Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Ermetico...
Naufraghi...
I GIORNI DELL'AMORE...
Ti ho visto piangere...
ISTANTI...
Una carezza della qu...
Autunno - cuore in l...
Afflato di luna...
Non ti lascerò...
Vulnerabile(C)...
addio......
Nei tuoi pensieri...
Caffè a tempo indete...
C'est moi....
il canto delle stell...
Senza te...
Sensibilità...
In vino veritas...
NOSTALGICAMENTE AFRI...
PALESTRE di VITA (se...
È nelle questioni ev...
So che mi guardi...
Che ne sarà di noi?...
Se la primavera dell...
Breve racconto di vi...
Alla fine...
Cuore: Edmondo De A...
SONATA FOLLE AI MIEI...
Gli abeti nella sera...
Pace...
C'E' LA RIPRESA (per...
IL MIO METICCIO...
È lei, una rosa selv...
Chi sono io?...
Lumache...
Oceani...
Cascate d'armonia...
Breccia...
La poesia rotolante...
Divina...
ESCALATION DEL NON E...
Liberati donna...
Plié d'amore...
DOLCE RISVEGLIO...
Foglio bianco...
Credere a volte. E ...
Quello che avevo spe...
Colori d'autunno...
Laggiù...
Colora le stagioni...
EMOZIONI SENSAZIONI...
Nella terra di nessu...
Rinuncia...
Tu non sorridi più...
Meretrice(C)...
DOMANI...
Due meno uno non fa ...
Sei...
Cum Quibus...
A mie spese...
La Maga nelle spire...
Volatili discriminat...
Peccato...
Apostrofe dell'incom...
Amarti significa......
Hotel Cielo stellato...
PAURA...
PICCOLE COSE...
SCOPRIMI...
Riaffioramenti...
L'anima perduta...
L'uomo l'unico ess...
Goccia dopo goccia...
SUONA CAMPANA...
Non ho...
Fa male...
Un riposo insonne...
L\'amore per la lett...
L'ultima roccia...
Mascolinità...
nella stanza del pad...
Lo Scrittore D'Oro....
Poli difformi...
Immensità...
SAN MARTINO (11 nov....
Ti sarà capitato...
E ANCORA, ANCORA, AN...
AL ROGO...
Come Peter Pan...
The end...
La folle corsa......
Novembre...
COSPIRAZIONE...
PALESTRE di VITA (pr...
L\'attimo...
C'è un cadavere nell...
Gocce...
Come gocciola la neb...
Le pentole quando bo...
L' ORA DELLA POE...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

La Yena

Turpe figura, carca di lordura,
da capo a piedi naviga nel fango.
pelosa e brutta,verme di trattura
confà dei striscianti al tristo rango.


Di corpo tozzo, dall’aspetto rozzo,
da petto prospiciente a mò di vacca
che par esser tutt’uno al mento gozzo
ch’accompagna lo stomaco in risacca.


Pare un porcone,tanto ch’è cafone;
solo sembianza ha d’umana gente,
diventa yena accanto alle persone,
per essa il male è il bene più fervente.


Indegnamente siede in posto altrui,
in loco non adatto a villania;
qualcuno va piangendo:Ah! Dov’io fui:
Quel posto l’ha ridotto ad osteria.


Se, poi, parlar potessero i canneti,
se dir potesse il loco detto Tonnara,
se disquisir potessero gli abeti
direbbero:Dei vermi è ancor men cara.


Or ch’à raggiunto il sospirato trono
l’hà reso lordo e pieno di vergogna
perché le yene ch’anno l’oro in dono
Gradiscono più d’esso le carogna.


Poiché incapace d’ogni movimento
vive la yena in circoscritto ambiente,
raspa nel fango con il muso e il mento
giacchè di forza d’intelletto assente.


La dignità per essa è cosa astrusa,
per due lenticchie ha dato il corpo untuoso,
donato l’ha come si dona cosa:
vergogna è di famiglia e dello sposo.



Share |


Poesia scritta il 20/02/2012 - 15:34
Da nello maruca
Letta n.427 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento


Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?