Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



ANCORA UNA VOLTA AMORE

“Pronto? Massimo? Ci sei? Sono io Luisa
“ Si pronto, Luisa ciao, come mai mi chiami ora? Sono in ufficio, lo sai che non posso rispondere
“ Si hai ragione, lo so, ma ho estrema necessita di vederti, del resto a casa non posso chiamarti
“Oggi non posso, ho una riunione, se vuoi possiamo vederci questa sera, alle sette ho una cena con un cliente importante, ma me la cavo presto se vengo verso le ventidue per te va bene?
“ Si va benissimo, vedo di non prendere impegni per quell’ora ma ,mi raccomando vieni perche’ ti devo parlare
“Ma e’ successo qualcosa? Mi fai preoccupare sei forse incinta?
“Non dire stupidaggini, ne parliamo questa sera mi raccomando sii puntuale
“Va bene, contaci ora vado ciao
“Ciao
Massimo mette giu il telefono, la telefonata di Luisa (una escort molto affascinante) con la quale intrattiene una relazione da diversi anni lo ha preoccupato.
“Chissa’ cosa deve dirmi di cosi tanto urgente? Dice che non e’ incinta? Allora cosa vuole ? Mah! Vedremo questa ser... (continua)

MAURO MONTALTO 19/01/2016 - 14:52
commenti 2 - Numero letture:1700

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 1 votanti


La resa dei conti

Da sei giorni, ormai, la fredda perturbazione dei Balcani aveva raggiunto e invaso l’Appennino centrale. Un vento sferzante scaricava un’impressionante quantità di neve che, in aggiunta a quella tolta dalle zone più esposte, depositava nei valloni e i punti più raccolti.
Il casolare con annessa la piccola stalla, situato in una graziosa valle, tra i monti della Maiella, stava per essere seppellito dalla neve; come se una natura tentacolare volesse ingoiarlo con le sue enormi fauci bianche. La coltre nevosa aveva raggiunto un metro e mezzo, arrivando alle finestre della costruzione di un piano.
Il fuoco nel camino parlava la sua lingua di fiammelle tranquille, sul ceppo di radica di quercia quasi consumato. Il grosso persiano Belushi se ne stava accovacciato al posto d’onore sulla grossa pietra lavica che delimitava il camino dal pavimento. Qualche ciuffo della coda meno pronunciato rivelava che il gatto se l’era bruciacchiata in un litigio con il fuoco. Il felino sornione puntava l... (continua)

Francesco Gentile 23/01/2016 - 01:48
commenti 26 - Numero letture:1788

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 6 votanti


dito della morte

Il rumore come di un bicchiere quando si rompe lo aveva svegliato, ma in casa non c’era nessuno…
Dai battenti scostati del verone, nella casipola al termine del corrimano riusciva a vedere il dirimpettaio rincasare; lo riconobbe appena dietro la sciarpa.
Dentro il cappello, impavido: in quella notte sotto zero da un cielo che comprimeva e congelava strade e cose come un fondale artico, un brinicle era penetrato quasi nel lunotto dell’unica auto in sosta.
Non poteva smettere di osservare l’individuo, tremante nelle chiavi sui guanti ma condisceso in viso ora sciolto dalla lana.
Al lumicino la pigionante, un tempo compagna, lo aveva forse voluto rivedere quell’ultima volta.

Dall’altana all’addiaccio di bicocca, col capo votato all’impannata l’uomo si lasciava opprimere dal tubo di ghiaccio sul vetro e raccoglieva le schegge di sonno dagli occhi.
Quasi poteva sentire il tepore sull’uscio di un abbraccio in quello che adesso era un accennato pioviccicare, l’altro uomo…
Per la pri... (continua)


Mirko D. Mastro 02/11/2025 - 07:39
commenti 2 - Numero letture:448

Argomento: TRA L'INIZIO & LA FINE

Voto:
su 2 votanti


Azzurro

Tutti i miei muscoli sono contratti, tesi, pronti a scattare come sul blocco di partenza di una gara di nuoto, prego perchè non ci sia lo sparo che dà irrevocabilmente il Via...
sono accovacciata con un ginocchio che poggia sulla roccia sotto di me, l'umidità bagna i miei stivaletti, i capelli si appiccicano in un misto di sudore e gocce di acqua sospese nell'aria, il cuore batte troppo, i colpi galoppano, troppo il rumore, vorrei silenziarlo, vorrei rallentare il vortice del mio cervello, concentrarmi perchè... “ indietro non si torna”.
La notte mi aveva tormentato, a tratti torturato, le gambe rispondevano alla mia ansia come collegate da una linea telefonica, smaniavano perchè io non dormissi, non potevo dormire finquando non avessi preso una decisione, quando la luce del giorno nuovo si era insinuata nella fessura dello scurolo, il mio corpo aveva fatto pace con il letto, mi ero addormentata scivolando sulle parole che quella domenica avrei detto a Marco, mio marito.
Al mattino,... (continua)

Grazia Giuliani 15/10/2017 - 17:30
commenti 10 - Numero letture:1640

Argomento: AL BUIO IN UNA CAVERNA

Voto:
su 8 votanti


Celamento

Stava per mettersi a piovere con qualche tuono quando il ventilatore prese a disperdere nella stanza dalla finestra aperta l’odore della strada bagnata già nella notte.
Colpetti alcuni secchi prima, altri bassi e prolungati mi riportavano forte alla mente la voce attraverso la maschera di una persona a me un tempo cara, e l'archetipo di Jung.
Così sorrisi amaro per pochi attimi e per due motivazioni, Jung la prima. Quasi un’analogia con young, il bisogno incontrollato di quella donna che conobbi d’ostentare il giovane aspetto.
La seconda motivazione si rifà al latino "persona", maschera teatrale; e "per-sonare", risonare attraverso.
In origine la maschera veniva usata dagli attori per farsi riconoscere con una precisa apparenza e per amplificare la voce sul palco.
La lei di cui accennavo, proprio come nella psicologia di Carl Gustav Jung, indossava le convenzioni per adattarsi alla società con le solite aspettative, accettando l’annullamento della propria ide... (continua)

Mirko D. Mastro 11/08/2026 - 14:34
commenti 2 - Numero letture:232

Argomento: Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Voto:
su 1 votanti



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