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Nel segno del cancro

C’ero quando intorno ai tre anni
assaggiasti la polpa di granchio.
Il tuo musetto disgustato diceva
tutto; e quando ti cavasti quasi un occhio
col turacciolo a Capodanno.
C’ero quando prendesti un granchio
per non dar retta ai tuoi fratelli.
Ma sei il mio più giovane figlio maschio,
e nessuno te ne ha mai fatto una colpa.
E c’ero ogni volta che pur di chiudere il cerchio
sei stato disposto a prenderti
ogni tipo di rischio.
E anche, se lontana, quando ti adagiasti sul mondo
come la linea immaginaria del Tropico del Cancro.
Iniziai a immaginare come questo male
avrebbe potuto modificare la linea che ci lega dentro.
Ci sono anche adesso che di anni ne hai cinquantatre,
e hai ancora quel musetto; ma Gesù non ce l’hai contro.
Ti guardo con amore dalla foto sulla credenza, e per te
ci sarò sempre; anche se mi ha strappata a voi il cancro.
LA MAMMA


P.S. …nel cassetto di Marco




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Opera scritta il 15/05/2019 - 22:06
Da Mirko D. Mastro
Letta n.1157 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


MIRKO...Gesù non è contro di noi...Lui ci ha donato le nostre mamme e Lui se le è riprese! E' il circolo inevitabile della vita, i nostri cari anche se lontani non ci lasciano con loro abbiamo condiviso l'anima. Bella poesia

mirella narducci 17/05/2019 - 10:46

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Non c'è da aggiungere altro Grazia, è un piacere che tu l'abbia apprezzata

Mirko (MastroPoeta) 16/05/2019 - 19:26

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...è un testo raffinato che accompagna per mano chi legge...
non so scrivere altro Mirko
è molto bella

Grazia Giuliani 16/05/2019 - 19:22

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Maria Isabel Mendez 16/05/2019 - 18:43

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Non hai nientente da farti perdonare cara amica. Ripeto, sono interessanti anche altre interpretazioni. Un grosso ciao

Mirko (MastroPoeta) 16/05/2019 - 18:39

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Dimmi che mi perdoni, ho letto troppo in fretta senza riflettere!!!

Maria Isabel Mendez 16/05/2019 - 18:36

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Scusa Mirko, avevo capito male, ti chiedo scusa se sono stata superficiale... perdonami

Maria Isabel Mendez 16/05/2019 - 18:33

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Alcuni dolori non passano mai.aTriste ma bella

Graziella Silvestri 16/05/2019 - 18:32

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Spiegare qualcosa che si è scritto non so se si faccia,o se sia meglio lasciare a chi legge una propria interpretazione. Marco è un personaggio reale,e la sua mamma era una persona con una forza d'animo fuori dal comune...questa è la mia interpretazione della lettera che gli ha lasciato nel cassetto della credenza. Mia madre invece se ne è andata,ma per la sua strada... Ma questa è un'altra storia.

Mirko (MastroPoeta) 16/05/2019 - 16:55

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Molto commovente, dolorosa, vera questa poesia. Poi è originale il punto di vista, la madre che parla dalla foto, se ho capito bene... Questo argomento della madre è bello ma smuove tanti pensieri e dolori in chi, come me, te e tanti altri l'abbiamo persa presto.

Maria Isabel Mendez 16/05/2019 - 14:31

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Una mamma ci osserva anche dalla foto sul comodino...
Perché nn è lì, neppure un po'
più in là, ma accanto al ns cuore.
Struggente, bellissima

laisa azzurra 16/05/2019 - 11:13

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