Un giorno ventoso,
oltre l'arido deserto,
passeggiavo assorto
una mulattiera che costeggiava
il placido mare di Primavera.
All'improvviso
due siepi di gialla ginestra
mi salutarono.
Osservai quasi subito
che una delle due siepi
non aveva le spine.
L'altra invece
aguzze spine accompagnavano i fiori.
Raccolsi un mazzetto
dalla siepe senza spine.
Con stupore,
nessun profumo aleggiò
nell'aria.
Sconsolato,
raccolsi un mazzetto
dalla siepe con le spine ,
ferendomi una mano.
Ma un inebriante profumo
sino a sera,
nutrì i miei aneliti.
oltre l'arido deserto,
passeggiavo assorto
una mulattiera che costeggiava
il placido mare di Primavera.
All'improvviso
due siepi di gialla ginestra
mi salutarono.
Osservai quasi subito
che una delle due siepi
non aveva le spine.
L'altra invece
aguzze spine accompagnavano i fiori.
Raccolsi un mazzetto
dalla siepe senza spine.
Con stupore,
nessun profumo aleggiò
nell'aria.
Sconsolato,
raccolsi un mazzetto
dalla siepe con le spine ,
ferendomi una mano.
Ma un inebriante profumo
sino a sera,
nutrì i miei aneliti.
Massimo Bena
Poesia scritta il 17/10/2026 - 17:39Da Massimo Bena
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