno uno spazio limite disposto in modo che ciascuno abbia un posto. Sopra il primo scalino ci sta il “meglio”! Fu quello che ispirò la banderula. Non soffre, è sempre a corto di parola; sta sempre addormentato mentre è sveglio e, dal primo scalino mai non si alza che la scintilla sua è piuttosto scarsa. Conosce solo quella condizione lui ha solo il pensiero che la panza sia sempre piena, poi s... (continua) enio2 orsuni 25/07/2017 - 12:22 commenti 16 - Numero letture:1963
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