Improvvisa è caduta la luna
dal cielo cercando di non
sprofondare.
Si è aggrappata ad un
brivido che ha percorso
la schiena del lago.
Alla luce di uno sgorbio
di china la falena che
guardo è quasi bruciata.
Vola in labirinti d'aria
che non so abitare,
abita in un altrove che
non so decifrare.
Non è abbaglio, ha smesso
di inseguire la luce,
ha scelto di essere lei
luce assoluta.
Nessuno l'ha spinta, è
il destino che riduce
volo in cenere per chi,
beve la morte come fosse
un incanto.
Il calore è un bacio ma
il bacio è pure la fine.
dal cielo cercando di non
sprofondare.
Si è aggrappata ad un
brivido che ha percorso
la schiena del lago.
Alla luce di uno sgorbio
di china la falena che
guardo è quasi bruciata.
Vola in labirinti d'aria
che non so abitare,
abita in un altrove che
non so decifrare.
Non è abbaglio, ha smesso
di inseguire la luce,
ha scelto di essere lei
luce assoluta.
Nessuno l'ha spinta, è
il destino che riduce
volo in cenere per chi,
beve la morte come fosse
un incanto.
Il calore è un bacio ma
il bacio è pure la fine.
Poesia scritta il 02/02/2026 - 11:39Da Anna Cenni
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