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Lettera alla me bambina

Ciao piccola,
Sai ti devo delle scuse; per tutte quelle volte che non ti ho lasciata libera di superare I tuoi limiti, quando volevi solo giocare ma la timidezza e la vergogna erano troppo grandi da gestire da sola così hai preferito restare nelle braccia di mamma e guardare da lontano gli altri bimbi divertirsi.
O quando crescendo, magari trovavi un'amica che trovavo piacere nel stare con te e ti ho lasciata incredula nel pensare che potevi piacere a qualcuno, così incredula da creare un legame indissolubile, incosciente che nulla è per sempre e per poi scoprire varie volte come queste giravano le spalle perché magari c'era una nuova bimba con cui giocare; ma in realtà non ti ho dato le forze per prendere le distanze quando queste non meritavano più la tua attenzione perché tu meriti ma non l'hai mai saputo.
Scusami quando ti ho fatta crescere troppo in fretta, continuando a trascurare I tuoi bisogni e limiti ma facendoti carico anche di responsabilità e doveri quando in realtà eri solo una ragazzina che voleva divertisi come tutti gli altri , invece di sentirsi persa quando non sapeva cosa fare del suo futuro o quando eri già rassegnata all'idea di poter essere solo una cameriera senza altre prospettiva.
Scusa se ti ho lasciato seguire un uomo che fungeva più da padre autoritario, solo perché dopo la scuola non avevi un posto nel mondo, quando in realtà l'unico posto sicuro sei te stessa e soprattutto scusa se dopo 5 anni, lasciando quell'uomo ti sei sentita totalmente persa, ma ricordati anche quello strano sapore di libertà nel mostrare a te stessa che potevi bastare.
Purtroppo quel sapore di libertà non bastava veramente, tanto che poi, a causa del tuo costante bisogno d'amore, ti sei trovata a cadere nelle braccia di chi a parole ti ha riempito di attenzioni e sogni, non sapendo che questi avevano una scadenza o meglio erano solo delle promesse non mantenute e mi dispiace tu l'abbia dovuto scoprire quando ormai portavi in grembo suo figlio.
Mi dispiace che ti sei ritrovata a lasciare un mondo che ti piaceva per tornare nel tuo paesino dai nostri genitori e crescere un bimbo da sola; quando magari avevi più bisogno tu di affetto ma soprattutto ti ho lasciato credere di essere una falliti per tutto ciò, invece vuoi sapere una cosa? Sei stata dannatamente coraggiosa nonostante non eri al tuo 100%.
Ti chiedo scusa per tutte le altre volte che non ti ho accolto lasciandoti sbagliare ancora e quindi soffrire.
Oggi voglio dirti che non fa niente che hai accumulato una collezione di cadute, non fa niente che non hai vissuto la migliore delle tue vite, non fa niente che ad oggi ancora non sai chi sei o cosa vuoi nonostante hai anche l'aggiunta dell'etichetta di madre.
Non fa niente e sai perché? Perché oggi ti capisco, ti chiedo scusa e mi perdono, perché oggi siamo io e te insieme e nulla potrà più dividerci. Oggi ti prometto sorrisi leggerezza e se dovesse servire ti asciugo le lacrime; oggi ti amo io.



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Racconto scritto il 08/08/2023 - 15:48
Da Sara Ciuffreda
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