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L’Alba dell’Angelo- § duo

La risata del picchio



Nell'oceano Pacifico meridionale a sud del Tropico del Capricorno, a circa due terzi della rotta coperta dagli albatros quando migrano dall'Australia all'America, si estendono le Pitcairn, un piccolo arcipelago di sole quattro isole vulcaniche. Il luogo meno popolato al mondo. Raggiungibile solo via mare, e priva di alcun porto naturale, nella lontana Oeno regna il Signore di Pandano.
Oltre due stretti passaggi scavati nella barriera corallina, tra la laguna centrale e un minuscolo banco di sabbia sorge il castello Mastro.


L’ermetico Signore cavalca verso una terrificante sciagura che colpirà Poèsia se non si dovesse trovare in tempi brevi il successore al trono.


In questi diciassette anni del regno di Hadrianus, l’Alto Spirito sopra questo luogo del mondo è stato se così si può dire assente per diatribe tra Colui il cui nome non va pronunciato e l’angelo Adam che diede il via a tutto: vita e morte, dolore o gioia, felicità e disperazione. Incominciò Adam la lotta con gli altri Alti Spiriti e per la sopravvivenza dell'umanità, la prova finale, che portò gli uomini a lottare per la propria esistenza e per quella dei Signori del Rigo, i dieci custodi dei Versi.


-Come disse Omero ‘Facili all’iracondia sopra la terra siamo noi stirpi umane’, certamente ricorderai autore- riprese a parlare il vecchio a margine di pagina -certo che ricordi, incisa nella lastra sottile di metallo sulla porta della IX Stanza.
Adam rinchiudeva in sé il fulgore della nascita del mondo. Giocò con la notte distendendola sui quattro punti cardinali, e rinchiuse la luce e la grazia in un’area chiamata Eden, dove tutto è intriso della luce divina. Ciò non piacque a Hashem che inviò l’angelo accusatore col compito di riportargli quel figlio, Samaèl il distruttore che però rinchiuse Adam nel libro di Enoch, ribellandosi a “Il Nome”.
Hashem lo ricusò dalla sala del trono di Merkavah, tagliandogli una delle ali come monito per gli altri suoi figli.


…giungerà anche il giorno in cui comprenderò quale delle versioni sulla perdita dell’ala raccontate da Samaèl sia la più credibile- in una sonora risata, il vecchio.


-Una tempesta scaraventò sulle coste dell’isola di Pitcairn due teste di pietra vulcanica che per l’ultimo incantesimo di Adam prima della perenne prigionia diedero vita ad altri due Signori del Rigo, il Signore di Raja Ampat e il Signore di Desolazione. Entrambi forgiati dal desiderio di sottrarre conoscenza e cultura a tutto il regno di Poèsia.
Infuriato “Il Nome” ordinò a Samaèl di portargli l’anima di Adam.
Questi iniziò a fissarlo dal libro, ed ebbe paura. Quell’anima risplendeva come il sole ed accecò i suoi occhi, che fino ad allora la fissavano.
L’angelo distruttore Samaèl estrasse la spada dal fodero ed innalzò una colonna di fumo tra il libro di Enoch e Hashem, così da far fuggire il giovane figlio Beliar.


È cresciuto quel ragazzino, sai autore!? Lo ha cresciuto a modo Adamantina, gran brava donna…-


Il piccolo angelo cavalca con un palloncino gonfiato a bocca, legato al polso, con dentro il profumo della laguna oltre la barriera corallina. Capita che diventi tutto sabbia, e il mare si ingrossa. E le onde, o meglio un’onda lo infradicia, sempre la stessa… Si scrolla di dosso le gocce, e dal cuore.
E resta il ticchettio d’un picchio.
E’ nato sul finire di un febbraio, quando le primule disegnano in anticipo la primavera.
Il Signore di Pandano delle Pitcairn ha imparato da subito che con i bambini capirsi è semplice. Quando ti allungano la mano hanno già scelto di fidarsi di te… sono angeli che con la prossima aurora avranno ali che diminuiscono man mano che le loro orme si allungano, quelli che vi mettono un ricordo dentro la tasca rubandovi i confini che avete accettato, orizzonti dimenticati.
Così lo guarda giocare con quel palloncino, tra i capelli mattini liberi di colorare fuori dai bordi dei limiti dell’immaginazione. E giocano con le sensazioni le vivaci parole dei bambini, le immagini trasmettono percezioni che prendono in prestito tutto il possibile… dal tangibile.
Non ha mai smesso di prendersi cura di lui, ma ha smesso d’avere un’età il Signore del Rigo di Pitcairn. Finché avrà vita, dentro a un battito oltremisura il canto di un beccaccino salirà tra orme piccole e grandi con quello del figlio dell’amico Samaèl.
Beliar guarda per un momento verso gli alberi… ciarla il codirosso oltre la piana. Il sole zafferano casca mogio dietro la collina mentre fra i rami un codibugnoli dorme col barbagianni. Scivola tra le fronde uno striscio tra l'andante e il largo di un adagio.
Ora il galoppo è un trotto. Sullo zirlo del tordo nella viuzza tronca il gallo chicchiricchia. La gallina crocchia.
Chissà fino a quando a Poèsia si potrà fare liberamente, intendo respirare, perché lì è tutto frutto della fantasia.



Il Signore del Rigo di Raja Ampat marcia con il suo esercito tra isolotti rocciosi ricoperti di fitta vegetazione. Li osserva il mare turchese.




in calce: Il Signore del Rigo di Pitcairn è custode del novenario e del verso dei piccoli oscini dal cui canto si traggono auspici




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Opera scritta il 11/04/2023 - 10:56
Da Mirko D. Mastro
Letta n.468 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie... anche dal Signore del novenario

Mirko D. Mastro 13/04/2023 - 15:25

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Forse una farfalla o, magari, una malinconica ma amica falena, aleggia e te intorno per dirti... grazie!

Marina Assanti 11/04/2023 - 23:57

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Non è mai facile leggere e interpretare il nostro Mastro Poeta, perché non è solo la sua fantasia a scrivere, ma la sua anima, che intinge ogni frase nella Poesia (non in Poèsia;) e si lascia andare vagando in un mondo tutto suo che pulsa dentro e fuori di lui, lo circonda e ci rapisce... dobbiamo seguirlo e basta, struggendoci per un poetare fuori da qualsiasi schema.
Complimentissimi, Mirko...

Marina Assanti 11/04/2023 - 17:47

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Suonate tutte le trombe, arcangeli ed angeli, per terre e mari, bisogna trovare un successore al Re, ma non temete, i sudditi del regno sapranno trovare un'altra terra gentile, e il castello di Mastro reggerà le intemperie. Però ora dico una cosa a te autore...questo capitolo seppur bellissimo temo che se a leggere fosse un bambino e in certo qual modo..io...si perderebbe il filo dei discorsi sulle vele delle navi.un saluto ed un inchino.

Anna Cenni 11/04/2023 - 16:27

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