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Le istruzioni sono:

Scegli un interlocutore (es. la persona che ami, o che non ami più o che non ti ama più) e dà a tutti i ricordi la forma di una domanda: "Ti ricordi quella volta che ..?", "Ti ricordi che tu indossavi quel vestitino azzurro che ...?" "Ti ricordi che abbiamo incontrato ....?". Così tenta di scrivere un racconto.


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Die Schwaben und die Florentiner: gli svevi ed i fiorentini.

La trattazione seguente è un colloquio in svevo prima ed in toscano poi,di un dialogo interiore fra Dante Alighieri e madonna Beatrice de' Portinari. Un inchino ai vati ed alle muse.


"Eure Treuheit, Beatrix von Portinari,
Tochter des edlen Ehrlichmannes, Folco,
ich knie mich nieder, vor 'em Herrn, 'nem solch', oh!
-der sich gab dä Ehre Hohenstaufen gar hi(n)." 4


"Er ragt wäg' Frömme Bardi und Adimari"-
-antwortet sie-"und lässt die "Fürche" (ein: "solco")
"Er starb, und ich verspürte in mir ein Dolch-oh!"-
-"ich geh' ihm nach, zu dä Ahnen: (verso i lari)". 8


So sprach die sachte...Dienerin der Jungfrau,
Beatrice, die Angestelltin jener Göttin
die, bei däm Himmel, die Gedichte eingbt; 11


Dante dann schreibt, und stellt alles zur Schau,
wie die Milchstrasse...Schwanz des Sterns nu wöttin
der... Bolzen des Weltalls...die Braut so liebt... 14


...doch, jede Magd... solche Demut Gott söttin. 15



Traduzione fiorentina del dialogo svevo tra il poeta sommo, Dante, e madonna Beatrice:


"Vostra amistà, Beatrice Portinari,
figlia dell'alto gentiluomo, Folco,
inchino al Sir/ di padre vostro volgo
che, agli Altavilla, omaggi porse cari." 4


"Sovrasta i Bardi, e vince gli Adimari"-
-rispose ella-"e lascia, appresso, un solco"-
-"morì, e il còr di spada sento sciolgo-
-lo seguirò, dagli avi, i nostri lari." 8


Così loquì, ancella di madonna,
Beatrice, la umilissima a ella dèa
quale, in sublimis, la poesia ci ispira; 11


Dante allor scrisse, quale autor risponna,
come via lattea, coda a stella fea
-polare-che il pio Amore, in perno, gira... 14


...ciascuna ancella, da lei, Iddio poi bea. 15



La conoscenza teologica è discendente, dal divino all'umano per concetto, e dalla Svevia alla Toscana per legge di Impero sacrale. Tale ordine ho io lasciato ad un colloquio che, da verecondia, i vati della poesia prima, della lingua del sì, scambiansi, nella rosa mistica del pensiero. Che ci vogliano aprire la strada all'ascesa ai campi sublimi di Chi "le pecorelle, onesto, ama.




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Scrittura creativa scritta il 01/06/2013 - 18:11
Da Vaibhava das (Vito) Parisi
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